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"Per Mr Berlusconi cambia il vento"

Per il settimanale Economist, le dimissioni di Brancher e Scajola, l'atteggiamento di Fini e la manovra minacciano la popolarità del premier

"Per Mr Berlusconi cambia il vento"
Per Mister Berlusconi tira una brutta aria: le dimissioni lampo di Aldo Brancher, a distanza di appena due mesi da quelle dell'ex ministro Claudio Scajola, mostrano quanto "bruscamente stia cambiando il vento". Così l'Economist commenta la situazione politica del Belpaese, nell’edizione in uscita domani, in un ampio articolo dal titolo "Salta un altro alleato" dedicato al caso Brancher.

Per i londinesi, a complicare il quadro per il premier ci si mettono anche l'atteggiamento "critico" dell’alleato Gianfranco Fini e il malcontento che la manovra economica di Giulio Tremonti starebbe generando. Questa, in particolare, secondo il settimanale, costituisce una minaccia per la"popolarità anti-forza di gravità" del Cavaliere.

Inoltre "i piani di abolire i bonus di fine anno per la polizia e per altri lavoratori pubblici - scrive il giornale - potrebbero essere accantonati, ma il governo ha per il momento ribadito il suo impegno di ridurre il deficit di circa 25 milioni di euro in due anni. Per quanto tempo e quanto rigorosamente la stretta sarà applicata dipenderà meno dall’economia che dalla politica e dalle vicende giudiziarie", insinua in conclusione l'Economist.

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Commenti all'articolo

  • ferrarigiuliano

    11 Luglio 2010 - 18:06

    perchè questi geni inglesi non guardino nel buco del water dei loro governanti, invece di dire idiozie sugli altri paesi, pensino ai loro "regnanti" che ne combinano di tutti i colori! Non riescono manco a fare un governo con una sola coalizione e vengono a sparlare della politica di altri stati. !Spero che sia carta tenera, almeno quel giornale può servire a qualche cosa........

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  • gicchio38

    11 Luglio 2010 - 09:09

    Ma guarda chi è che lo sostiene un giornale straniero intitolato economist. Ma di che cosa è economist. Sono sicuro che neanche in casa sua capisce nulla di economist. Quanto ti hanno pagato questi furbacchioni rossi o addirittura viola per dire tutte le stupidaggini che ti permetti di dire e che non stanno ne in cielo e ne in terra. Forse a casa tua non te ne fanno dire e allora olè sfiziamoci con l'Italia. Caro babbeo tu con l'Italia non avrai mai nulla da spartire. BABBIONE. gicchio38

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  • ciannosecco

    10 Luglio 2010 - 13:01

    "petergreci"

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  • ALFONSOVITALE

    10 Luglio 2010 - 13:01

    X ts1723 Leggi bene il mio post. non ho parlato del giornale inglese come se fosse comunista; ho specificato che le notizie partono dall'Italia fanno il giro d'Europa o del mondo e poi ci sono i fessi che leggono quelle stronzate. e, sempre quei fessi, sono, oltretutto, anche orgogliosi che si parli male del proprio Paese. Se non vado errato , l?italia e' uno dei pochi paesi al mondo che hanno delegazioni di esponenti di giornali intruppati nelle varie sedi (fra cui l'Unita', repubblica, La stampa e altre testate) e che per tenere questi corrispondenti Pantalone sborsa ogni anno centinaia di migliaia di euro. Per sua conoscenza faccia qualche navigata in internet e scoprira' che la maggior parte di questi corrispondenti esteri mandano notizie ai loro padroni. E' facile capire l'orientamento politico del giornali esteri ai quali riferiscono.

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