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Silvio cerca deputati Maroni: "meglio il voto"

Il premier è al lavoro per colmare il vuoto lasciato dall'uscita dei finiani. Tremonti rassicura: "il governo andrà avanti"

Silvio cerca deputati Maroni: "meglio il voto"
Parte la caccia grossa in Parlamento. Silvio Berlusconi ad elezioni non ci vuole andare. Per compensare il vuoto creato dal divorzio con Fini e i suoi deputati, il premier sta bussando a tutte le porte. L'obiettivo è trovare 20 deputati che siano disponibili a sostenere la maggioranza per ancora qualche mese, prima dell'inevitabile ritorno alle urne.
Ai suoi uomini più fidati, riuniti di nuovo questa mattina a Palazzo Grazioli, il Cavaliere avrebbe confidato "C'è chi spinge per rompere, come la Lega. Noi proviamo ad andare avanti, sto trovando chi può permetterci di andare avanti".

La pattuglia di responsabilità nazionale - Così è stata già battezzata la flottiglia di deputati, dei più svariati colori e schieramenti, che dovrebbe sostituire il gruppo di Fli in aula nel sostegno al governo. I numeri in gioco, attualmente, sono questi: ci sono 5 deputati dell'Mpa, tre Repubblicani, 3 deputati delle minoranze linguistiche (eletti però con il centrosinistra), 5 di Noi Sud più qualche finiano e qualche Udc insoddisfatto.

La Lega insiste: andare alle elezioni - Dopo Bossi a parlare è Maroni. Il Senatur, ieri, ha messo il fido alleato Berlusconi davanti a un aut aut: o si va alle urne o siamo pronti a sfiduciare il governo". A ribadire il concetto, oggi, è Roberto Maroni. Durante l'assemblea dei giovani del Pdl, Atreju 2010, il ministro degli Interni ha detto:
"occorre un governo forte per governare il contrasto ad ogni forma di criminalità, in particolare quella organizzata. Altrimenti è meglio andare a elezioni: rivinciamo, stravinciamo e torniamo più forti di prima". Sul programma di governo, Maroni ha aggiunto: "Per completare l'opera è il caso di arrivare alla fine di questa legislatura e completare anche la prossima. Però bisogna sottolineare che tutte le cose fatte, a cominciare dal pacchetto sicurezza, le abbiamo fatte perchè avevamo un'ampia e solida maggioranza: se non lo è più l’azione di contrasto alla criminalità fatalmente si affievolisce".

Sciogliere solo una Camera - E' la proposta di Calderoli. "Andremo da Napolitano segnalare quello che sta accadendo rispetto al regolamento, alla Costituzione e, soprattutto, quello che si rischia accada. Quello di cui deve preoccuparsi Napolitano - ha proseguito - è il corretto funzionamento di un ramo del Parlamento. Al punto che la Costituzione prevede che lui, non solo abbia la possibilità di sciogliere le Camere, ma possa scioglierne anche una soltanto e questo non è legato ad una maggioranza o a una posizione politica, ma a una oggettiva possibilità di un funzionamento del Parlamento".

Tremonti fedele a Silvio - Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, si dice convinto che continuerà la propria attività di ministro nel governo Berlusconi e ritiene che l’Esecutivo andrà avanti. "Sono convinto di continuare questa attività nel governo Berlusconi - ha detto Tremonti intervenendo alla Festa Atreju - per me è ragione d’orgoglio essere nel governo Berlusconi, abbiamo qualche idea di andare avanti".   "Io sono nel governo Berlusconi - ribadisce il ministro - e conto di esserci anche domani".

Casini rimane all'opposizione - Il leader dell’Udc, ospite al tg1, dice che il suo partito non entrerà nella maggioranza. "Noi abbiamo un padrone - spiega Casini - cioè gli elettori: Berlusconi quest’estate ha detto, e concordo con lui, devo tenere fede ai miei elettori’. I nostri elettori ci hanno collocati all’opposizione, lì rimaniamo. I pasticci non ci interessano, il trasformismo è il cancro della democrazia. Resteremo all’opposizione fino alla fine della legislatura".
Il politico ribadisce poi il suo ‘no’ alle elezioni anticipate. "Chi ha vinto ha il dovere di governare - conclude Casini - vada avanti, finiamola con questa sceneggiata tra lui e Fini e non assecondiamo le bizze di Bossi che vuole solo guadagnare voti in più senza curarsi del paese".

Berlusconi in partenza per la Russia - Un piccolo stacco dall'arroventata situazione politica interna ci voleva, e quale migliore occasione per andare a trovare l'amico di sempre, Vladimir Putin, Domani Berlusconi partirà per Mosca e dopo un incontro nel primo pomeriggio con il Capo di Stato russo, Dmitri Medvedev, in serata si vedrà a cena con il premier Vladimir Putin nella sua Dacia fuori Mosca.

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Commenti all'articolo

  • ALFONSOVITALE

    10 Settembre 2010 - 20:08

    PETERGRECI non ti smentisci mai; sei solo un povero uomo.Invece di dire corbellerie contesta e dimostrami il contrario di quello che ho detto su casini e i tuoi compagnucci. devi fare, pero' una analisi attenta cercando di mettere in sincronia il tuo lobo sinistro con quello destro, visto che siete abituati da anni a ragionare solo con uno. Quale? dalla tue continue risposte su questo blog e' facile intuire quale esso sia. Comunque sei un ospite e noi di destra rispettiamo l'ospitalita' e le idee altrui senza offendere. A proposito di Alvaro Vitali prima di parlare di lui si faccia un gargarismo di quelli che tolgono il fetore dalla propria bocca. E' stato in ogni modo un interprete della cinematografia italiana che per quel periodo andava bene per tutti salvo che per gente come te che con la puzzetta sotto il naso andava a vedere i film della cosidetta incomunicabilita' senza capire un tubo. Mi chiamo AlfonsoVitale. il TAL e' lo rimando al mittente.

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  • isabella guarini

    10 Settembre 2010 - 19:07

    Ho semplicemente detto che i vari gruppi presenti in Parlamento nell'area centrale, potrebbero approvare alcuni provvedimenti di volta in volta, senza un accordo di legislatura,s'intende. Infatti il gruppo di Rutelli ha già votato per la Riforma dell'Università insieme ad altri. perché non potrebbe avvenire ancora?

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  • babylon 5

    10 Settembre 2010 - 17:05

    Lo sa che c'e' Guerra e Pace che ha bisogno di essere messo su questo giornale on line, per portare a conoscenza i lettori di come si sia svolto il tutto. Visto la sua bravura, di povero demente, di fare il copia incolla, lo riproduca (glielo ha insegnato suo nipote durante i momenti di lucidita' che lei ha?) Non crede di essere un piccolo sinistro spocchioso e borioso, ma diro' di piu', coglio@@, fare copia incolla di tutto quello che trova? Basta, esprima qualche pensiero scaturito dalla sua mente e non si spaventi se vede i ragni sul muro, glielo ha detto il medico che poteva succederle, se continuava a bere il vino adulterato che lei produce. Poveraccio, non la potevano vedere quando lavorava e le sputavano dietro la schiena, ora vuole farsi vedere intelligente. Si ricordi che non ha nemmeno la licenza elementare. Sinistro, nel senso che fa' anche paura a guardarla.Pensa agli sputi presi, avevano ragione azzzarola...e tu lo sai bene.

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  • vin43

    10 Settembre 2010 - 14:02

    Ammesso che il Presidente Napolitano accetti le dimissioni di Berlusconi ed apra le consultazioni. Che cosa avverrà? Il primo sarà D’Alema che tanto spera. Non se ne farà nulla perché altri lo tireranno giù per la giacca. Proverà Bersani. Di Pietro starà a guardare? Non è lui che sa di tutti? Il Presidente prenderà tempo. Intanto al centro Casini alzerà la voce. Tu starai a guardare? Chiamerai Napolitano e gli dirai: ”Ho fatto tutto questo, per cosa?” Come se ne uscirà Napolitano? Non vorrei essere nei suoi panni. Sono sicuro che non gli farete sciogliere le camere. Intanto Vendola avrà tempo di organizzare le primarie che nessuno vuole. Alcuni si convinceranno e si aspetterà la campagna delle primarie. Si faranno le primarie. Non saranno valide perché vincerà Vendola. Si rifaranno. Se tutto va bene alla primavera 2013 si procederà come dovuto. Avremo perso 3 anni in niente. Tutto per uno spilungone come te.

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