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Bossi accelera sul federalismo

"In consiglio dei ministri entro l'estate". Fini puntualizza "il Sud non può essere abbandonato"

Bossi accelera sul federalismo
Umberto Bossi, uscendo da un colloquio al Senato con Giulio Tremonti, ha dato la sua personale accelerata al federalismo, oltre a minimizzare la faglia che si sta delineando all'interno del Pdl.
"Abbiamo già cominciato a trovare la via. Il federalismo andrà in Consiglio dei Ministri prima della pausa estiva e da lì partirà tutto. Andrò in vacanza tranquillo solo dopo aver fatto il federalismo per le regioni".
Conferma la notizia il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli che, a margine della presentazione dell’ultimo numero della rivista "Aspenia" ha detto che "oggi pomeriggio è stata sottoscritta una intesa con il ministero dell’Economia, Anci e Upi. Nel pre-Consiglio della prossima settimana e poi al Cdm sarà presentato il decreto sui fabbisogni standard della riforma federale".

Tornando al Senatur, però, Bossi ha usato parole di fiducia anche nei confronti dell'apparentemente sempre più affannato Berlusconi.
"Berlusconi se la caverà. Una mattina si alzerà e scoprirà di avere la spada ancora affilata e la utilizzerà. La spada serve per fare la guerra ai nemici. Io la tengo sempre nel mio ufficio di Milano, quella che mi ha mandato l'alcalde di Toledo, sapendo che la Lega non ha mai perso in battaglia. Io confido sempre nella lama di Berlusconi, la lama taglia".

A proposito di "nemici", la linea comune di Bossi, Tremonti e delle Regioni trova in Fini una voce fuori dal coro. Intervenento a Montecitorio presentando il Rapporto Annuale 2009 del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica sugli interventi nelle aree sottoutilizzate, il presidente della Camera è tornato a predicare l'importanza della coesione del Paese.
"Oggi più che mai questa importante area del nostro Paese, il Sud, non può essere trascurata o peggio abbandonata al suo destino in nome di una difficile e complessa transizione verso il federalismo fiscale che, se non adeguatamente congegnato ed applicato, rischia di compromettere la coesione nazionale, di approfondire le divisioni e di ridurre, anzich‚ incrementare, la competitività del sistema economico".
                                      
Leggi il pezzo di Giuliano Zulin "Il Senatur rispolvera la canottiera"

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Commenti all'articolo

  • stagnino

    18 Luglio 2010 - 00:12

    Sono passati molti anni da quando il baffo nautico lanciava bombe molotov su padri di famiglia in divisa e oggi prova a lanciare bombe di carta straccia dal basso del suo senso democratico secondo il quale, il politico più votato dagli italiani deve essere cacciato dal governo ad opera dei soliti ignobili. La magistratura all´ora complice! Certo il baffetto, oggi PD: e con gli UDC. devono difendere la magistratura!! Come dice il proverbio ((amor con amor si paga ))??? Voi avete rovinato L´Italia . in circa 60 anni avete concordato 51 governi ,avete sporcato, il popolo italiano ; vergagnatevi,non siamo più padroni nelle nostre case, nemmeno al mare ci si puó stare tranquilli ,ogni minuto arriva,un vù cumpra! E gli Italiani, vi hanno scacciati. Questa è la vera dittatura ,che abbiamo vissuto dal dopo guerra sino a poco tempo fà.Gli Italia vi hanno scacciati!!!!!!

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  • martello carlo

    16 Luglio 2010 - 21:09

    o ssei dde coccio o ssei dde tor dde mosto.....

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  • robe

    16 Luglio 2010 - 15:03

    Esempio molto sbagliato: la Valled'Aosta e' in cima alla classifica nel rapporto tra quello che riceve dallo Stato e quello che versa, ti credo che vivono da nababbi, a nostre spese! Il Lazio invece (sorpresa!) da più di quanto riceve. Il suo discorso non fila affatto

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  • fonty

    fonty

    16 Luglio 2010 - 15:03

    Cerca almeno una volta di documentarti meglio quando schiacci i ditini su quella tastiera o il tuo è un riflesso condizionato ? A me risulta che la maggior parte delle furbate sulle quote latte le hanno fatte al sud, dove comperavano latte in polvere dalla Germania e lo reimmettevano sul mercato come latte vero, aumentando così considerevolmente la (finta) quantità di latte prodotto che andava a maggiorare le statistiche. E gli stessi sforamenti delle quote sono avvenuti in larga parte al sud, dove notoriamente le leggi e le normative sono solo orpelli fastidiosi. Poi che ci siano implicati anche produttori del nord lo posso immaginare, comunque pur essendo convinto che queste norme comunitarie siano vessatorie per i nostri agricoltori, dato che dobbiamo importare da Germania e Francia un terzo del latte che consumiamo e magari latte che diventa fluorescente come da cronache recenti, mentre il surplus viene pesantemente multato o buttato, le multe vanno purtroppo pagate da chi le ha cagionate.

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