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Intercettazioni, cambia tutto: possibili oltre i 75 giorni

Nel vertice di palazzo Madama il governo presenta 11 nuovi emendamenti

Intercettazioni, cambia tutto: possibili oltre i 75 giorni
Il passo del gambero sulle intercettazioni continua. Evitati gli incrementi di sanzioni a editori e cronisti (che rimangono quelli stabiliti dalla Camera dei Deputati), stralciato il carcere per i giornalisti che pubblicano comunicazioni telefoniche e, infine, reintrodotta il 28 maggio la possibilità di pubblicare "per riassunto" gli atti giudiziari prima dell'udienza preliminare purché la persona sottoposta alle indagini abbia avuto conoscenza dell'ordinanza del giudice, il prossimo dogma del Governo che potrebbe cadere è quello riguardante la durata delle intercettazioni.
Da quanto emerso nel corso del vertice di giovedì pomeriggio a Palazzo Madama, infatti, Governo e Pdl presenteranno in aula e in commissione Giustizia al Senato nuovi emendamenti sul ddl intercettazioni che, tra gli altri, daranno la possibilità al magistrato inquirente di sforare rispetto al limite dei 75 giorni.

Non approfondendo la bontà di questa modifica (che da molti era auspicata), è la modalità della proroga che farà discutere. Il pm, infatti, avrà la possibilità di prorogare le intercettazioni di 48 ore in 48 ore in teoria fino al termine delle indagini preliminari. In pratica, qualora emergessero nuovi elementi dagli ascolti effettuati nelle ultime ore o negli ultimi giorni, il pm dovrà chiedere la ratifica della proroga al tribunale (senza autorizzazione preventiva) per ottenere l’autorizzazione a proseguire nelle intercettazioni. Per quanto riguarda le intercettazioni ambientali, queste saranno possibili anche se non si stanno per compiere reati; resta invece il divieto di attuarle in luoghi privati.

Modifiche
motivate da Gaetano Quagliariello (PdL).
"Abbiamo ripreso la questione per venire incontro all’esigenza, sollevata da Radio Radicale e da altre realtà radiotelevisive, di poter riprendere i procedimenti giudiziari in aula. Anche sulla ricusazione automatica del pm i rilievi avanzati verranno tradotti in emendamenti”.
Oltre alla scadenza temporale delle intercettazioni, modifiche in vista anche alla norma che prevede l’esclusione di un pm da un’inchiesta se denunciato per fuga di notizie e alla questione dei servizi segreti: il Pdl, infatti, ha aperto alla richiesta del Pd di espungerlo dal ddl intercettazioni in attesa di un emendamento migliorativo.



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Commenti all'articolo

  • antari

    04 Giugno 2010 - 09:09

    se ti vergogni, perche' continui a votare il partito pro mediaset&co?

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  • giovannib

    03 Giugno 2010 - 21:09

    mi vergogno di appartenere al centro destra visto che i miei rappresentanti sono ostaggio di una mafia politico-giudiziaria avevo sperato che almeno voi foste seguaci del DIRITTO e DELLA LIBERTA' ma mi accorgo che siete come i sinistri schiavi della nomenklatura VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  • MAD

    03 Giugno 2010 - 19:07

    ...non ha nessun motivo di esistere, il solo parlarne è ridicolo, come al solito si mette mano alle leggi per auto tutelare la casta, fregandosene delle conseguenze negative per lo stato ed i cittadini.

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  • delusodasilvio41

    03 Giugno 2010 - 19:07

    Berlusconi, Alfano, Ghedini sono sempre più infognati nel pantano di questo decreto. ci stanno perdendo quel poco di faccia che era loro rimasta. Un decreto, inutile, prima ancora che sbagliato, anti-democratico e lesivo della qualità del lavoro investigativo. Non sanno come venirne fuori! Se la sono cercata!

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