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Il Pd, avanti così. Franceschini:"divisione oggettiva"

La direzione nazionale conferma Bersani e la linea di Torino. Veltroni si astiene: "Non volevo dividere"

Il Pd, avanti così. Franceschini:"divisione oggettiva"
Il Pd non cambia rotta, non cambia uomini, non cambia bussola. Forte dei risultati ottenuti in questi ultimi due anni (?), nella direzione nazionale del partito svoltasi questo pomeriggio a Roma il segretario Pierluigi Bersani ha chiuso la porta ai documenti di Veltroni, a correzioni di tiro e anche all’ipotesi di primarie, riconfermando in toto la strada indicata a Torino solo un anno fa.
In un clima sereno e apparentemente riappacificato, infatti, il discorso di Bersani è stato votato a larga maggioranza dai vertici dei democratici che, nonostante le divergenze nella gestione del partito e della linea politica, sono per il momento rientrati nei ranghi. Alla fine la relazione di Bersani ha incassato oltre 200 voti favorevoli e 32 astensioni. Tra questi Walter Veltroni che, con i suoi 74 firmatari, non si è schierato contro il segretario.

Sbotto Bersani – Del resto il segretario del Pd era stato abbastanza duro al suo ingresso all’assemblea, chiedendo a tutti di mettere fine alle "chiacchiere politiciste" e a mettere al primo posto il progetto del partito.
"Siamo l’unica speranza credibile per un’alternativa per il Paese – ha esordito Bersani –. Dobbiamo metterci tutta la pazienza e la determinazione che abbiamo. L’Italia può avere giorni migliori, può tornare a parlare di futuro. Dobbiamo farci percepire come un partito capace di avanzare proposte, capace di adattamento e di governare".
Un epilogo già scontato, anche perché la direzione del partito aveva fatto trapelare a suon di rimbrotti la necessità di soffocare correnti e fratture interne.
"Basta con i rottamatori, i turchi giovani e vecchi, i documenti e i pacchi dono – ha tuonato il senatore Ignazio Marino –. Quello che dobbiamo fare è rafforzare la squadra con metodo collegiale, ma soprattutto servono contenuti concreti. Le mie priorità sono: lavoro, scuola e sanità pubblica, sud e legalità, cultura, diritti e ambiente. Non possiamo dire sempre no: no alla riforma della Costituzione, no alla riforma della scuola e dell’università, no alla riforma dello statuto dei lavoratori. In questo modo si snatura lo spirito riformatore del nostro partito e diamo l’impressione di non voler cambiare nulla, di essere in realtà dei conservatori".

Veltroni si riallinea – E alla fine pure il buon Walter ha dovuto così stracciare i contenuti del suo documento firmato da 75 deputati. Fedeltà a Bersani, anche se…
"Il documento dei 75 non è un atto sfiducia nei confronti del segretario. Pier Luigi è il mio segretario – ha detto Veltroni –. Non sta succedendo niente, stiamo discutendo e la funzionalità del mio documento era quella di fare più forte il Pd: l'unità nasce dell’ascolto reciproco mentre non può passare l’equazione per cui la discussione equivale alla divisione ".
Insomma tutto come prima, vertici compatti per una missione comune. Forse, però, è proprio questo l’esito che il Pd più doveva temere.

Franceschini: "la divisione è oggettiva". Secondo l'ex segretatio sarà "difficile ricomporre le cose". Franceschini, che ha votato per Bersani, ammette che "il documento dei 75 ha sancito una divisione
tra chi ritiene sia utile un'opposizione nel partito e chi chiede più collegialità e unità".

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Commenti all'articolo

  • stagnino

    28 Settembre 2010 - 09:09

    20 | Postato da ubik | 27/09/2010 alle 16.24 @stagnino Lo stipendio di santoro se paragonato con quello di antonella clerici è una miseria... Santoro è un grande giornalista, la clerici è una polpetta in salsa miliardaria..... All´ora gli dobbiamo aumentere il ((racchet)) perchè con 662 mila euro per te e per Santoro sono nientealtro che uno spinello. Ma ti rendi conto a quanti migliaia di bambini gli strappa il pane dalla bocca? con sole 1813,6986, di euro per 365 giorni e certamente anche ci sono soldi in nero. Arriguarto alla Clerici e altri tu ubik devi fare lo stesso. oppure sei uno di loro

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  • guglielmo donatone

    27 Settembre 2010 - 12:12

    SIAMO PRONTI- SIAMO L'UNICA ALTERNATIVA DI GOVERNO - STIAMO PREPARANDO GIORNI MIGLIORI PER L'ITALIA .....e via dicendo. Fino ad oggi caro bersanucolo hai fatto una cosa soltanto: ti sei RIMBOCCATO LE MANICHE e lo hai fatto - da buon coltivatore diretto - addirittura sul palco dal quale guaivi le ennesime, trite e ritrite cavolate. Ascolta anche un po' qualche vocina che si leva dal mucchietto di resti del tuo agonizzante partitucolo. Ad esempio quella di Marino che, pur non godendo delle mie simpatie, mi pare abbia detto qualcosa di nuovo. Altrimenti........zappa in spalla e insieme con gli ultimi zombi....: terre dell'Emilia Romagna, stiamo arrivando!!!!

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  • stagnino

    26 Settembre 2010 - 13:01

    Hai Kubik me lo avevo immaginato che tu sei davvero un parassita io lo avevo pesnato ma no ero sicuro , l`ho letto questa mattina sempre grazie a libero...... su un postato il quale afferma che tu sei uno dei tanti camerati come te tutti lecca brodo , che noi prima tanti anni fa li chiamavamo lecca culo , forse è anche il professore (cioè Toscano rosso?) Adesso capisco perchè Bersani si è imboccato le maniche! per lavorare e guadagnare i soldi per i lecca Cù=o Digli più tosto di smetterla a napoli e provincia con i suoi scagnozzi che ormai neanche loro lo possono tirar fuori . Dalla Monnezza................................

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  • Liberovero

    24 Settembre 2010 - 18:06

    manca una destra veramente liberale e una sinistra veramente riformista. Da oltre 16 anni si discute solo di nomi e mai di un progetto serio per risolvere i problemi del Paese. Al massimo veniamo bobardati di slogan e di promesse che catturano i voti dei boccaloni e vengono utilizzati dalla nomenclatura per perseguire i propri affari. siamo stati scippati anche del diritto di sceglierci i nostri parlamentari che vengono nominati dal padrone del partito o dalle segreterie politiche. Da cittadini ci siamo trasformati in tifosi che, messa da parte a ragione, vediamo solo ciò che vogliamo vedere e pensiamo che ciò che è giusto o non è giusto non dipende dall'obiettività di un fatto ma dallo schieramento in cui quel fatto si verifica. Questo è il peggior periodo storico dal dopoguerra ad oggi. Le ideologie non sono state sostituite dalle le idee e le urla hanno preso il posto dei dibattiti con somma gioia dei nuovi vandali che stanno distruggendo questo Paese.

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