Cerca

Bossi: "Niente larghe intese. Abbiamo l'esercito popolare dalla nostra"

Il Senatur nei panni del condottiero costituzionalista: "Napolitano ha comunque il diritto-dovere di cercare di evitare il voto"

Bossi: "Niente larghe intese. Abbiamo l'esercito popolare dalla nostra"
Non c’è da sorprendersi se da anni la Provincia di Varese stia spingendo l’Università dell’Insubria a tributare a Umberto Bossi la laurea ad honorem in comunicazione.
Il Senatur del Carroccio, infatti, anche oggi ha dato un saggio delle sue doti comunicative. Il leader della Lega, infatti, ha rilasciato un’intervista in cui convivono due concetti apparentemente stridenti: da un lato un’accorata difesa del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, dall’altro l’ormai consolidata minaccia della sollevazione popolare per scongiurare l’apertura di un governo tecnico.

Quadrato intorno a Napolitano – Le prime parole sono per il titolare del Quirinale, finito negli ultimi giorni nella diatriba sul suo diritto-dovere (sancito dalla Costituzione) di sondare il terreno in caso di crisi prima di rimandare gli italiani alle urne.
"Secondo me se tutti capissero che il presidente della Repubblica non può essere attaccato così facilmente sarebbe meglio", ha esordito Umberto Bossi conversando con i giornalisti a Calalzo di Cadore, dove sta trascorrendo l’ultimo giorno delle sue vacanze estive.
Oltre a difenderne la figura istituzionale, Bossi ricorda a tutti anche le competenze del Capo dello Stato in caso di crisi di governo.
"Il presidente della Repubblica ha il diritto-dovere di cercare una maggioranza alternativa in caso di crisi, tuttavia non la troverà perché non ci saranno i voti necessari per sostenerla. Non c'è nessuno così pirla di andare a fare il premier senza avere i voti. Un governo così dura cinque minuti. Infatti se io e Berlusconi diciamo no all’apertura di un governo tecnico i voti non ci sono".
Spiegazione che non fa una grinza, anzi, in poche parole Umberto Bossi ha illustrato perfettamente l’intricato processo sancito dalla Carta in caso di crisi di governo.
Tuttavia il Senatur "costituzionalista" non rinuncia a vestire i panni del condottiero, anzi, invia messaggi avvelenati all'opposizione e rilancia la possibilità di far saltare le larghe intese a suon di marce e dimostrazioni popolari.
"Fini, che ha fatto pasticci, e la sinistra hanno una paura boia di andare al voto. Questa è una cosa certa. Per questo faranno di tutto per mettersi di traverso sulla strada delle urne anticipate. Noi e Berlusconi, invece, non abbiamo paura perché ci presenteremo insieme e compatti".
E sulle larghe intese, invece, Bossi fa salva la prerogativa di Napolitano di verificare l’esistenza o meno di una nuova maggioranza, ma aggiunge che "il governo tecnico lo deciderà chi ha l’esercito dalla sua parte, ossia la gente. Cioè noi, che possiamo portare in piazza milioni di persone e fare un casino".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • blues188

    21 Agosto 2010 - 08:08

    Dice: 'La ripetizione della chiusa finale è un vezzo ciceroniano'. Su su, toscanorozzo, non barare! Le frasi ripetute troppo spesso sono l'indizio certo di gravi turbe mentali. Menomale che non sei leghista, è un regalo della Vita alla Lega, questo!

    Report

    Rispondi

  • bruno osti

    20 Agosto 2010 - 12:12

    e a tutti quelli che ragionano come lui....innanzitutto il Cav. non è Primo Ministro (in Italia non esiste) ma è Presidente del Consiglio; è un deputato eletto al Parlamento esattamente come tutti gli altri; Il Prsidente della Repubblica dà mandato a qualcuno (non obbligatoriamente un deputato eletto, vedasi Ciampi, Dini) in grado di avere una maggioranza; non obbligatoriamente appartenente al Partito che ha preso più voti (Craxi, Spadolini, ecc. col 15 o 5 %, con la DC al 35%); il Parlamento a pprova o no il Governo proposto dal suddetto. Questa regol costituzionale può piacere oppure no ma finchè non la si cambia questa rimane. Dopodicché, per quanto riguarda i candidati alle promarie di un partito, questi si autocandidano, non vengono scelti dalla Segreteria. E comunque, si tratta di attività all'nterno in un'entità privata, come sono tutti i Partiti, esattamente come in un Club e riguarda gli "associati" Diverso sono i candidati al Parlamento, che riguardano tutti gli Italiani.

    Report

    Rispondi

  • nicola.guastamacchiatin.it

    19 Agosto 2010 - 17:05

    On.le Bossi, Lei crede veramente che il popolo Italiano si giochi la libertà e l'onore per seguire le stronzate che recita con fervore ? - Noi Italiani,non abbiamo bisogno di prendere nessun forcone in quanto,nessuno,sinora ha violato la Costituzione che, non appartiene alla Lombardia ma a tutti. Quella Costituzione fù c ostruita con i sacrifici e il sangue di tutti coloro che presero le armi contro la famosa dittatura nazi-fascista. Furono i ragazzi di Napoli nelle fatidiche cinque giornate a combattere i tedeschi e fascisti, furono i ragazzi della Lombardia,del Veneto, dell'Emilia, del Lazio e tante altre regioni che pagarono con il loro sangue il diritto ad avere questa democrazia e credo, che nessun imbonitore come Lei possa trasformarci in ribelli. Noi siamo la Patria del Diritto ed abbiamo insigni giuristi in grado di opporre una valida resistenza nel giusto merito, per ogni eventuale ipotesi di abuso.

    Report

    Rispondi

  • pasquino69

    19 Agosto 2010 - 17:05

    hanno aperto le gabbie che sei uscito pappa. Continua ad offendere la Lega e Bossi e poi con altro nick, quello di dontdrinkredwine, alcoolizzato cronico, ti auto difendi. Sei proprio un buffone. Cosa dice la vecchia? ha già preparato gli orari di scuola?non è incorsa in conflitto di interessi affidandoti anche i cessi da pulire?Sai che lo zio Gianni manderà gli ispettori a controllare? Continua a sputtanare la Lega e vedrai che con quel partito, il sel, che state cercando di far nascere con il ventolo in testa e tutti voi a fare trenino, dove vi manderà. Si otterrà' il Federalismo, con fatica,ma si otterrà e i partiti e le regioni governate, come voi state facendo, spariranno e verranno commissariate. La prima sarà la Puglia con quel ventolo, in tacco da 12, rossetto, orecchini e calze a rete.Sel,partito dei falliti, fuggiaschi,estromessi, centri sociali,ex br, comunisti, bolscevichi,checche, lesbiche, ecc...,sarà un'accozzaglia di gentaglia che dopo due mesi sparirà.PD ladro e lercio

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog