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Il Riesame tiene Cosentino in custodia cautelare

Respinta la richiesta dei legali dell'ex sottosegretario, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa

Il Riesame tiene Cosentino in custodia cautelare
Alla Camera Nicola Cosentino lo scorso 22 settembre incamerò un gran risultato, ottenendo con 308 voti a favore il diniego all'autorizzazione all’uso di intercettazioni richiesto dalla magistratura.
Quest'oggi, però, all'ex sottosegretario dell'Economia e delle Finanze non è andata altrettanto bene nelle Aule giudiziarie. Il tribunale del Riesame, infatti, ha respinto la richiesta di revoca dell’ordinanza di custodia cautelare emessa a novembre 2009 dal gip Napoli Raffaele Piccirillo nei confronti del coordinatore del Pdl Nicola Cosentino, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Per i giudici la richiesta presentata dagli avvocati Stefano Montone e Agostino De Caro va rigettata perchè sussistono le condizioni che motivano le esigenze cautelari.

Nicola Cosentino, comunque, non è in carcere. Il Parlamento italiano, infatti, ha sempre negato l'autorizzazione all'arresto, già nel novembre del 2009, quando l'indagine sulla P3 e gli appalti sull'eolico deflagrò.

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Commenti all'articolo

  • ziociro0

    14 Ottobre 2010 - 19:07

    rispondo a bruno osti il concorso esterno non esiste nel codice penale come non esiste che il reato di corruzione inizia quando il corrotto incomincia a spendere quei soldi. ma ci rendiamo conto che fra non molto le leggi non le farà più il parlamento ma i magistrati.i politici purtroppo non ne parlano per paura di sembrare difensori di delinquenti o per altre cose ma a me non mi sta bene i magistrati devono applicare le leggi e non modificarle a loro piacimento e chi si macchia di solo favorire la mafia o camorra e altri deve avere il concorso all'associazione e meritarsi i suoi 20 anni di galera.

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  • omarfrankfurt

    13 Ottobre 2010 - 08:08

    Alla faccia di tutti i cittadini onesti ti permetti di chiedere che razza di imputazione è il concorso per mafia. Che povertà intellettuale e che scarso senso civico. E come al solito, quando la povertà di argomenti ha la meglio, si tira fuori la storia del "ma tu sei di sinistra" ... esattamente quali dovrebbero essere i reati perseguiti dalla magistratura? o meglio, quali delinquenti dovrebbbe perseguire la magistratura perchè tu ti possa un minimo indegnare?

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  • bruno osti

    12 Ottobre 2010 - 18:06

    Tale contributo integrerà la fattispecie del reato in oggetto qualora sussistano una serie di requisiti, delineati, da ultimo, dalla sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione n° 22327 del 21 maggio 2003[2]: 1. occasionalità e autonomia del contributo prestato; 2. funzionalità del contributo al perseguimento degli scopi associativi; 3. efficienza causale del contributo al rafforzamento e al consolidamento dell'associazione; 4. sussistenza, in capo al soggetto agente, del dolo generico, consistente nella consapevolezza di favorire il conseguimento degli scopi. -----Nei reati di tipo associativo col tempo la giurisprudenza ha rilevato una lacuna legislativa. Questa lacuna legislativa riguarda alcuni comportamenti, in cui una persona pur non facendo parte della associazione delittuosa, purtuttavia la facilita. Pertanto è ormai consolidata la figura del reato, .......atteso il contributo che la giurisprudenza di legittimità ha apportato con recenti sentenze

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  • robe

    12 Ottobre 2010 - 15:03

    Il lavaggio del tuo cervello lo hanno fatto con Dixan? Visti gli ottimi risultati, ti dovrebbero usare in uno spot.

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