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Montecarlo, "la Tulliani mi dava indicazioni sui lavori"

L'intervista all'imprenditore Luciano Garzelli potrebbe modificare il corso delle indagini della procura di Roma sulla casa monegasca

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Montecarlo, "la Tulliani mi dava indicazioni sui lavori"
Dopo l’intervista pubblicata su Il Giornale, la Procura di Roma, che indaga sulla famosa casa di Montecarlo, potrebbe dover rivedere il suo calendario di interrogatori. Il quotidiano di Feltri ha, infatti, parlato con Luciano Garzelli, imprenditore edile del principato che assicura di aver ristrutturato l’appartamento in Boulevard Princesse Charlotte dopo che An l’aveva venduto a una società fiduciaria. L’uomo ha confessato che erano Elisabetta Tulliani e un architetto di Roma a dargli indicazioni sui lavori.

Secondo Garzelli, poi, ci sarebbero state delle “ anomalie”. Il prezzo di acquisto dichiarato è di 300mila euro ma per l’imprenditore, noto immobiliarista monegasco, l’appartamento varrebbe almeno un milione di euro, forse di più. Altra stranezza riguarderebbe i materiali della ristrutturazione e l’arredo. “Mi dissero che avrebbero portato tutto da Roma. E in effetti hanno portato loro la cucina e tutti i materiali: questo è anomalo per degli affittuari”.

L’imprenditore ha detto di essere pronto a raccontare tutti i dettagli della vicenda al magistrato, qualora dovesse essere convocato. Intanto, l’intervista è sui tavoli del procuratore Giovanni Ferrera e del suo aggiunto Pierfilippo Laviani che stanno indagando sulla possibilità che, dietro alla vendita di quell’appartamento lasciato in eredità ad An, si nascondesse in realtà un’operazione per favorire il fratello di Elisabetta Tulliani. Nei prossimi giorni dovevano essere interrogati il deputato del Pdl Donato Lamorte e Rita Marino, segretaria particolare dell’allora leader di An, Gianfranco Fini. I due fecero un sopralluogo dopo la donazione dell’immobile da parte della nobildonna romana. Attraverso le loro confessioni, i pubblici ministeri vogliono definire lo stato in cui era l’appartamento prima della vendita.

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Commenti all'articolo

  • degrel0

    17 Settembre 2010 - 15:03

    ...fa un baffo dell'inchiesta della magistratura perchè sa che ,in ossequio al suo antiberlusconismo,tutto il marcio verrà insabbiato come a suo tempo per don totonno bisaccia de mercedes!

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  • piccioncino

    17 Settembre 2010 - 10:10

    Abbiamo da molti anni la costante presenza di un detective assatanato, a senso unico (e un po' daltonico in verità), che è costantemente infuriato contro il grande mascalzone Berlusconi (massimo alleato -se non addirittura il capo vero- della mafia, intrigante di malefici complotti contro le istituzioni democratiche, intrallazzatore di tangenti internazionali, corruttore di tutto e di tutti ecc ecc), il quale detective, dopo aver visto quasi nulla sul lato sinistro della politica quando faceva il magistrato (e maneggiava scatole da scarpe e mercedes usate), ora non vede nulla di quello che succede a Montecarlo, alla RAI e altre quisquiglie similari: silente come un pesce e defilato come un serpentello. Che ganzi.....!

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  • gicchio38

    17 Settembre 2010 - 10:10

    ECCOLA LA' LA CAVALLA CON I DENTI DI FUORI E LO SILUNGONE CHE LA GUARDA ESTASIATO. PENSANO DI POTERSENE FREGARE DELLA CRITICA DEL POPOLO. LUI PUO' ANCHE NON ESSERE SFIDUCIATO PERCHE' LA COSTUTIZIONE LO PROTEGGE, MA FINI A QUANDO??? PRIMA O POI FINIRA' QUESTA PACCHIA E POI ANCHE LUI PASSERA' ALL'OPPOSIZIONE E GUARDERA' LA LUNA COME FANNO CASINI E RUTELLI ALTRO CHE LA CAVALLA DAI DENTI APPUNTO DI CAVALLA. CHI VIVE VEDRA', SIGNO SPILUNGONE CHE RUMINA SEMPRE ANCHE QUANDO E' PRESENTE IN OCCASIONI UFFCIALI. RIDI...RIDI...RIDI..........BABBEO CHE FRA NON MOLTO RIDERO' PURE IO TANTI, MA TANTI ALTRI ITALIANI.

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