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Duello Fini-Schifani sulla legge elettorale

Il presidente del Senato fa muro: la discussione sul ddl resta a Palazzo Madama. "E' una questione politica, così la legge difficilmente andrà avanti" polemizza il leader di Futuro e Libertà

Duello Fini-Schifani sulla legge elettorale
Si prospetta un braccio di ferro tra cariche istituzionali tra Gianfranco Fini e Renato Schifani. Alla richiesta avanzata martedì dal presidente della Camera di spostare nella commissione di Montecitorio la discussione sulla riforma elettorale per accelerarne i tempi della discussione, il presidente del Senato ha risposto picche confermando l'intenzione di portare avanti l'iter della legge in quel di Palazzo Madama.

Insomma i disegni di legge in materia elettorale rimangono di competenza del Senato, come ha sentenziato Schifani in una nota.
"In relazione alle osservazioni avanzate dalla Camera in merito a un riequilibrio dei carichi di lavoro tra le omologhe commissioni Affari costituzionali dei due rami del Parlamento - si legge nel comunicato dell
’ufficio stampa di Palazzo Madama -, il presidente Schifani ha assicurato al presidente della Camera di aver avuto ampie garanzie dal presidente della commissione Affari costituzionali sulla possibilità di proseguire nell’esame della legge elettorale. Inoltre il presidente Schifani ha ricordato come il 2 dicembre dello scorso anno l’Assemblea di Palazzo Madama abbia approvato una mozione della senatrice Finocchiaro e altri, nella quale si contemplava la materia elettorale tra quelle da includere nel novero delle possibili riforme istituzionali, attualmente all’esame del Senato".

La polemica di Fini -
Secondo il presidente della Camera  è "difficile" che il Senato manderà avanti davvero la riforma della legge elettorale. La terza carica dello Stato esprime il suo scetticismo commentando con i suoi collaboratori la lettera con cui il presidente del Senato, Renato Schifani, ha risposto in maniera negativa alla richiesta del primo inquilino di Montecitorio di spostare l’esame della legge elettorale nel suo ramo del Parlamento. "E' ineccepibile - ha detto Fini con i suoi - la risposta del presidente del Senato nell’ambito del leale rapporto di collaborazione tra i due rami del Parlamento. Ma è altrettanto evidente che c'è una questione politica perché risulta difficile pensare che il Senato manderà avanti davvero la riforma della legge elettorale".

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Commenti all'articolo

  • busdel

    19 Ottobre 2010 - 12:12

    la egge elettorale non si tocca, credo che la legge è ottima e per migliorarla ci metterei il blocco all' 8% così ci leveremmo dalle palle i partitini che io chiamo in dialetto triestino ......i cul de tutti....... saluti franco

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  • agostino.vaccara

    16 Ottobre 2010 - 13:01

    fini continua imperterrito a fare politica . La Costituzione glielo impedirebbe? E chi se ne frega! La Costituzione è buona quando serve a penalizzare gli altri. Vuole rifare la legge elettorale? Che importa che sia il Senato ad occuparsene, la vuole lui perchè così la potrebbe gestire come vuole. Schifani dice no? Lo fa per insabbiare le cose. Ma lui invece se ne avesse il carico cosa farebbe? Farebbe una legge elettorale a proprio esclusivo favore. Fini non è una persona per bene, è uno che cerca di portare acqua al suo mulino. Ormai il suo scopo è estromettere quello che era il suo benefattore, quello che lo aveva fatto uscire dal ghetto. Però non prende in considerazione un fatto semplice: i voti lui non li ha mai presi. Oggi si fa forte di 30 o 40 tra deputati e senatori. ma si ricordi che sono stati tutti eletti nel Pdl con Berlusconi presidente. Chi li voterebbe in caso di elezioni??

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  • bisnonna!

    15 Ottobre 2010 - 20:08

    La sua domanda è secca ed io le rispondo NO. Resto comunque dell'idea, che non si possa avere la certezza , soprattutto in certe zone, che persone non così note come quelle da lei citate, possano essere elette per i motivi già a lei detti. Comunque la sua domanda mi ha spinta a fare una ricerca e ho così scoperto nomi di parlamentari ( che qui non cito per correttezza ) che, guarda caso..., non vengono mai citati. Io ho cercato sul sito dell?antimafia.

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  • giuliab09

    15 Ottobre 2010 - 16:04

    con la sua armata Brancaleone, la deve smettere di creare problemi, tanto più che , probabilmente, non ha ancora capito , che essere la testa d'ariete, per la sx, gli porterà solo ,la fine della vita politica, ora lo esaltano e domani lo scaricheranno accusandolo di fascismo, quindi indegno e lo abbandoneranno alla sua cara famiglia, beh, si occuperà d'immobili, visti i risultati straordinari, dell'impegno sia della compagna che il di lei fratello!!!

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