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Veltroni all'attacco su mafia e politica

L'ex segretario Pd: le stragi di mafia avevano una regia e hanno fatto comodo a qualcuno per riorganizzare il Paese

Veltroni all'attacco su mafia e politica
Walter Veltroni durante la campagna elettorale del 2008, che lo vide sconfitto, prese l'impegno di non pronunciare mai il nome di Berlusconi. Un modo per evitare la demonizzazione continua del Cavaliere, il vero sport nazionale, l'ossessione della sinistra italiana. Adesso Veltroni applica a tutto campo la sua dottrina. "Qualcuno ha usato la mafia per ottenere una nuova stabilizzazione ed evitare che nel 1994 le forze democratiche progressiste potessero governare il Paese", dice l'ex direttore de L'Unità e ora membro della Commissione Antimafia, durante un dibattito alla festa democratica di Roma. "Quelle stragi non sono state solo stragi di mafia. Hanno cambiato il Paese e sono servite a riorganizzare il sistema di relazioni tra pezzi dello Stato e la mafia stessa", chiosa ancora l'ex segretario del Pd. La prima domanda che viene in mente è: chi voleva modificare gli assetti di potere politico in Italia? E Walter fa un passo indietro per ricostruire le vicende e giungere alla sua personale logica conclusione: "Le stragi sono iniziate con l'allora governo Ciampi e sono finite nel ’94 quando si apriva una nuova stagione politica". Guarda un po', l'allusione è chiara anche se Veltroni ci tiene a precisare di non voler "stabilire nessuna relazione diretta" per non inciampare in "un'operazione di forzatura propagandistica". Ma è evidente che "la mafia e qualcuno che l'ha usata" avevano un obiettivo politico. D'altra parte, conclude Veltroni, "nessuno mi convincerà mai che Provenzano e Riina sono i veri capi della mafia". Loro sono stati solo "i bracci operativi", mentre i capi dell' "associazione criminale che ha un giro d'affari di 130 miliardi all'anno" stanno "nell'alta finanza e nella grande industria".

Sul finire dell'intervista, però, Veltroni non si trattiene e a domanda su Berlusconi risponde: "Passerà come una specie di catastrofe nella storia del nostro Paese perché non ha fatto nessun cambiamento, non ha cambiato nulla in un periodo di tempo lunghissimo".

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Commenti all'articolo

  • gicchio38

    16 Luglio 2010 - 10:10

    Con quella faccia di santarello ma chi vuole ancora convincere il povero veltroni e soprattutto a chi vuole dare consigli o fare da maetrino. Qquando era al potere il suo partito (come lotta alla mafia) HA COMBINATO meno di zero rispetto alla pulizia che sta facendo questo ministro dell'INTERNO naturalmente con la totale partecipazione di tutte le forze dell'ordine. Ma perchè non ha intrapreso la carriera del monaco cercantino forse avrebbe ottenuto più credito. Pensi a comperare case in America perchè tanto di soldi gliene abbiamo dati tanti e lasci parlare e agire a chi lo sa fare.

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  • il cantastorie

    15 Luglio 2010 - 09:09

    e pensare che ti eri paragonato a Obama presidente degli USA, e adesso sospetti che la mafia abbia aiutato qualcuno per bloccare le forze progressiste democratiche e COMUNISTE a non vincere le elezioni del 1994, sta a significare che circa venti milioni di Italiani sono stati complici della mafia.Veltroni,forse i vitalizzi che prendi per i vari incarichi avuti nella tua lunga carriera politica,non tibastano più,e cerchi nuove strade per incrementare? Credo,conoscendoti politicamente,che anche per te sia arrivato il momento di lasciare il posto ai anagraficamente giovani,e non il solito bollito rifatto dei riciclati,questo dovrebbe valere anche per tutti i tuoi compagni di merende,di tutti i partiti logicamente!!

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  • ercole.bravi

    14 Luglio 2010 - 15:03

    in base alla legge in materia di ambiente, anche il personale politico va riciclato, quindi pensando che ci fossimo finalmente abituati ad una svolta ed avessimo in prospettiva un futuro senza veltroni, lo stesso si è riciclato per esigenze ambientali ed è tornato a fare quello che sapeva fare al meglio (!) cioè il politico...con buona pace delle promesse fatte (vado in africa a rendere bianchi i neri del continente), ed altre amenità prospettive...per ritornare nell'agone politico. Avanti che dietro c'è posto

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  • mania

    14 Luglio 2010 - 11:11

    E no ! invece è giusto non dimenticare quello che è successo, è proprio su quello che contano quelli come Veltroni:che si dimentichino i buchi megagalattici lasciatici dalla sua amministrazione e da quella di Rutelli a Roma, la voragine di Bassolino e di Vendola, altro che cricca!!! E davvero sarebbe bello che i magistrati TUTTI facessero SOLO i magistrati

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