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Piemonte, Bossi: "Se Bresso è in vantaggio si mette male"

E' in corso il riconteggio delle schede contestate alle ultime Regionali. Cota: "Ho vinto e governerò"

Piemonte, Bossi: "Se Bresso è in vantaggio si mette male"
In Piemonte prosegue il riconteggio delle schede elettorali contestate alle ultime Regionali. Roberto Cota, l'attuale presidente, non vuole nemmeno sentirne parlare: "Ma quale riconteggio? Io le elezioni le ho vinte a marzo, ma di che cosa parliamo. Io ho vinto e governerò per 5 anni". Risponde così il governatore leghista interpellato dai cronisti mentre lascia Montecitorio. Poco dopo il Senatùr Umberto Bossi si dice convinto che Cota "governerà per 5 anni". Questo è l'unico dato certo, che veramente conta per il leader del Carroccio. Tuttavia Bossi non può fare a meno di notare che se Mercedes Bresso, la candidata del centrosinistra, dovesse risultare avvantaggiata dal riconteggio dei voti "allora si mette male".

Lo scorso luglio il Tar ha disposto il riconteggio di 14 mila schede
: occorre accertarsi che oltre alla lista ci sia anche l'indicazione esplicita del voto per il governatore. L'operazione è in corso dal 27 settembre. La Bresso è in vantaggio, ma mancano ancora Torino e provincia. Se la candidata del Pd dovesse ottenere più voti dell'attuale presidente potrebbero profilarsi diversi possibili Cota potrebbe fare ulteriori ricorsi, rivolgendosi al tribunale europeo, oppure dimettersi per tornare nuovamente alle urne oppure far subentrare la Bresso. Ipotesi che, al momento, sembra la meno probabile.

Sulla sentenza del Tar il 17 ottobre dovrà esprimersi il Consiglio di Stato.

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Commenti all'articolo

  • antari

    18 Ottobre 2010 - 16:04

    tutta qui' l'essenza della lega.

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  • fonty

    fonty

    16 Ottobre 2010 - 19:07

    Ho paura che molti, direi tutti i sinistroni che qui gioiscono per il riconteggio delle schede, non abbiano capito un tubo del perchè. La diatriba verte solo sulle schede delle liste collegate, cioè delle varie formazioni che hanno votato per Cota e la sua lista. I sinistroni con grande voglia di vincere facile, si sono attaccati al fatto che la croce di convalida posta solo sul simbolo delle schede collegate, che hanno il logo della formazione e il nome del candidato cioè Cota, non sia ritenuta valida, anche se indica in modo inequivocabile chi voglia essere il vincente. Insomma, essi dicono che le croci apposte dovrebbero essere due, una sul simbolo e una sul nome del presidente (Cota), come se chi ha votato con una croce sola fosse un emerito deficiente. E' chiaro che questi sono miseri espedienti per poter invalidare la votazione e non tenere conto della volontà popolare, vogliono vincere a tutti costi e si attaccano al TAR amico.

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  • bisnonna!

    16 Ottobre 2010 - 18:06

    Perchè ve la prendete con BRUNO OSTI? E' perfettamente inutile : appartiene a quella categoria di pseudo-saccenti, che, sicuri del fatto loro , davanti ad un bel tramonto ti diranno " no, sbagli è il sorgere del sole "

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  • piccioncino

    15 Ottobre 2010 - 19:07

    Caro Bruno Osti, mi pare che la scuola della persecuzione, mistificazione e della manipolazione dei fatti, di tipica derivazione Leninista, poi trasferitasi scientificamente prima nella CEKA e poi nel KGB, appartenga a pieno titolo alla vostra formazione culturale e ideologica...Trasferirla subdolamente su Berlusconi, non solo mi pare una bieca montatura, ma anzi, la trovo molto coerente con i vostri passati e presenti comportamenti.....

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