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Il Cav: "La Costituzione non è un dogma"

Berlusconi scrive al Senato per commemorare Cossiga: "Come lui ho difeso la libertà"

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Il Cav: "La Costituzione non è un dogma"
Nonostante i sette giorni di riposo prescrittigli al termine dell'operazione ai tendini della mano sinistra, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non ha voluto far mancare il suo contributo in occasione della commemorazione di Francesco Cossiga al Senato.

Con un messaggio ai senatori di Palazzo Madama, infatti, il Premier ha ricordato il "picconatore" e le affinità che lo accomunano con l'ex Presidente della Repubblica.
"I principi cattolici liberali che hanno ispirato l'azione di Cossiga sono valori preziosi - ha scritto Berlusconi nel messaggio letto in Aula da Gianni Letta -. Il suo esempio è stato importante soprattutto per me che, prestato alla politica, ho deciso di scendere in campo per difendere la libertà minacciata da forze illiberali".

E ancora un riferimento alla Costituzione.
"Da capo dello Stato Francesco Cossiga non esitò a picconare la Costituzione che non riteneva un dogma ma una carta delle regole democratiche che riconosce al suo stesso interno la possibilità di essere adattata e riformata ai tempi. Cossiga riconobbe la possibilità di ammodernare lo Stato anche cambiando la Costituzione".

"Anche per questo t utti gli italiani non lo dimenticheranno - conclude il Premier -. Ora e sempre per Cossiga ci sarà un posto nel Pantheon di tutti i liberali e i democratici che si sono battuti per la libertà".

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Commenti all'articolo

  • Liberovero

    15 Ottobre 2010 - 15:03

    grazie per l'apprezzamento.

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  • Liberovero

    15 Ottobre 2010 - 15:03

    Lei ha centrato il problema: il Paese è spaccato soprattutto per volontà di una classe politica che ha bisogno di un nemico per legittimare la propria esistenza. Chi non è capace di risolvere i problemi del Paese e quindi non ha nè idee nè proposte, per raccogliere consensi ha solo lo strumento della chiamata alle armi verso un nemico vero o immagnario. Questo male è comune sia alla dx che alla sin. Chiunque cerchi di RAGIONARE su quello che sta succedendo e quindi di far aprire gli occhi ai boccaloni è subito accusato di essere "comunista" o peggio. Da vecchio liberale ormai ci ho fatto il callo ed evito di dialogare con soggetti che non avendo argomenti ricorrono agli insulti. Resto comunque ottimista, prima o poi questo Paese si sveglierà dal torpore e la verità verrà a galla nonostante i telegiornali e i giornali manganello. Molti recupereranno l'uso della ragione e forse anche Piccioncino riuscirà finalmente a sviluppare un ragionamento. A volte accadono anche i miracoli.

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  • piccioncino

    15 Ottobre 2010 - 12:12

    Caro Franf....., io non vivo in Polonia (che grazie al ripulisti mentale dei comunisti, ci passerà avanti -nonostante la precedente enorme arretratezza- nell'arco del prossimo lustro), ma vivo nell'unico Paese occidentale ove i compagni (pur cambiando nome e rifacendosi i connotati) hanno mantenuto la stessa testa (riempita di segatura sin dall'infanzia). Sono tuttora presenti, vivi e vegeti.....e.."ottusi come prima",..Li trovi ovunque:..nella scuola e nelle università (allo sfascio), nella pubblica amministrazione (arrogante, capziosa, inefficiente, inefficace..), nel maggiore sindacato (ottuso e massimalista) ecc ecc. Ovunque dove esiste la mancanza di serio senso critico.....Se il loro capetto..gli dice che una cosa verde..è invece..rosa...,loro non solo ci credono, ma....la vedono rosa..!! Che fenomeni, ragazzi!!

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