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G8 di Genova: condannati perché "potevano impedire le violenze"

Depositate le motivazioni della Corte d'Appello che ha ribaltato il giudizio di primo grado

G8 di Genova: condannati perché "potevano impedire le violenze"
"Potevano impedire le violenze e non l’hanno fatto”. Con questa motivazione pubblicata dalla Corte d’Appello di Genova, sono stati condannati per l’irruzione alla scuola Diaz di Genova durante il G8 del 2001 gli alti funzionari della polizia. La sentenza che ribalta quella di primo grado era stata resa nota il 18 maggio scorso, con la condanna di 25 imputati fra i quali il dell’anticrimine Francesco Gratteri (4 anni), l’ex comandante del primo reparto mobile di Roma Vincenzo Canterini (5 ani), Giovanni Luperi (4 anni), Spartaco Mortola (3 anni e 8 mesi) Gilberto Caldarozzi (3 anni e 8 mesi).

Motivazioni
- "Appare assurdo sostenere che coloro che avevano responsabilità di comando, essendo entrati nella scuola a pochi minuti di distanza dall’irruzione, non abbiano visto e non si siano resi conto di nulla, quasi che l’azione si sia svolta attraverso flussi temporali ed ambienti scollegati ed isolati; appare, francamente, assurdo sostenere che chi ha avuto in mano un sacchetto di plastica contenente due bottiglie molotov non si sia posto il problema della loro provenienza". E ancora: "Gli imputati Luperi e Gratteri hanno partecipato e condotto le azioni della Polizia nelle rispettive posizioni apicali, e comunque erano costantemente e tempestivamente a piena conoscenza degli avvenimenti per avervi per la gran parte anche direttamente partecipato. Essi erano altresì provvisti di diretto potere gerarchico nei confronti di tutti gli ufficiali ed agenti di PG operanti".

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Commenti all'articolo

  • stagnino

    03 Agosto 2010 - 11:11

    Bersani perchè non avete fatto luce sulla strage di Bologna?Dopo 30 anni? Sig. Presidente, Quando volete far luce alla strage di Bologna ormai sono passati 30 anni? Se questo fosse successo in Germania quei delinquenti figli di buone mamme già fossero in libertà! Mentre in Italia dopo di 30 anni si cerca ancora i colpevoli. Perchè i nostri politici hanno voluto evitare che si facesse chiarezza? Ma non pensate a quelle vittime innocenti hanno dovuto pagare con la loro vita senza nessuna colpa? E i poveri famigliari che forse quolcuno già sarà morto senza aver visto come sarebbero stati giustiziati quei quattro delinquenti. Tu grillo di tante stronzate che hai detto alla RAI . Perchè, non hai mai parlato di Santoro ed altri; quanti milioni di euro hanno incassato e quanti spacciatori e consumatori di droga ci sono, che tu sai ?? Vergognatevi!

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  • Chaim

    03 Agosto 2010 - 08:08

    Ha fatto la fine che si meritava, e non mi sembrava uno dei black bloc, anarchici del menga...

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  • stagnino

    02 Agosto 2010 - 14:02

    Voi Giudici colpevoli e mandatari di qualsiasi atto terroristico,come quando il D Alema lanciava le bombe molotof a Milano sui padri di famiglia in divisa che facevano il proprio dovere allo stato.Come il Tartaglia e Carlomagno e a Bologna avete voluto dimenticare e far dimenticare con autorità . Ma cosa sarebbe successo se fosse capitato un vostro figlio?

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  • Liberovero

    02 Agosto 2010 - 12:12

    nonchè poco intelligente leggere le sentenza con l'occhio del pregiudizio. Un getso criminale fatto dai manifestanti o dai poliziotti è sempre un gesto criminale e come tale va punito. Un Paese civile deve accertare i fatti e punire i responsabili. Le sentenze possono essere criticate ma vanno sempre rispettate sia quando condannano i manifestanti che quanto condannano i poliziotti. Questa è la regola di uno stato di Diritto.

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