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Maroni spinge verso le urne. "Votiamo e stravinciamo"

Il Ministro dell'Interno alla festa dei giovani del Pdl. "Occorre un Governo forte per completare il programma. Se non c'è più, parola agli elettori"

Maroni spinge verso le urne. "Votiamo e stravinciamo"
"Occorre un governo forte per governare il contrasto ad ogni forma di criminalità, in particolare quella organizzata. Altrimenti è meglio andare a elezioni: rivinciamo, stravinciamo e torniamo più forti di prima".
Magari è più pacato nei toni e nei termini rispetto al Senatur Umberto Bossi. Tuttavia l'intervento del ministro dell’Interno Roberto Maroni ad Atreju 2010 testimonia al meglio le sensazioni dell'elettorato leghista.
Interpellato sull'ormai annosa questione sul voto anticipato e sulla stabilità dell'attuale maggioranza, Roberto Maroni non si tira indietro, nonostante la sua proverbiale diplomazia linguistica.
"Per completare l'opera è il caso di arrivare alla fine di questa legislatura e completare anche la prossima. Però bisogna sottolineare che tutte le cose fatte, a cominciare dal pacchetto sicurezza, le abbiamo fatte perchè avevamo un’ampia e solida maggioranza: se non lo è più l’azione di contrasto alla criminalità fatalmente si affievolisce".


Rom, Francia e Ue –
Le affermazioni più stizzite del ministro, però, sono rivolte all’Unione Europea e alla sua risoluzione nei confronti dei provvedimenti di Sarkozy sui nomadi rimpatriati.
“Sono le solite accuse trite e ritrite di razzismo che non sono affatto corrispondenti alla realtà. La Francia non ha avviato delle espulsioni nei confronti dei rom ma dei rimpatri volontari, mentre nella risoluzione non ci sono riferimenti espliciti all’Italia, se non un minimo accenno riguardante l'intenzione di chiedere all’Europa norme più severe in tame di diritto di circolazione”.
Per Maroni, infatti, la verità è che "l'unica istituzione europea che ha titolo di emettere censure è la Commissione europea e non ha mai avuto nulla da ridire sulle leggi italiane, anzi, il Governo italiano ha mandato sempre tutto a Bruxelles per un’approvazione preventiva, anche senza averne l’obbligo e tutte le misure pensate dal governo italiano sono state approvate da Bruxelles, tutte tranne una".

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Commenti all'articolo

  • angryant

    19 Dicembre 2010 - 13:01

    maroni ha perfettamente ragione.sono stati scoperti i giochi e smascherate le intenzioni.elezioni subito,senza se e senza ma!

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  • omarfrankfurt

    10 Settembre 2010 - 11:11

    sarei curioso di vedere quante persone si recherebbero alle urne per votare nuovamente questa masnada di politicanti senza amore alcuno per il nostro paese ne tantomeno per gli italiani.

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  • marcopcnn

    09 Settembre 2010 - 23:11

    Che i leghisti non brillino mai per la raffinatezza delle loro strategie politiche è noto da tempo. Ma questa volta stanno esagerando. Nemmeno il più irato dei Berlusconi può lasciarsi sfuggire che la Lega non pensa ormai più a finire la legislatura ma solo alla prossima. La lega Vincerebbe in ogni caso. E' infatti scontata da tutti i sondaggisti una netta crescita dei Leghisti. Ciò consentirebbe alla lega di dettare le proprie regole nella futura legislatura qualunque fosse il risultato scaturito dalle urne. In caso di vittoria dell'asse berlusconi Lega il Berlusca avrebbe un "Debito di riconoscenza" da pagare a suon di leggi d'ispirazione Leghista. Ma se anche il Berlusca perdesse i Leghisti vincerebbero lo stesso. I loro parlamentari sarebbero determinanti per qualunque governo. E loro si "Sacrificherebbero" in cambio del Federalismo !

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  • Al-dente

    09 Settembre 2010 - 20:08

    Capisco il desiderio di Maroni d'andare al più presto alle elezioni ma lui guarda la cosa solo nell'interesse della Lega mentre gli elettori sono sparsi per tutta l'Italia e Berlusconi è a quelli che deve guardare se vuole che l'alleanza di centro destra vinca. Fini e i suoi, purtorppo, hanno forti agganci nel sud d'Italia assieme all'UDC, spingerli alle elezioni potrebbe comportare grossi rischi. Sicuramente Berlusconi sta facendo fare delle ricerche statistiche per sapere come si potrebbe evolvere la situazione in caso di voto. Forse è per questo che vuole aspettare fine settembre per dare una risposta alla crisi scatenata da Fini. In ogni caso è meglio che siano i finiani a rifiutare con il voto in Parlamento l'attuazione del programma politico che l'alleanza di centro destra portava avanti, se ne dovranno assumere la responsabilità di fronte agli elettori e solo così gli elettori faranno pendere la bilancia a favore di Berlusconi.

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