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Fini si fa un manifesto per dire: il PdL è morto

Gianfranco scrive sul Secolo il suo progetto di rifondazione anti-Cavaliere: nuovi vertici, lotta alla Lega e al malcostume

Fini si fa un manifesto per dire: il PdL è morto
"Un partito vero: ma ci possiamo ancora credere?". Il manifesto politico della corrente finiana inizia ponendo un dubbio grosso come una casa, quello relativo alla credibiltà stessa del PdL. Il presidente della Camera esce allo scoperto di domenica mattina, pubblicando sul Secolo d'Italia (organo d'informazione dell'ex An) un documento articolato in più punti, la traccia politica per tutta l'ala di PdL che vorrà seguire Fini nella lotta interna al premier e leader del movimento Silvio Berlusconi.
I temi al centro delle riflessioni finiane sono i soliti: si parte da giustizia e questione morale. Non ci sono vie di mezzo: la scelta - scrivono sul Secolo - è fra la "cassetta di mele marce" (copyright by Giulio Tremonti) e la corrente dei finiani, unico e solo baluardo rimasto contro la "caduta etica", contro "il malcostume che ha colpito il cuore del partito".
A seguire una folta lista di berlusconiani da mettere all'indice, ossia tutti quelli - alla faccia del garantismo - al centro di inchieste: da Denis Verdini (finito tra i nomi dell'indagine sull'eolico) ad Aldo Brancher (il ministro delle dimissioni lampo), da Nicola Cosentino a Claudio Scajola. La soluzione dei finiani è nero su bianco, senza giri di parole. Sta in un vocabolo: rifondazione. Atto primo: un incontro tra Berlusconi e Fini. Atto secondo: stipula di un nuovo atto fondativo, basato - ça va sans dire - su principi rigidamente finiani. Terzo: azzeramento degli attuali vertici. Quarto: congresso e nomina di un coordinatore unico. Non poteva mancare un capitolo dedicato alla Lega Nord, notoriamente invisa all'ex leader di An e i suoi seguaci, che mai si sono risparmiati  critiche nei confronti del Cavaliere, "reo" di concedere troppo spazio agli alleati in camicia verde.
Al momento di tirar le somme, prevalgono i toni apocalittici: o si continua così, portando avanti un partito "senza futuro", oppure si sceglie la strada "politica" e si "rifonda il partito". Fini ha rotto con Berlusconi. Adesso l'ha anche messo per iscritto. 

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  • opinione-critica

    17 Settembre 2010 - 23:11

    Fa ridere Fini quando parla di malcostume. Forse è diventato autolesionista...speriamo che le cure del suo autolesionismo non ricadano nelle tascge degli italiani.

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  • Chopin51

    25 Luglio 2010 - 10:10

    Ho conosciuto a 59 anni l'arroganza,anche se convinto che non avesse un volto o un accento. Ho votato per 40 anni un politico ma prima ancora un "uomo". Ho condiviso le idee , il comportamento,i cambiamenti,le alleanze...... Oggi non sono più disposto a condividerne la vigliaccheria,le pugnalate alle spalle che giorno dopo giorno,affonda al Presidente del Consiglio,ai simpatizzanti del PdL,agli elettori del PdL... L'arroganza che esprime il suo corpo allungato mi fà schifo,il suo accento da saputello mi disorienta,la sua viltà mi intristisce,perchè per 40 anni ho sbagliato a riporre la mia stima a quel verme.

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  • 380900

    24 Luglio 2010 - 19:07

    Fini ci ha la fissa del morto. L'estate scorsa confidava ai fedelissimi (e increduli) che Berlusconi é morto e scandiva "mor-to". Adesso é il turno del PDL ad essere morto. Cosa volete farci: si tratta dell'imprinting subito da Fini che, già in tenera età, é rimasto terribilmente impressionato dalle cape di morto che, a quei tempi, si trovavano dappertutto nelle polverose stanze del partito di cui fu segretario politico. Eppoi non si rende nemmeno conto che parlare di morto, nella casa del decuius, allo stesso porta bene, benissimo. Comunque, bisogna anche capirlo. Non riesce ancora a capacitarsi di come si fece convincere a sciogliere AN da quell'alto consigliore che la sapeva lunga sulla ormai prossima fine politica del leader più amato dagli italiani. E di come sarebbe stato agevole raccoglierne lo scettro dal fango che si apprestavano a rovesciargli addosso. Tutte palle da mezze calzette della politica del secolo scorso.

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  • marcodmt

    24 Luglio 2010 - 18:06

    era ora!il nostro amato presidente da tempo impegnato a passare alla storia come unico politico italiano prima fascista ed ora sfascista sta per completare l opera .creare una nuova formazione politica con la quale sfasciare quel poco di credibilita rimastagli. se son sfasci si sfasceranno. saluti(mano pugno o braccio.?.questo è il dilemma)!

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