Cerca

I probiviri del Pdl deferiscono Bocchino, Briguglio e Granata

Ora i tre finiani dovranno presentare la memoria difensiva

I probiviri del Pdl deferiscono Bocchino, Briguglio e Granata
La decisione dei probiviri è stata presa. I tre deputati finiani colpevoli di comportamento dissidente rispetto alla linea del Pdl sono stati deferiti. Si tratta di Italo Bocchino, Carmelo Briguglio e Fabio Granata. "In relazione ai ricorsi nei confronti dei tre deputati del Pdl deferiti ai Probiviri dal Comitato di coordinamento, si è deciso, riservato ogni altro provvedimento, nel rispetto e in ossequio al regolamento e alle norme di garanzia, di procedere alle notifiche dei deferimenti, richiedendo, così come previsto, una memoria difensiva agli stessi. Il Collegio si è aggiornato al 21 ottobre p. v.". Per quella data, dunque, i tre "ribelli" finiani potranno essere espulsi dal partito.

Le reazioni -  Così commenta Fabio Granata il suo deferimento da parte dei probiviri. "Un po' mi fa sorridere, un po' mi lascia indifferente". E aggiunge "Faccio parte del gruppo parlamentare di Fli - aggiunge - e dedico la mia energia e le mie idee a un grande progetto politico guidato da Gianfranco Fini, dove legalità ed etica pubblica rappresentano valori fondamentali e imprescindibili".

Chi sono i probiviri -
Vittorio Mathieu: filosofo, tra i fondatori di Forza Italia è da tempo membro dell’Opus Dei e della Massoneria. Non è in Parlamento ed era già nel Collegio nazionale dei probiviri di Forza Italia. Giuliano Urbani: ex ministro per i Beni Culturali, è tra i fondatori di Forza Italia ed è consigliere d’amministrazione della Rai.  Guido Possa: vendeva con Silvio Berlusconi le scope elettriche porta a porta. Per sette anni in Fininvest, aderisce poi a Forza Italia e diventa deputato nel 1996. Nel 2001 diventa viceministro all’Istruzione, Università e Ricerca collaborando con Letizia Moratti.  Maria Teresa Armosino, è presidente della provincia di Asti, fu eletta per la prima volta in Parlamento nel 1996 con Forza Italia. È deputata e mantiene dunque un doppio incarico. Luigi Cella: è avvocato. Marsilio Casale: è avvocato. Sergio Gallo: magistrato, è stato capo di gabinetto del sindaco di Roma Gianni Alemanno. Francesco Paolo Sisto: è avvocato penalista, è deputato dal 2008 e fa pare della seconda Commissione giustizia. Francesco Tofoni: era di Alleanza Nazionale ed è stato amministratore delegato di Atm Servizi, l’azienda di trasporto pubblico milanese

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • nuvola grigia

    22 Settembre 2010 - 09:09

    "Dissidenti" una parola che riesco a collegare solo ai regimi totalitari, mi vengono in mente, Cuba, La vecchia Unione sovietica, il Nazismo, alcuni regimi sudamericani e africani, la Cina. Mi vengono i brividi, quando penso che la parola "dissidente" viene usata nell' ambito di un partito che si fa chiamare"POPOLO DELLA LIBERTA'"!!!!

    Report

    Rispondi

  • piccioncino

    20 Settembre 2010 - 13:01

    Caro Nilo, vedo come stranamente voi finiani state scoprendo impetuosamente il problema della legalità (a prescindere dalla variegata realtà e soprattutto prescindendo ovviamente e dogmaticamente delle strane vicende immobiliari, affettive, RAI ecc del vostro amato capo -che, scusatemi per l'impertinenza, a me non pare nemmeno tanto intelligente...-), vedendo in Berlusconi come l'antitesi demoniaca allo stato di diritto (che invece sarebbe autorevolmente rappresentato da questa magistratura ed altri Organi costituzionali smaccatamente faziosi ed obliqui interpreti delle leggi prodomosua). Ma come mai negli ultimi 16 anni non vi eravate accorti di nulla, legandovi mani e piedi a Silvio??

    Report

    Rispondi

  • gicchio38

    20 Settembre 2010 - 10:10

    A VEDERLI SEMBRANO NELL'ORDINE DA SINISTRA A DESTRA : BRIGUGLIO UN BEL POLPETTONE RIPIENO DI NIENTE (PER NON DIRE ALTRO DI PIU' NAUSEABONDO), IL PICCOLO BOCCHINO (POVERETTO) MOLTO SPAESATO FORSE PERCHE' INCOMINCIA A PENSARE AL DANNO CHE SI E' FATTO DA SOLO A SEGUIRE A SPADA TRATTA LO SPILUNGONE CHE LO SCARICHERA' PUR DI SALVARE LA SUA PELLE. E UN CERTO GRANATA, CHE IO VERAMENTE NON SAPEVO NEANCHE CHE ESISTESSE AL MONDO, CON QUELLA TESTA DA PALLA DA BILIARDO FORSE AGGIUNTO AI DUE PER FARE ALMENO UN TRIETTO. BELLI, ALLEGRI, E PIPPANTI COME DIREBBE QUALCUNO................................ POVERETTI A DOVERSI SCUSARE DI FRONTE AI PROBIVIRI. MA DOPOTUTTO CHE COSA HANNO FATTO DI MALE???????????????????????????????????????????

    Report

    Rispondi

  • nilo01

    19 Settembre 2010 - 10:10

    intanto non c'è bisogno di probiviri, se ne sono andati e basta. per quanto riguarda i probiviri: accidenti che personalità! ha ragione granata a dire che gli vien da ridere. per le percentuali: com'è che li davate a uno scarso uno per cento e invece gli istituti dei sondaggi li danno al 7, addirittura al sette e mezzo per cento ? non sarà che certe campagne sulle case di montecarlo ne hanno amplificato la visibilità e molta gente ha cominciato a interrogarsi sui motivi del dissenso, e quando hanno saputo che sono: legalità etica rispetto delle istituzioni e soprattutto della magistratura, del parlamento, del presidente della repubblica, hanno pensato: ma questo fini in fondo ha ragione, come si fa a volere il processo breve, le leggi ad personam, come si fa ad attaccare tutti i giorni la magistratura ? come si fa ad anteporre la propria sorte processuale ai problemi del paese ? la gente non è stupida, e comincia a essere stanca di questo non governo.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog