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Il Cav affonda il colpo. "Se Fini fa il suo partito tradisce gli elettori"

Nuovo incontro a Palazzo Grazioli. Il premier ribadisce che i cinque punti presentati ieri non sono negoziabili. E intanto vara le "Squadre della libertà" per la mobilitazione

Il Cav affonda il colpo. "Se Fini fa il suo partito tradisce gli elettori"
Per due giorni è rimasto chiuso a Palazzo Grazioli, radunando i suoi uomini e stilando un programma dettagliato su cui la maggioranza si giocherà nei prossimi mesi faccia, consensi e stabilità.
Se si esclude la conferenza stampa di venerdì sera sul documento programmatico (accuratamente scritto nero su bianco), il Cavaliere è stato ben lontano da telecamere, giornalisti e dichiarazioni.

Tuttavia, al termine del meeting odierno in cui si è discusso della formazione delle “Squadre della libertà” (ossia quelle strutture che si occuperanno del radicamento del Pdl sul territorio e, in caso di elezioni anticipate, di mobilitarsi per coprire i 61mila seggi elettorali), le prime indiscrezioni su questi concitati giorni di faccia a faccia hanno iniziato a emergere. Vero, solo indiscrezioni che probabilmente nelle prossime ore verranno smentite, ma che ben illustrano lo stato d’animo del Cavaliere.

Affondo a Fini – A quanto si apprende, il primo pensiero di Berlusconi è per l’ex alleato del Popolo delle Libertà, quel Gianfranco Fini che, a suo parere, starebbe tradendo il patto con gli elettori.
“Sarebbe difficile evitare una rottura definitiva se Gianfranco Fini dovesse lanciare il 5 settembre a Mirabello un nuovo partito. Questo significherebbe che tradisce gli elettori che lo hanno votato. Per questo voglio vedere cosa farà e che succederà a Mirabello, anche perché non capisco cosa vuol fare: se è vero che vuol mandare tutto all’aria, poteva farlo a fine luglio, ma non lo ha fatto".
E sui cinque punti, il Premier fa quadrato.
“I finiani dicono che sui cinque punti sono d’accordo al 95%? Non si tratta: va preso al 100 per cento, anche sulla giustizia".

Fini mal consigliato – Ritorna di moda anche la formula della campagna di convincimento dei finiani moderati.
"Dobbiamo provare a parlare e a convincere quelli dialoganti. Purtroppo per lui, Fini ha cattivi consiglieri. Gente come Granata, Bocchino e Briguglio, i quali si ostinano ad alimentare lo scontro".
E a proposito di scontro, il Cavaliere avrebbe anche chiesto di abbassare i toni ai suoi. Su tutti, il primo pensiero è andato alla figura di Giorgio Napolitano, recentemente tirato in ballo troppo sovente.

Squadre e ipotesi elezioni – Come detto, il summit odierno è servito per varare la campagna di mobilitazione che, in un prossimo futuro, cercherà di rafforzare il rapporto del partito con la base elettorale.
A tal proposito sono nate le “Squadre per la libertà”, strutture che diventerebbero fondamentali in caso di ritorno alle urne.
E a proposito di voto anticipato, Berlusconi va controcorrente.
“Fosse per me sarebbe meglio non andare a votare. Completare la legislatura tenendo fede al mandato elettorale ricevuto e dare stabilità al Paese”.
Tuttavia, se voto deve essere, il Premier non si tira indietro, nemmeno per quanto riguarda la paventata crescita di appeal della Lega Nord, unico alleato rimasto.
“Se si dovesse tornare alle elezioni la Lega crescerebbe sicuramente, ma siccome il rapporto con il Carroccio è di leale collaborazione, questo non rappresenterebbe un problema. Inoltre il Carroccio non drenerebbe molti voti al Pdl, il quale otterrebbe comunque il 36-38% dei consensi elettorali”.

Appello a Casini – Ma se la Lega è un alleato, allargare lo spettro delle intese potrebbe essere davvero utile al Premier, il quale guarda al suo ex alleato Pier Ferdinando Casini e alla sua Udc.
“Casini dovrebbe venire con noi, sarei contento se entrasse nella nostra squadra, anche perché lui stesso avrebbe dei vantaggi visto che come dimostrano le Regionali, con noi l'Udc prende più voti mentre con la sinistra li perde”.

Replica di Bocchino - "La logica del prendere o lasciare espressa oggi da Silvio Berlusconi riguardo ai cinque punti del programma per il rilancio dell’azione di governo non è una logica politica, bensì squisitamente commerciale e come tale noi non la accettiamo". Con questa affermazionei il capogruppo di Fli, Italo Bocchino, replica all’irrigidimento delle posizioni del premier riguardo alla posizione espressa dai finiani. "Noi - spiega Bocchino all’Agi - chiediamo di discutere nel merito ed è quello che intendiamo fare".

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Commenti all'articolo

  • gicchio38

    26 Agosto 2010 - 11:11

    Anche se non lo fa ci ha già tradito abbondantemente. I fascisti e comunisti li ho odiati da appena ho avuto l'età della ragione. Ho sopportato la presenza dello spilungone, che rumina sempre anche nelle occasioni ufficiali, solo perchè sembrava che finalmente avesse cambiato IL PELO come si suol dire, ma i detti antichi non sbagliano mai. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Ha dimostrato di essere un povero despota ignorante quando ha sbattuto fuori, in malo modo, STORACE - SANTANCHE' e altri solo perchè si sono permessi di contrariarlo e forse è rimasto con quella convinzione. Non ha capito mai che per lui è stata una manna entrare a far parte di un partito di galantuomini. Da adesso in poi vedremo anche la sua fine FINALMENTE. Vai a fare un trio (fini-bocchino e bombolone che non so come si chiama e non lo voglio neanche sapere) e andate in campagna a coltivare cime di rape che forse avrete fatto finalmente qualcosa di buono per l'UMANITA'........

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  • bruno osti

    26 Agosto 2010 - 10:10

    Stando a quanto dicono tutti TG (non credo etichettabili come Komunisti) questi notevoli recuperi di denaro avvengono (anche) dopo lunghi periodi di intercettazioni: si spende 1 e si incassa 10. Non male come investimento!. Qualsiasi imprenditore vorrebbe avere le stesse percentuali di ricavo. E Berlusconi, imprenditore massimo, dovrebbe incentivarle. O, forse, i motivi sono altri?

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  • stagnino

    25 Agosto 2010 - 23:11

    Sig. Ubik grazie, della correzione Poi arriguardo del Monsignor Giancarlo Perego, direttore della fondazione Migrantes, Che pensi per i nostri fratelli e sorelle che vivono nel Sud America da tanti anni stanno peggio dei rom, loro si hanno perso, casa, patria, e onore, divisi dalle loro famiglie,dai loro amici e dai cari morti, caduti in guerra per aver difeso la nostra Patria? Hanno pagato con il proprio sangue, pe far ingrassare a tanti (PORCI) E adesso non gli possono portare nemmeno un fiore sulla loro tomba! E poi anche trattati male dai nostri ambasciatori come di solito la maggior parte degli impiegati sono dei raccomandati PC, E DC. È questo basta!! Domando come mai la Germania ha pensato a tutto ciò? E il nostro Mons. Perego NO? Perché i nostri connazionali non sono anche figli di Dio? Innanzitutto rispettare i (FRATELLI D`ITALIA!)Che fino a pochi anni fa NON LA FATTO MAI NESSUNO!!!!!!!!!!!

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  • giramondo15

    25 Agosto 2010 - 23:11

    X Valeria o, 78, postato 20/08/2010/alle 09,34. Una CAPRA , O, UN CAPRONE? CI SEI TU E TUTTI I TUOI AMICI MAGNACCI E SANGUE SUGA DI TUTTI GLI ITALIANI: ERAVATI ABITUATI E VIZIATI. MA ADESSO? TI DICO CHE NOI CLASSE OPERAIA ABBIAMO VISSUTO NELLA MERDA FINO A POCHI ANNI FÀ! PER COLPA DEI NOSTRI GOVERNANTI, CHE HANNO ALIMENTATO LE COSCHE MAFIOSE E LE BRIGATE ROSSE. ED HANNO SEMPRE MENTITO, AGLI ITALIANI,TACENDO SEMPRE! E IL POVERO MORO LO HANNO (MARTIRIZZATO) E TANTI ALTRI!! E COME FACEVA D´ALEMA QUANDO LANCIAVA BOMBE MOLOTOF SUI PADRI DI FAMIGLIA IN DIVISA!

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