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Cicchitto e Bocchino se le suonano sui 5 punti e le cariche

Il capogruppo del Pdl: "Loro incompatibili". Il finiano: "Non accettiamo aut aut. Il problema è la cacciata di Fini"

Cicchitto e Bocchino se le suonano sui 5 punti e le cariche
Pdl vs Finiani: si apre un nuovo round. A pochi giorni dalla riapertura dei lavori Parlamentari, i due contendenti tornano oggi sul ring politico per scambiarsi altri colpi in pieno stomaco.
A portare gli ultimi diretti sono stati Fabrizio Cicchitto (capogruppo Pdl alla Camera) e Italo Bocchino, uno degli uomini più vicini a Gianfranco Fini.

Cicchitto in pressing - Ad aprire la contesa Cicchitto, il quale è tornato a parlare dell'incompatibilità tra le cariche istituzionali degli uomini di Fini.
"Non esiste in natura un partito con due gruppi parlamentari. Non può reggere a lungo: per il Pdl è un problema gigantesco. Per questo convocheremo i finiani per ridiscutere delle loro cariche in seno all'esecutivo".
E il capogruppo dei deputati alla Camera ha parlato anche delle prossime prove a cui l’esecutivo sarà sottoposto in Parlamento.
"Se non c'è la maggioranza c'è la crisi e, per noi, le elezioni anticipate. Non si può pensare di tornare a cincischiare su ogni provvedimento come è successo per le intercettazioni. O c'è questa consapevolezza, e anche i finiani, credo, hanno interesse ad evitare la crisi e il voto, o abbiamo perso del tempo. Ma se il gioco è un altro, lo capiremo presto".
Ossia durante la discussione dei 5 punti del programma stilato in agosto da Silvio Berlusconi.
"I finiani ci devono dire se sui 5 punti proposti da Berlusconi, fra i quali c'è anche la riforma della giustizia, c'è il loro impegno positivo ai vari livelli politico-parlamentari su cui si svolgerà il confronto (mozione complessiva, singoli disegni di legge, conseguenti voti di fiducia), oppure se essi si attesteranno su formule negative o ambigue volte rispettivamente alla caduta o al logoramento del governo Berlusconi". Tra questi, immaginiamo, il tema più scottante sarà ancora una volta quello del processo breve, definito ancora una volta da Cicchitto come prioritario.

Bocchino rifiuta l'ultimatum e ne pone un altro. Piuttosto che la presunta incompatibilità, Italo Bocchino individua un altro problema interno al Pdl.
"Si torni a discutere del nodo politico vero, che è l’espulsione del confondatore del Pdl, Gianfranco Fini, dal partito che ha contribuito a costruire".
Una ridiscussione che metterebbe anche in bilico l'approvazione dei punti berlusconiani.
"Il nostro rapporto con il Pdl dipende esclusivamente dalla validità o meno del documento che ha sancito l’incompatibilità politica di Fini con il partito. Se Fini è incompatibile, allora lo siamo tutti. Quindi la nostra permanenza nel Pdl non dipende nè dagli aut aut che ci vengono posti nè dai se e dai ma che avanzeremo quando voteremo, in modo scontato e annunciato, la fiducia al governo sui 5 punti senza rinunciare a dire la nostra su quel 5% che non ci convince".

Bersani se la ride -
Viste le fucilate che arrivano da destra, è fin troppo facile per Bersani pronosticare guai per l'esecutivo. Il segretario del Pd, interpellato dai giornalisti al meeting di Cl, ha dato la sua opinione sullo stato di salute dell'attuale legislatura, preannunciando che il governo non arriverà a fine legislatura.
"Non ce la può fare - ha detto da Rimini Bersani -. Non saprei dire quando cadrà ma il disfacimento è profondo. Le favole e le promesse hanno mostrato la corda sui temi sociali, tanto che la deformazione della democrazia preoccupa anche le forze conservatrici. Questi due sono elementi di fondo della crisi di questa maggioranza. Come cambiare pagina? Io vorrei un'Italia che riprendesse la spinta e la fiducia di poter crescere con uno spirito civico. E per arrivare a quello, temo per lui, che il passaggio inevitabile sia lasciarsi alle spalle Berlusconi".

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Commenti all'articolo

  • l.pierantonietti

    29 Novembre 2010 - 18:06

    bocchino fai il bravo tutti sanno che non siete stati cacciati! il vostro giochino era già noto da tempo ora che siete venuti allo scoperto e tutti che vi hanno votato ,vi hanno tanato e non vi voteranno piùùùùùùùùùùùùùùùù! Il gabbiano

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  • poli

    30 Agosto 2010 - 22:10

    a fini non e' bastato l'abbraccio mortale (politicamente) della mantide religiosa vuole essere finito da bocchino ,sinceramente lo facevo piu' furbo non riesco a capire con questa banda BASSOTTI dove vuole arrivare

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  • agostino.vaccara

    30 Agosto 2010 - 14:02

    Fini vuole, anzi vorrebbe, succedere a Berlusconi. Questo ormai si sa. Ma i suoi giannizzeri già pensano a succedere a fini!! Tutta la loro linea d'azione è finalizzata a questo. Si è capito che a loro poco importa una così detta "riconciliazione", a loro non serve, anzi è controproducente. A loro serve lo scontro. Infatti danno un colpo al cerchio ed uno alla botte. Tengono sempre lo scontro sui limiti della rottura. Se c'è un riavvicinamento danno un colpo al cerchio, se c'è un allontanamento danno un colpo alla botte. A loro non conviene che questa legislatura vada avanti serenamente, a loro convengono gli scontri continui. Solo così potrebbero cercare di avere un pò di "visibilità". Ed il solo fatto che il "grande politico" fini non se ne accorga, è indice che grande politico non lo è per niente!!!

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  • Joe1957

    30 Agosto 2010 - 11:11

    era ironica e riferita al commento di Bersani (che era nel titolo di questo articolo, prima che lo cambiassero)..... non ho fobie x Silvio (di nessun tipo ... eheheh),

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