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Napolitano: "Riforme costituzionali non rinviabili"

Apertura del capo dello Stato che chiede alla politica di rivedere la Carta in modo condiviso

Napolitano: "Riforme costituzionali non rinviabili"
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, invita ancora una volta governo e opposizione a sedersi intorno a un tavolo per stendere le “riforme costituzionali non rinviabili”, che devono essere “circoscritte, condivise e coerenti con i principi fondamentali della Carta”. Nel messaggio al congresso dei Socialisti che si è aperto ieri a Perugia, il capo dello Stato scrive che “ "Il fondato richiamo alla nostra Costituzione quale imprescindibile punto di riferimento per lo sviluppo futuro dell’Italia si iscrive opportunamente nel sempre più diffuso convincimento della necessità che ben mirate modifiche istituzionali ormai mature si definiscano attraverso un percorso condiviso nel rispetto dei principi fondamentali desumibili dall’intero impianto costituzionale".

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  • sparpagli

    12 Luglio 2010 - 11:11

    Fa tenerezza!

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  • robe

    12 Luglio 2010 - 10:10

    L'opposizione fa (o dovrebbe fare) il suo mestiere. Per favore ditemi quando Berlusconi ha steso un chiaro elenco di proposte di modifica alla nostra Costituzione dicendo all'opposizione "vogliamo discutere su questo?". Solo a quel punto, e se si avesse un diniego, si avrebbe il diritto di dire che l'opposizione non ha voluto discutere. Sino ad ora parole e parole, nessuna proposta concreta dal Governo se non per quello che riguarda personalmente il Capo

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  • gian65

    12 Luglio 2010 - 03:03

    non rinviabili e' solo la sua personale opinione, caro presidente. lei difende o no la carta? a mio avviso lei la vuole cambiare per non far dispiacere a certi poteri forti. Perche' va cambiata? in che punti? e' troppo vecchia a 60 anni?o il rispettare la carta fa paura a voi politici (chiamiamovi cosi...)? La carta non si tocca , VA SOLO RISPETTATA ED APPLICATA e lei lo dovrebbe ricordare ai nostri politici . non si inventi altre menate alla d'alema.

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  • rocc

    11 Luglio 2010 - 14:02

    chi usa sempre il termine "condiviso", pensa davvero che sia possibile, con l'opposizione che ci ritroviamo?

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