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Alleanza Pdl-Pd-Fli per la legge elettorale uninominale

Propongono una norma uguale a quella che gli italiani approvarono con il referendum nel 93

Alleanza Pdl-Pd-Fli per la legge elettorale uninominale
Parlamentari di Pdl, Pd e Fli hanno sottoscritto un documento per una legge elettorale fondata sul modello dell’uninominale maggioritario. Fra i firmatari esponenti Pdl (Martino, De Angelis, Fleres, Germontani, Gramazio), Pd (Ceccanti, Chiti, Gentiloni, Ichino, Marino, Morando, Negri, Tonini) e Fli (Baldassarri, Urso, Viespoli). I sottoscrittori parteciperanno giovedì mattina all’Assemblea per l'Uninominale, organizzata al Teatro dei comici a Piazza santa Chiara.
"Una riforma elettorale - si legge nel documento - è oggi indispensabile per evitare non solo il rischio di maggioranze diverse tra Camera e Senato, ma anche il rischio di un forte aumento delle astensioni dal voto per protesta contro la legge attuale che non consente la scelta tra i candidati al Parlamento. Il sistema fondato sul modello dell’uninominale maggioritario, in una o più delle molte sue possibili declinazioni, è probabilmente, oltre che quello dotato del più largo consenso nell’opinione pubblica, anche quello sul quale la convergenza tra le forze politiche maggiori è più facile. Esistono soluzioni tecniche sulle quali questa convergenza è agevolmente prospettabile in tempi brevi"

La storia -
Nel 1993, grazie al referendum abrogativo sulla legge elettorale, gli italiani scelsero di abolire il sistema proporzionale a favore di quello maggioritario uninominale. Il referendum passò con l'82% dei consensi, ma pochi mesi dopo la norma venne modificata un'altra volta dal Parlamento e fu realizzato il cosiddetto Mattarellum. Il Mattarellum prevedeva un sistema misto, maggioritario e proporzionale, che sostanzialmente lasciava intatto il sistema multipartitico tipico della prima repubblica (quando vigeva un sistema proporzionale semplice). Nel 2005 la norma è stata nuovamente modificata ed è nato il tristemente noto sistema Porcellum, messo a punto per lo più dal ministro leghista Calderoli, il quale non esitò a definire il suo stesso prodotto "una porcata".

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Commenti all'articolo

  • bisnonna!

    11 Ottobre 2010 - 22:10

    Il più grande globalizzatore fu Clinton, molto legato alle multinazionali. Prodi disse che non solo la nostra sicurezza, ma anche la nostra prosperità dipendono direttamente dal successo della globalizzazione. Come la mettiamo? Comunque , il buon senso non è nè di destra nè di sinistra. E' buon senso tout court. Indipendentemente da cosa dicono i politici, il buon Dio ci ha dato un cervello per ragionare con la nostra testa. Tempo fa ho trovato una cosa interessante che ignoravo. Penso di farle cosa gradita segnalarglielo. Cerchi questa voce : Il comunismo e il nuovo ordine mondiale. Cordialità

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  • robe

    11 Ottobre 2010 - 11:11

    Vedo solo ora la sua cortese risposta. Guardi che sulla globalizzazione le mie idee coincidono con le sue. Si da anche il caso che la maggior sostenitrice della globalizzazione fu l' Amministrazione Bush, di cui il Nostro era grande amico e fautore. O sbaglio? Saluti

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  • antoniop4103

    10 Ottobre 2010 - 18:06

    per non DOVER GOPVERNARE per almeno 5 anni,così nessuno sara RESPONSABILE delle NULLAFACENZE dei prossimi sessant'anni. Italiani lavorate per i fannulloni ed i capibastoni bianco-rossied azzurrini(ex DC-Ex PCI e Finiani)

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  • bisnonna!

    08 Ottobre 2010 - 22:10

    Libero commercio in libero scambio. Qual è il rovescio della medaglia? Che le aziende delocalizzano e i nostri operai rimangono senza lavoro. Qualcuno, mi pare la Lega, ma non ne sono sicura, aveva fiutato il pericolo, a cui si andava incontro, aprendo le frontiere in maniera indiscriminata, ma non fu ascoltato. Vada a leggere le pagine finanziarie , di questi ultimi giorni ,concernenti la Bce e Fmi, scoprirà così qualcosa di interessante Qualche politico ne ha parlato ?in compenso ci parlano di uninominale alla canadese (ICHINO) uninominale alla tedesca, uninominale ... Cordiali saluti

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