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Stop della Consulta all'aggravante di clandestinità

La Corte boccia uno dei pilastri del pacchetto sicurezza di Maroni. Salvo il reato

Stop della Consulta all'aggravante di clandestinità

Il pacchetto sicurezza promosso dal ministro Maroni e approvato definitivamente al Senato lo scorso 2 luglio perde una delle misure più discusse: l'aggravante di clandestinità.
La Corte Costituzionale è in procinto di dichiarare l'illegittimità della norma che, inserita nella prima versione del pacchetto sicurezza votata nel luglio del 2008, prevede l'incremento di un terzo della pena qualora a commettere il reato sia un immigrato clandestino.
Dovrebbe, invece, essere confermato il reato di immigrazione clandestina, quest'ultimo inserito nel "pacchetto sicurezza bis" passato a Palazzo Madama il 2 luglio del 2009.

Motivazioni - per quanto riguarda la norma confermata, ossia quella del reato di immigrazione clandestina, i Giudici Costituzionali hanno rigettato i ricorsi presentati dal Tribunale di Pesaro e da numerosi giudici di pace (Orvieto, Lecco, Torino, Cuneo, Vigevano e Gubbio). Due invece gli articoli della Costituzione (il 3 e il 25) che hanno convinto la Consulta a esporre il semaforo rosso all'aggravante di clandestinità. In primo luogo la norma andrebbe a collidere con il reato stesso di clandestinità (in pratica, se è già reato, non può essere pure aggravante); inoltre l'aumento di pena violerebbe il principio costituzionale del "fatto materiale", ossia il presupposto stesso della responsabilità penale. La pubblicazione delle motivazioni dettagliate, tuttavia, verranno depositate dalla Corte solo nei prossimi giorni.

Pacchetto non gradito - Non serve avere una memoria di ferro per ricordare le polemiche sollevate da più ambienti e istituzioni quando il pacchetto sicurezza venne discusso e approvato.
Su entrambe le versioni del 2008 e del 2009 si erano scagliati: l'alto commissario dell'Onu per i diritti umani, Navi Pillay, i magistrati (secondo cui il provvedimento violerebbe i diritti dei clandestini e dei loro figli oltre a portare alla paralisi degli uffici giudiziari), oltre alla Chiesa di Roma - e tutti i suoi organi di stampa come Famiglia Cristiana -, "Medici senza frontiere" e le Ong italiane.

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Commenti all'articolo

  • COCCINELLA

    11 Giugno 2010 - 09:09

    A QUESTO PUNTO FORSE SE AVESSERO DIRETTAMENTE A CHE FARE CON QUALCUNO A CUI HANNO STRALCIATO L'AGGRAVANTE...POI VEDIAMO COME LA PENSERANNO. SE NON SONO COLPITI DIRETTAMENTE,EVIDENTEMENTE NON CAPISCONO

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  • castalia

    11 Giugno 2010 - 08:08

    Un immigrato clandestino reo confesso è difeso da avvocati offerti da associazioni che si reggono sulle tasse degli italiani. E' come se il perseguitatato armi i suoi persecutori e poi l'italiano gli avvocati deve pagarseli da solo. Aboliamo il concetto di italiani e non festeggiamo per l'Unità tanto i nosstri figli saranno sempre più una minoranza grazie alle porte aperte e alla difesa degli immigrati. Aderiamo alla comunità già più numerosa per avere i vantaggi che le vengono riconosciuti da "illuminati" che non ci rappresentano.......... e forse per sopravvivere a chi vuole vederci distrutti.

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  • castalia

    11 Giugno 2010 - 07:07

    questo organo, pensato dai costituenti quando non c'era la globalizzazione apre le porte all'immigrazione disattendendo le norme del parlamento che aveva cercato di chiuderle. Da facoltà ai giudici di pace di decidere i ricorsi dei clandestini in base alle loro idee poichè i clandestini devono essere cacciati come avviene in tutto il mondo poer non creare precedenti pericolosi!. Così non si ferma la marea di immigrazione. Dovremo accogliere i poveri di tutto il mondo e garantirgli scula sanità e lavoro! Ma come mai non si rendono conto che per gli italiani è sempre più difficile vivere, Perchè non vanno nelle periferie! Forse aprirerebbero gli occhi e che cose impensabili cinquanta anni fà hanno reso obsolete le regole su cui si basano e quelle fatte ora devono essere osservte e non rigettate come accade perChè giuste. Come già detto non possiampo accogliere i poveri di tutto ul mondo ne tutti coloro che scappano dalle guerre, E' IMPOSSIBILE ANCHE MATERIALMENTE!

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