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Intercettazioni alla Camera il 29 luglio. Il Pdl litiga ancora

Ddl in aula dopo l'esame della manovra economica. Fini: "È irragionevole. Il voto finale forse andrà a settembre"

Intercettazioni alla Camera il 29 luglio. Il Pdl litiga ancora
Il disegno di legge sulle intercettazioni sarà in aula alla Camera il prossimo 29 luglio. Forse il 28. Ma comunque al termine dell’esame da parte di Montecitorio della manovra economica. Questa è la decisione della conferenza dei capigruppo che si sono riuniti questa mattina. La proposta di calendarizzazione del provvedimento è stata fatta dalla maggioranza ma l’opposizione ha espresso opinione contraria e il Presidente Gianfranco Fini ha affermato di aver "preso atto dell’opinione prevalente dei  gruppi".

Irragionevole testo a luglio - Dopo la riunione
dei capigruppo della Camera, Fini, ribadendo che mettere in calendario quel testo a fine luglio «è solo un puntiglio» ha sottolineato anche che calendarizzare a fine luglio di ddl sulle intercettazioni «è irragionevole», considerato che il voto finale è probabile che finisca comunque a settembre e che alla Camera probabilmente ci saranno modifiche.  Tuttavia, ha precisato Fini secondo quanto viene riferito da chi era presente alla conversazione, che questo ragionamento politico non lo autorizzava a mettere il testo direttamente nel calendario di settembre: facendolo sarebbe «venuto meno al proprio dovere istituzionale» visto che la maggioranza dei gruppi chiedeva l'esame del testo a luglio.

Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, afferma: «Sulla questione delle intercettazioni e cioè, è sempre bene ricordarlo, sulla necessità di garantire il diritto costituzionale alla riservatezza, travolto da anni e anni di violazioni del segreto istruttorio e di uso di fatti personali per ferire l’immagine delle persone, il Popolo della Libertà si è espresso. Lo ha fatto con un voto unanime in Ufficio di presidenza, alcuni giorni fa».

Discussioni -
La decisione ha dato luogo ad una accesa polemica.  «Il provvedimento non verrà mai votato a luglio, potrebbe esserlo in agosto: una cosa priva di logica - ha detto il capogruppo del Pd, Dario Franceschini - È una scelta che comprime i tempi per l’esame della manovra, una forzatura che intasa il calendario parlamentare. Anche perché, sono pronto a scommettere, il provvedimento cambierà e decideranno di votarlo a settembre
». Poi ha anche detto: «Sarà un inferno er la maggioranza, tra l’approvazione della manovra e la pretesa di voler fare le intercettazioni. Questo ci spinge a una opposizione durissima e intransigente. Ed è giusto che anche l’opinione pubblica faccia sentire la sua voce. È una vergogna: di fronte a tutti i problemi degli italiani la priorità unica per Berlusconi e la maggioranza resta il provvedimento sulle intercettazioni».

Replica a Franceschini
- A Franceschini ha replicato il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto: «Non c'è nessuna prova di forza. Le intercettazioni sono state in commissione 14 mesi, sono in terza lettura, sono in corso le audizioni. È nell’ordine delle cose che arrivi in aula a luglio e, con i tempi contingentati, si potrà votare ad agosto. Il termine   forzatura è assolutamente improprio
».

Serve ragionevolezza - Michele Vietti, capogruppo dell’Udc, ha spiegato: «Noi siamo stati sempre disponibili, ma farne una questione di puntiglio, irrigidendosi sul calendario con la forzatura del voto in agosto, rischia anche l’irrigidimento politico. Maggioranza e governo vogliono  fare a braccio di ferro, ma sappiamo che la legge sarà cambiata, tornerà al Senato e non potrà essere votata ad agosto. Non si capisce il senso di questa forzatura. Mi auguro che maturi ragionevolezza».

Rischi per la libertà di stampa - «Spostare oggettivamente il punto di equilibrio tra libertà di stampa e tutela della riservatezza, tutto a favore della riservatezza, può giustificare che da molte parti si affermi che, così facendo, si pone in pericolo la libertà di stampa». Nella sua relazione sull'attività del 2009, il Garante della Privacy Francesco Pizzetti, dedica ampio spazio al tema delle intercettazioni, pur premettendo di volersi «rigorosamente» astenersi dall’intervenire, perché «inopportuno
». Per Pizzetti, nel fare riferimento alla privacy «in tale contesto ci si riferisce non alla tutela in concreto e rispetto a casi specifici di questo diritto, quanto piuttosto a una difesa anticipata, disposta in via generale e astratta, nei confronti di qualunque dato raccolto, nel presupposto, in ragione della natura dello strumento di indagine usato, debba sempre prevalere la tutela di questi dati perchè raccolti nell’ambito di conversazioni tra persone». Si tratta «di una scelta impegnativa che, proprio perché effettuata in via generale e astratta, e prescindendo dal contenuto dei dati raccolti, sposta il cursore tutto a favore dei limiti della riservatezza».

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Commenti all'articolo

  • giramondo15

    09 Luglio 2010 - 15:03

    Sig. NAPOLITANO , MI RIVOLGO A LEI CAPO DELLO STATO ITALIANO : MA SOPRATTUTTO COME UOMO DI MOLTA SPERIENZA UMANA : ANCH`IO HO SUPERARO 70 ANNI DI ETÀ; LA LA PREGO A LEI E TUTTE LE FORZE POLITICHE: DI IMPEDIRE ASSOLUTAMENTE , QUESTO MALEDETTO SCIOPERO DI TRASPORTI E SE NECESSARIO ANCHE LE FORZE DELL`ORDINE ; IMPEDIDRE A QUEI QUATTRO DELINQUENTI PERCHÈ SONO DEI BARBARI : SENZA RIGUARDO E SENZA PUDORE SENZA DIGNITÀ UMANA SE NE SBATTONO E SI FINGONO ANCHE DI ESSERE ((CATTOLICI)) NON PENZANO CHE TANTA PERSONE PER RAGGIUNGERE IN SICILIA; SARDEGNA , E TUTTA ITALIA ! I PROPRI CARI MAGARI QUALCUNO IN FIN DI VITA !! SONO IN VIAGGIO TANTE MADRI, CON PICCOLI BANBINI, INNOCENTI TANTE PERSONE ANZIANE , TANTE PERSONE AMMALATI CHE HANNO BISOGNO DI MEDICINE, CON QUESTO CALDO MICIRIALE : MA COSA VOGLIONO (( ANCORA)) STOP STOP STOP !!NA SE NE SBATTONO E SI FINGONO ANCHE DI ESSERE ((CATTOLICI)) NON PENZANO CHE TANTA PERSONE PER RAGGIUNGERE I PROPRI CARI MAGARI QUALCUNO IN FIN DI VITA !! SONO IN VIAGGIO TANTE MADRI, CON PICCOLI BANBINI, INNOCENTI TANTE PERSONE ANZIANE , TANTE PERSONE AMMALATI CHE HANNO BISOGNO DI MEDICINE, CON QUESTO CALDO MICIRIALE : MA COSA VOGLIONO (( ANCORA)) STOP STOP STOP !!non siamo ne in irak e ne a kabul!!!!!!!!!!!!

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  • gicchio38

    07 Luglio 2010 - 07:07

    Purtroppo le papere starnazzano ancora e starnazzeranno sempre. Sarà anche per puntiglio a noi fedeli BERLUSCONIANI veri va bene anche quello. Procedete come una ruspa e non fatevi intimorire dalle chiacchiere di nessuno. Vi sono vicini milioni di fedelissimi che vogliono avere anche loro la soddisfazione di fare un dispetto allo spilungone e al piccolo bocchino. Vogliamo vedere in porta questa legge che a qualcuno "USCA" si dice da noi perchè potrebbe perdere l'unica soddisfazione di non poter origliare nella vita privata dei cittadini. Poi vorrei vivere e vedere legge la RIFORMA DELLA GIUSTIZIA e se è prevista anche una pena per i giudici che volutamente commettono errori. Non vi fate intimorire che il popolo non dorme e la maggior parte è con voi. SEMPER AD MAJORA. CON STIMA. GICCHIO38

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  • gicchio38

    04 Luglio 2010 - 13:01

    E quando mai non litiga la ciurma pd........................................................... Il buon fini questa volta non ha potuto esporsi più di così................................ Cacciatelo via insieme a bocchino. La magistratura guardasse un pò più attentamente nelle tasche del piccolo bocchino. Di questa gente dovreste parlare ogni giorno e porre non 10 ma 20 domande dome fece republ un po' di tempo fa di cui oramai nessuno più ha memoria. SVEGLIA...................................................................................................

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  • pasquino69

    02 Luglio 2010 - 09:09

    questa mattina, durante un dibattito televisivo, un giornalista dell'Espresso o di Gli altri, forse Colombo, parlò di appartenenza alla mafia ed erroneamente il moderatore capì' che si riferisse al Cav Berlusconi. Gli disse che se aveva di queste informazioni, di rivolgersi immediatamente alla Magistratura, perchè queste affermazioni verbali o scritte, possono causare livori e atti sconsiderati nei spettatori o lettori di giornali. Sappiamo che i suoi accoliti, komunistini, sono di labile intellettoTartaglia, sara' bene che lei si astenga dallo scrivere ilazioni velate e non, sui rapporti mafia-Berlusconi, o il giornale o chi per esso, che pubblicano i suoi postati, devono prendersi la responsabilità dei suoi scritti. Lei deve smettere di insinuare, e cerco di non pensare cosa predica a scuola, visto il suo estremismo di sinistra, questa sua becera e insana teoria. Le sue informazioni, che dice di essere in sue mani, li vada a riferire alla Magistratura o qualcun altro potrebbe farlo

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