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Vendola: "Precari e universitari, è il momento di rivoltarsi"

Il Governatore in una videolettera: "La Gelmini avrebbe potuto mettere una toppa, ma non aveva fatto i conti con Tremonti"

Vendola: "Precari e universitari, è il momento di rivoltarsi"
Con una videolettera pubblicata sul suo sito, Nichi Vendola prende a cuore il problema dei precari e della riforma universitaria. Ma lo fa con toni duri e parole pesantissime. Soprattutto quando invita tutti a "rivoltarsi". "Carissimo precario, la voglia di scriverti mi deriva dalla considerazione della tua ingratitudine: in fondo tu sei il vero eroe del nostro tempo", è l'incipit della lettera. Che poi prosegue: "I precari che oggi dilagano in ogni segmento del mondo produttivo sembrano viceversa non accorgersi di questa centralità - scrive il Presidente della Regione Puglia - in particolar modo, la tua ingratitudine oggi rischia addirittura di rappresentare un granello di sabbia che può inceppare il meccanismo del Governo". Secondo il Governatore, il Ministro Gelmini avrebbe potuto "mettere una toppa a quel dolore acutissimo o a quel buco violentissimo che si sta creando nel sistema universitario, e la toppa era un emendamento salva-precari. Ma la Gelmini - aggiunge Vendola - anche questa volta non aveva fatto i conti con il Ministro Tremonti".
 
Secondo il leader di Sinistra Ecologia e Libertà l'Università subirà tagli per un miliardo e 400 milioni di euro: si tratta di "un salasso che non ha precedenti nella storia italiana, sostanzialmente un colpo alla nuca del sistema universitario. Dopo i tagli alla scuola, otto miliardi di euro in meno, i tagli all’Università - commenta Vendola - e tutto questo viene presentato nel nome del riformismo berlusconiano".

Poi la previsione del Presidente della Regione nonchè prossimo candidato alle Primarie del Partito democratico nazionale: "Siamo al capolinea di una stagione che ha sfigurato l'Italia, che ha massacrato diritti sociali fondamentali. Il colpo grosso è quello che riguarda proprio la formazione: precarizzare il mercato del lavoro e rendere precaria la cultura, gli apparati formativi, i docenti, gli insegnanti, gli studenti. E’ la società della precarietà". Dunque l'invito che farà discutere nelle prossime ore: "Caro precario, io penso che non valga la pena di lamentarsi, forse è giunto il momento di rivoltarsi".

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Commenti all'articolo

  • GIORGIOPATRUCCO

    13 Luglio 2011 - 19:07

    quando si è opposizione, o meglio fuori dal parlamento, è facile criticare e cavalcare i problemi del precariato!!! se si è in maggioranza, si deve passare dalle parole ai fatti, e li costa la difficoltà, trovi intoppi, mancanza di soldi, quadrature di bilanci, revisioine degli sprechi.... dalle parole ai fatti, non sempre è facile !!!!

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  • tizziocaio

    19 Ottobre 2010 - 19:07

    ben venga, la sinistra diventa tridimensionale, vorrei poi sapere quale gallo hanno in comune. Se hanno un gallo in comune vuol dire che si sono divisi per continuare a prendere x il c.. i loro residui creduloni. Ma cosi' facendo continueranno a non arrivare.....

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  • lino1234

    19 Ottobre 2010 - 15:03

    Secondo me, una tale lettera l' avrebbe potuta scrivere benissimo il signor Bin Laden. Lino

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  • giramondo15

    18 Ottobre 2010 - 22:10

    Tu scrivi, In Germania, dal 1992 i cittadini dell’Unione, cioè i cittadini di un altro Stato membro, Europea, possono eleggere i propri rappresentanti e farsi eleggere nelle amministrazioni comunali e al Parlamento (Europeo.) (((Sig, Bruno osti ,ma no alle politiche, Perché i tedeschi non sono dei magnacci))) ----tu dici(Da altra fonte: "In Germania è in vigore dal 2005 la nuova legge sull'immigrazione.." Diritto di voto hanno solo gli immigrati che si trovano da almeno otto anni in Germania e che sono in possesso di regolare permesso di soggiorno e di lavoro)---((("Sig. Bruno osti col tuo postato, del 14/10/2010/. Te lo devo dire ad alta voce, che cazzo ne sai tu e i tuoi camerati Bersani, Bindi, il Casini, Veltroni, Aldo Cazzullo, tutti quelli che la pensano come te. Da oltre 40 anni ho vissuto in Germania , e l´anno scorso mi sono candidato al consiglio comunale, e non mi hanno mai fatto votare per le politiche. Nessuna cittadinanze per gli immigrati e nemmeno voto. Ti prego non dite più cazzate . Abbiamo tanti problemi con i posti di lavoro, e voi create ancora di più. Gli immigrati al voto( No) come in Germania. Non più ai commercianti di pelle umana!

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