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Dietrofront di Bossi: "Chiedo scusa ai romani"

Per il Senatur era una semplice battuta. Alemanno: "Sono contento per questo gesto. Scuse accettate"

Dietrofront di Bossi: "Chiedo scusa ai romani"
Le scuse - Dopo le polemiche innescate dalle frasi sulla declinazione di S.P.Q.R., il Senatur, conversando con i cronisti mentre lasciava Palazzo Madama dove si è tenuto il discorso del Premier, fa marcia indietro:  ''Chiedo scusa ai cittadini se ho offeso qualcuno. La vicenda - ha però aggiunto - è stata strumentalizzata, sono stato impiccato per una frase''.

Mozione di sfiducia - Poi a proposito della mozione di sfiducia presentata contro di lui, il leader del Carroccio si è detto ottimista e ''sicuro'' che il Governo non cadrà e andrà avanti. In fondo, ha ribadito il ministro delle Riforme, ''era semplicemente una battuta''.

Scuse tardive -
Il presidente del gruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi commenta così le scuse del leader del Carroccio: "Le scuse di Bossi sono tardive, poco convinte e assolutamente insufficienti. Non risolvono in alcun modo il problema della violenza verbale della Lega e dei quotidiani attacchi all’unità nazionale, alle istituzioni ed alla Costituzione. La politica è stata sino ad oggi troppo condiscendente nei confronti della Lega. È il momento di dire basta".

Serve chiarezza politica -
"Sono molto contento di questo gesto di Umberto Bossi. Per quanto mi riguarda le scuse sono accettate". Sono le parole del sindaco della capitale, Gianni Alemanno, mentre stava lasciando la riunione dell’Anci. "Devono terminare tutte le strumentalizzazioni su questa vicenda - ha aggiunto Alemanno - però vorrei che ci fosse una chiarezza anche politica per il futuro in modo che ci sia rispetto, come era nel patto iniziale, per Roma Capitale e una sua sintonia con il progetto di federalismo fiscale. Credo che sia opportuno fare un incontro - ha concluso - magari in Campidoglio con Bossi, Calderoli e Tremonti".

Parole che creano imbarazzo -
Il 
capogruppo Fli alla Camera, Italo Bocchino, rispondendo alle domande dei cronisti a Montecitorio sottolinea che se la mozione di sfiducia del Pd a Umberto Bossi verrà calendarizzata "ascolteremo in aula cosa diranno Berlusconi e Bossi in aula e poi valuteremo".  Poi l'esponente finiano aggiunge: "Certo ci provoca un grande imbarazzo se un ministro dice certe cose".

Nessun dubbio sulle scuse -
Il presidente della Regione Lazio,
Renata Polverini, dichiara: "Non avevo dubbi che il ministro Bossi si sarebbe scusato, da subito ho pensato che lo avrebbe fatto come ho detto già nei giorni scorsi. Vivendo da tanti anni a Roma non si può immaginare che non sia anche lui un po' innamorato della nostra città. Il nostro paese - aggiunge - ha quanto mai bisogno di essere coeso, non servono altre lacerazioni. Sono certa che i cittadini di Roma e del Lazio, come noi rappresentanti delle istituzioni, accetteranno le sue scuse che vogliamo interpretare come un segnale perchè si torni ad un dialogo sano, senza insulti, e perchè tutti si possa lavorare per unire e non per dividere le diverse realtà del Paese". 

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  • fonty

    fonty

    02 Ottobre 2010 - 23:11

    Beh, si potrebbe anche capire l'inc@zzatura di Bossi che vede Roma fare la parte del leone nella mangiatoia e vuole tutto. Ha voluto le olimpiadi e gliele hanno date contro Venezia, ha voluto lo status di Roma capitale e oplà, eccoti accontentata con una buona dote di finanziamenti, Bossi ha ventilato il decentramento di qualche ministero, magari quello dell'economia con la sede della Banca d'italia e Consob, visto che il cuore economico è a Milano, mica a Roma, ma nisba, neanche a parlarne, l'ANAS a corto di finanziamenti propone il pedaggio sul GRA come avviene sulle tangenziali di Milano, ma il sindaco promette sfracelli se ciò avvenisse, ora vogliono anche il GP di formula 1 che si è sempre fatto a Monza, insomma non si può volere tutto e avere tutto mentre chi finanzia sono sempre le solite regioni che come il Veneto danno otto volte quello che incassano di ritorno, giusta la metafora della gallina dalle uova d'oro o della vacca da mungere senza niente in cambio o sono solo le mattane del solito Bossi da tutti svillaneggiato ?

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  • DAVIDEPSY

    02 Ottobre 2010 - 04:04

    Bisogna anche capirlo che inizia ad avere qualche ammaccatura il ministro, la colpa non è sua, ma di chi ancora lo tiene lì questa offesa per il nostro paese. Magari lo tengono per coreografia, un clown che intrattiene gli italiani offendendoli da Roma in giù con estrema ignoranza. Se vuole la Padania che si compri un'isola insieme ai suoi seguaci, la chiamino pure Padania ma che non rompano le scatole agli italiani, se non si sentono italiani hanno vicino l'Austria ed altri paesi dove forse si troverebbero meglio, il Nord non è loro, ma dell'Italia.

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  • robe

    02 Ottobre 2010 - 00:12

    Infatti nella lista da lei indicata delle sette regioni che pagano piu' del dovuto c'e il Lazio. Roma sta nel Lazio. E io che ho detto? Fine

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  • Varan

    01 Ottobre 2010 - 14:02

    Chiedere scusa è sinonimo di intelligenza quando si sbaglia involontariamente, non CERTAMENTE quando il soggetto è arrogantemente arroccato sull'offesa perenne di Roma, Romani, Tricolore, Inno Nazionale, etc. etc. Del resto - poverino - raccontò di aver conseguito laurea in medicina, ovviamente e falsamente scambiando per laurea il diploma di perito elettrotecnico.

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