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Via libera del Senato al Dl energia. Sostituisce l'Agenzia per la sicurezza nucleare

Primo passo verso la riattivazione delle turbine. Nel toto presidente dell'ente Umberto Veronesi e Guido Possa

Via libera del Senato al Dl energia. Sostituisce l'Agenzia per la sicurezza nucleare

Il Senato approva lo “sblocca le reti” e, con esso, dà il via libera al ritorno del nucleare in Italia. Giovedì 22 luglio, infatti, nell’Aula di Palazzo Madama è stato varato il dl “energia”, ossia il provvedimento che, oltre a prevedere interventi connessi alla trasmissione, alla distribuzione e alla produzione di energia, mira a disegnare i vertici dell’Agenzia per la sicurezza nucleare. In pratica un primo, decisivo passo verso la riattivazione delle turbine, su cui si potrà iniziare a lavorare solo quando l’ente di controllo sarà a regime.

Provvedimento – Questo primo step si è limitato a dettare le regole per la composizione dei vertici dell’Agenzia. In primis, salta l’incompatibilità tra il ruolo di presidente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare e gli incarichi politici elettivi: grazie a questa modifica della legge 99/2009 e visto il parere positivo del ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo economico, ora l’elezione di Umberto Veronesi (noto oncologo ma anche senatore Pd) alla presidenza dell’ente di controllo non dovrebbe essere più un problema. Tuttavia l’eliminazione della questione di incompatibilità permette a molti altri elementi politici di candidarsi per tale ruolo: nel lotto dei pretendenti, oltre a Veronesi, figurerebbero anche Guido Possa (Pdl), Maurizio Cumo (docente di Impianti nucleari alla Sapienza e già presidente Sogin) e Umberto Tirelli, direttore del dipartimento Oncologia del Centro di riferimento oncologico di Aviano.
Per quanto riguarda i membri del collegio, invece, si avanzano i nomi del capo della segreteria tecnica del ministero dell’Ambiente, Luigi Pelaggi, al quale ora si aggiunge anche quello del capo di gabinetto dello stesso ministero, Michele Corradino.

Prestigiacomo negli States – A dimostrazione di come il Governo voglia tornare nel club atomico, oggi il Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, Stefania Prestigiacomo, e il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, hanno visitato la sede centrale americana della Westinghouse Electric Company LLC, in quel di Pittsburgh. La finalità dell’incontro è stata quella di conoscere meglio il funzionamento della società e le performance della centrale nucleare AP1000 sito in Waltz Mill Service di New Stanton, Pennsylvania.

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Commenti all'articolo

  • Liberovero

    23 Luglio 2010 - 18:06

    il referendum sul nucleare passò con circa l'80% di voti contrari al nucleare. Definire "cataplasmi di sinistra un così vastissimo elettorato fa torto alla sua intelligenza. Prer quanto riguarda la privatizzazione della RAI nonchè delle altre pirvatizzazioni o liberalizzazioni Le consiglio di rivolgere la domanda al "più liberale presidente del Consiglio" che abbiamo avuto e che abbiamo ancora. Provi a chiedere quante privatizzazioni ha fatto in tutti gli anni che ha governato e vedrà che non sarà difficle compilare il lungo elenco. Cordialità

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  • nontereggopiu

    23 Luglio 2010 - 18:06

    finalmente anche noi potremo produrre energia pulita a basso costo alla faccia dei petrolieri e dei loro interessi! e pensare che il nucleare è nato qui a via panisperna! ora siamo gli ultimi e dobbiamo ricominciare da zero. grazie a quei cataplasmi della sinistra! sapete niente che fine ha fatto il referendum sulla privatizzazione della rai?

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  • Liberovero

    23 Luglio 2010 - 12:12

    stia tranquillo il nucleare in Italia non serve a produrre energia ma solo a far mangiare gli amici degli amici con le nomine, gli incarichi, consulenze, gli studi di fattibilità, gli impatti ambientali ecc. ecc. Si torna al nucleare ma nessuno dice DOVE si installeranno le centrali e DOVE verranno stivate le scorie. Tutti i presidenti di regione, ad eccezione di quello del Friuli Venezia Giulia, un certo Tondo (nomen omen), si sono già dichiarati contrari ad ospitare gli impianti. Stia tranquillo il nuclerae in Italia è come il ponte sullo stretto, non si farà mai ma intanto fa mangiare.

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  • ernst

    23 Luglio 2010 - 01:01

    Perchè la Prestigiacomo non si fa un bel giro a vedere qualche migliaio di impianti fotovolaici? Che un ministro dell'ambiente ed un'oncologo siano a favore del nucleare è veramente ridicolo! Il mondo va avanti e noi torniamo indietro!

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