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Alfano frena sulla giustizia: "La riforma non è pronta"

Escluso l'approdo in CdM la prossima settimana. "Ma la perfezioneremo a breve"

Alfano frena sulla giustizia: "La riforma non è pronta"
Le indiscrezioni sui contenuti trapelate giovedì in serata (con le conseguenti reazioni di Anm e delle diverse forze politiche) sembravano essere il preludio all'accelerazione decisiva per portare la riforma della giustizia sui banchi del Consiglio dei Ministri già la prossima settimana.

A tirare il freno a mano, però, è stato lo stesso Guardasigilli Angelino Alfano, il quale ha spiegato al Cavaliere in una riunione a Villa Certosa che la bozza non è ancora pronta per affrontare una discussione in Parlamento.
"Quando saremo pronti - ha detto nel pomeriggio Alfano a un convegno a Bari - la porteremo in Consiglio dei ministri. Che sia questa o l’altra settimana poco importa".

Motivo - Il rinvio di una settimana è presto spiegato dal particolare clima politico che si respira nella maggioranza dalla scissione con la neonata corrente di Futuro e Libertà per l'Italia: il Ministro Alfano e tutto il suo entourage sanno che per non trovarsi qualche esponente "finiano" di traverso devono elaborare un compromesso più che ottimale tra i provvedimenti di modifica delle norme sulla Corte Costituzionale e quei provvedimenti ritenuti basilari dal Premier Berlusconi.
Insomma, anche se il Cdm approvasse questa ipotesi di riforma, non ci sarebbe alcuna possibilità di vedere il ddl costituzionale andare in porto, anzi, si rischierebbe un pericoloso scivolone sia alla Camera che al Senato.

Dalle indiscrezioni, però, sembra che il presidente del Consiglio non abbia gradito questa frenata. L'intenzione della maggioranza è quella di completare al più presto possibile il primo dei cinque punti programmatici snocciolati dal Cav nel voto di Fiducia alla Camera e al Senato.
Intanto il 14 dicembre si avvicina. In quella data la Consulta inizierà la discussione sulla costituzionalità del legittimo impedimento. Un bivio a cui la maggioranza vuole arrivare preparata.

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Commenti all'articolo

  • FERRPAO3054

    28 Novembre 2010 - 17:05

    LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA DEVE ANDARE AVANTI - SIAMO STANCHI DI QUESTO OSTRUZIONISMO DA POLTRONA E DA PRIMA REPUBBLICA -

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  • spadaccino100

    18 Ottobre 2010 - 16:04

    Le minacce, a Bersani,? Per me solo alibi. Se proprio, loro e i loro partiti,Pc. Adesso PD. la DC. Adesso UDC . Sono proprio i ricattatori,e i alimentatori dei mafiosi. Questi signori hanno cambiato non solo il nome, ma anche la musica l´anno peggiorata, e sballata, più violenta, peggio di prima, fuori ritmo. Perchè non possono più, proteggere, i mafiosi! Che giorno per giorno, uno alla volta vengono arrestati! Questi leoni in gabbia, vogliono spezzare le sbarre d´acciaio, anche con le calunnie, e con le minacce! Non facciamoci intimidire. Perchè già li abbiamo in gabbiati!!! Grazie PDL. Grazie Libero che ci date questa opportunità ,e ci avete tolto il (BAVAGLIO). Alla Rai vogliamo, giornalisti modesti, onesti, professionisti, educati, neutrali, no, provocatori,no, arroganti,no, minacciosi,no violenza, e con un salario, moderato ai costi quotidiani!

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  • robe

    16 Ottobre 2010 - 08:08

    Berlusconi vuole uno scudo per la durata del suo mandato? Si puo' fare, se dopo si impegna a sottomettersi ai processi. Berlusconi vuole uno scudo anche in caso di sue dimissioni da Presidente del Consiglio? No e poi no, e' un cittadino come gli altri. Questi sono i veri termini del problema, con la variante avvocatesca dello scudo perpetuo ottenuto attraverso ritardi, prescrizioni e cosi' via, e queste dovrebbero essere le risposte di ogni cittadino che tiene ai suoi diritti. Non mi sembra ci possano essere serie obiezioni.

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  • pi.bo42

    15 Ottobre 2010 - 20:08

    Ora potrete dedicarvi con maggiore impegno,a quella equa riforma del fisco che avete promesso e che tutti noi italiani aspettiamo. Grazie ancora.

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