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Federalismo fiscale, approvata la cedolare secca sugli affitti al 20%

Primo passo per la creazione di un fisco municipale. E il governo converte i due decreti Tirrenia e sblocca reti

Federalismo fiscale, approvata la cedolare secca sugli affitti al 20%
Dopo la proposta avanzata ieri, il Consiglio dei ministri chiude la prima fase del federalismo dando il suo ok al disegno legislativo sul federalismo municipale che prevede dal 2011 una cedolare secca sugli affitti del 20% - invece del 25% - (non per quelli agevolati) e la tassa unica per i Comuni. E dal 2014 ci saranno due nuove forme di imposizione municipale: una propria, e un’altra secondaria facoltativa. Tuttavia a tenere banco sono le indicazioni poco illuminanti da parte dei ministri al termine del Cdm sull'entità della cedolare unica. Giancarlo Galan ha indicato il 22%, mentre il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha dichiarato di ricordarsi il 20%. Nella bozza arrivata sul tavolo del Cdm, invece, l'aliquota era stata fissata al 25%

Oltre al dlgs sul federalismo analizzato dal Consiglio dei Ministri, in questi due ultimi giorni il Parlamento ha approvato definitivamente i due decreti che rischiavano di finire in soffitta. Camera e Senato hanno approvato rispettivamente i decreti legge su Tirrenia (Disposizioni urgenti per assicurare la regolarità del servizio pubblico di trasporto marittimo) e sull’energia, convertendoli in legge dello Stato.
Ma cosa comportano concretamente i due provvedimenti?

Tirrenia – Come noto il decreto legge sul trasporto marittino si riferisce alla dismissione di Tirrenia e della controllata Siremar, ancora oggi detenute dal Ministero dei Trasporti nonostante il processo di privatizzazione attivato nel 2002. In pratica, il provvedimento prevede la nomina di un amministratore unico per le due società fino alla loro dismissione. All'amministratore unico sono conferiti i più ampi poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria. A far discutere, però, è stata la norma che esclude la responsabilità civile, amministrativa e contabile per gli atti e i provvedimenti posti in essere dalla dirigenza delle società. Sono inoltre previste norme che regolano i finanziamenti per la gestione corrente in vista della privatizzazione.
Nel decreto sul trasporto marittimo, inoltre, sono confluite alcune leggi sull’autotrasporto contenute in un altro decreto decaduto. In tal senso sono stati introdotti: il tempo massimo di attesa per l`effettuazione delle operazioni di carico e scarico (mai superiore a due ore), la scheda di trasporto per le verifiche sui tempi di riposo e maggiori responsabilità per le sanzioni pecuniarie per le violazioni dei limiti di velocità e per la mancata osservanza dei tempi di guida.
A Montecitorio il testo è stato approvato senza modifiche con 304 sì, 251 no e 2 astenuti.

Intanto sfuma la gara per la privatizzazione. In una nota si legge: "Con riferimento alla procedura di privatizzazione della Tirrenia, Fintecna comunica che non essendo intervenuta la sottoscrizione del contratto da parte di Mediterranea Holding, all’uopo convocata in data odierna, viene conseguentemente dichiarata la chiusura senza esito della procedura di dismissione".

Energia – A Palazzo Madama, invece, si è registrato martedì il via libera definitivo al decreto legge sull'energia, dove sono state recepite le correzioni apportate dalla Camera.
La novità più importante è l'aver ristabilito l'incompatibilità fra la carica di presidente dell'Agenzia nazionale per la sicurezza nucleare e il mandato parlamentare. Nel complesso, però, il decreto ridefinito “sblocca reti” distingue le competenze del Consiglio dei ministri da quelle delle Regioni. È stato inoltre stabilito che il finanziamento da parte dei soggetti privati non potrà essere maggioritario rispetto alle risorse pubbliche utilizzate. Confermati gli emendamenti finalizzati a tutelare gli investimenti sulle fonti rinnovabili, mentre si istituisce presso l'Acquirente unico S.p.A. una banca dati dei clienti finali di energia e gas al fine di contrastare fenomeni fraudolenti ed elusivi nei confronti degli operatori.
La conversione in legge è arrivata con 145 voti favorevoli e 97 contrari.

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Commenti all'articolo

  • dubhe2003

    05 Agosto 2010 - 18:06

    E' del tutto inutile spiegare a chi si rifiuta di imparare.Se si dice:"Cosa centra il federalismo",significa che non si ha la minima idea del suo significato. Parlare poi di pericolo di maggiore evasione di un tributo dato in riscossione ai Comuni,significa che mancano i primi elementi,nel sapere che i redditi da immobili Irpef,sin dalla lontana riforma fiscale,sono di pertinenza dell'Anagrafe Tributaria sita a Roma.(Prima esisteva la Tassa Comunale),pertanto, i controlli sarebbero più difficili per i comuni che hanno l'Ufficio tecnico Catastale,oppure per il grande centro tributario romano? Poi,se i controlli non venissero effettuati,allora è un altro paio di maniche. Resta comunque il fatto che sarebbe interesse primario dei comuni,per le proprie necessità,dare la caccia agli eventuali evasori.

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  • giaco1956m

    05 Agosto 2010 - 10:10

    faccio l'agente immobiliare quindi ne parlo con cognizione di causa. E' una cosa assurda cumulare i redditi diversi e poi tassarli,perchè si pagherebbe molto di più e quindi si cerca di evadere,mentre una tassazzione separata permette di pagare il giusto su ogni reddito percepito.L'inquilino non subisce nessun aumento e anzi i canoni di locazione non subiranno nessun aumento in generale.Per quanto riguarda i proprietari immobiliari ,smettiamola di pensare che siano tutti dei PAPERONI, in quanto la maggior parte di essi sono solo dei piccoli proprietari che hanno magari ereditato l'immobile oppure l'hanno acquistato per non investire i loro soldi in titoli di stato o azioni,quindi hanno cercato di salvaguardare al meglio i loro soldi.Oltretutto così facendo si alimenta il circolo lavorativo(gli appartamenti hanno bisogno di manutenzione).Coinvolgendo poi i Comuni nella lotta all'evasione sicuramente ci saranno risultati positivi.

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  • Skynty

    05 Agosto 2010 - 09:09

    Hanno preso delle tasse già esistenti e ne hanno fatto una. Non vedo il nesso con il Federalismo.

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  • santi60

    04 Agosto 2010 - 19:07

    3) Anche sull'aumento dell'evasione avrei qualche dubbio poiche' evadere il 43% di tasse potrebbe avere un senso economico (pur rimanendo un'azione spregevole), ma evadere il 20%, per altro sotto un controllo di tipo comunale che, di norma, scova meglio gli evasori e con il rischio di pene piu' rigide per chi affitta in nero (mi pare di averne sentito parlare a proposito di questo decreto) francamente piu' che aumentare dovrebbe ridurre l'evasione (se i Sindaci si muoveranno nella direzione giiusta!). L'unico punto che mi trova d'accordo con GAZINCO e' la necessita' di una giustizia piu' veloce in caso di inquilini morosi. Ma purtroppo molti giudici hanno altro da fare, come rincorrerere i P3isti, invece di occuparsi dei problemi di giustizia della gente comune!

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