Cerca

La Bongiorno confermata in Commissione Giustizia. Ma il Lodo rallenta

I tentativi d'intesa tra Fli e Pdl non aiutano il ddl. Vince l'ostruzionismo di Pd e Idv

La Bongiorno confermata in Commissione Giustizia. Ma il Lodo rallenta

Giulia Bongiorno è stata confermata alla presidenza della commissione Giustizia della Camera. Come già anticipato nella riunione dei probiviri del Pdl di inizio ottobre, in cui si era affermata la volontà di confermare l'incarico a tutti gli esponenti di Commissione (siano essi del Pdl o di Fli), non ci sono stati particolari problemi per l'elezione dell'avvocato di Gianfranco Fini: per lei 40 voti a favori sui 48 votanti, con Giuseppe Consolo che si è fermato a 4 preferenze.

Gioia Bongiorno - "Il dato che sicuramente mi fa piacere è che c'è stata una convergenza dell’opposizione e della maggioranza - ha affermato Giulia Bongiorno al termine della seduta -. Spero che questo possa essere un auspicio per una convergenza, oltre che sui candidati, anche sulla riforma della giustizia".

Ghedini - Più che del voto favorevole del Pdl, il deputato Niccolò Ghedini si sorprende dell'appoggio ottenuto dalla Bongiorno da parte di Pd e Udc.
"Pd e Udc hanno votato una presidente che in questi due anni e mezzo ha sempre appoggiato, se bene in maniera dialettica, la linea del governo - ha affermato Ghedini -. Questo allora vuol dire che riconoscono il lavoro fatto, ad esempio sul legittimo impedimento e sul lodo Alfano. Ne prendo atto con soddisfazione. Forse in un moto di autocoscienza, l’opposizione ha compreso la bontà delle leggi che abbiamo fatto" in materia di giustizia".

Scenari politici - La conferma della Bongiorno rappresentava una significativa schiarita nel rapporto tra i Finiani e il Pdl, soprattutto in virtù delle prime votazioni al Lodo Alfano, previste questo pomeriggio nella commissione Affari costituzionali del Senato.

Tuttavia la maggioranza ha capito ben presto che l'iter del Ddl non sarà agevole. Nella prima assemblea, infatti, sono stati votati solo quattro subemendamenti al primo emendamento (sono 70) presentato dal relatore e presidente della commissione, Carlo Vizzini (Pdl).

Il tema su cui si sono concentrati i senatori è stato quello dell’esclusione di ministri dallo "scudo" giudiziario che nella nuova formulazione proposta sarebbe riservato al presidente del Consiglio e al capo dello Stato. Tuttavia l'annunciato ostruzionismo di Pd e Idv ha fatto sì che la discussione procedesse al rallentatore.

"Abbiamo lasciato la più ampia possibilità di intervento all’opposizione, sia per le dichiarazioni di voto che per gli interventi in dissenso", ha commentato Vizzini al termine della riunione, annunciando anche la rinuncia alla prevista seduta notturna di oggi: "ma proseguiremo spediti".

La prossima seduta sul tema, però, si terrà solo martedì prossimo a partire dalle 14:30.

Fini d'accordo - Se la minoranza va alla carica di quella che è ritenuta una legge ad personam in difesa del Premier, Fini conferma il suo appoggio alla misura. Nel corso di un incontro alla Camera con i "suoi" eurodeputati, il presidente della Camera ha detto: "Sì a uno scudo per il premier, ma prima vediamo che progetto presentano. Se sarà "digeribile" ci sarà l’assenso dei futuristi".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • paolino46

    15 Ottobre 2010 - 17:05

    Che tutti coloro che si affacciano su questo blog e che sono simpatizzanti di Berlusconi, non abbiano ancora capito come funziona il PDL. Alla prossima puntata proverò di spiegarlo io. Non è possibile che l'abbia capito solo il G.F.

    Report

    Rispondi

  • ubik

    14 Ottobre 2010 - 10:10

    Sensibilità? Processo utile a tutti gli italiani? We ma per chi ci hai presi?

    Report

    Rispondi

  • danianto1951

    14 Ottobre 2010 - 09:09

    con lei festeggiano tutte le mafie da quella de Riina aquella degli Ingroia ecc...

    Report

    Rispondi

  • castalia

    13 Ottobre 2010 - 23:11

    della Bongiorno, avvocato che ha sostenuto fini nelle sue dichiarazioni non chiare sulla casa a Montecarlo è una brutta indicazione riguardo alla sensibilità degli elettori di centro destra che non si sentono più rappresentati da fini e dai suoi "bravi". Un "rospo" da ingoiare per raggiungere riforme necessarie come quella della giustizia e del processo breve utile a tutti gli italiani. E' un falso della sx presentarlo solo come una riforma che interessa solo a Berlusconi, uguale agli altri falsi sulla libertà di stampa, e sulle televisioni che sono in mano tutte alla sx. I talk show, gli approfondimenti e i telegiornali condotti dai suoi uomini con 2 sole eccezioni a tutti note. Ma tornando alla Bongiorno, una finiana che ha dimostrato di difendere l'indifendibile con la casa di montecarlo le perplessità sono tantissime e ne avremo presto conferma. Avremmo voluto pulizia nel centrodestra!!!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog