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Cota rivince in Piemonte

Stop al riconteggio delle schede chiesto dalla Bresso. Accolto il ricorso del Governatore leghista. Applausi in Aula

Cota rivince in Piemonte
Il Consiglio di Stato mette fine alla telenovela delle elezioni regionali in Piemonte.
Questo pomeriggio, infatti, i Giudici Romani hanno accolto il ricorso di Roberto Cota, sospendendo le procedure di riconteggio delle schede richieste da Mercedes Bresso per delle ventilate irregolarità nel voto.

Motivazioni - Il Consiglio di Stato ha accolto l'istanza presentata dai legali del presidente Roberto Cota, relativa alla sentenza dello scorso luglio del Tar del Piemonte: in quella sede, il tribunale regionale aveva accolto parzialmente i ricorsi elettorali del centro sinistra, dichiarando invalide circa 15000 schede elettorali e disponendo il riconteggio.
Tale operazione, ormai completato in tutte le province piemontesi tranne Torino, è stato però bloccato dalla sentenza odierna.

Al settimo cielo, ovviamente, lo stesso Roberto Cota.
"Ce l’abbiamo fatta. E’ stata accolta l'istanza cautelare. Esultiamo perché la volontà dei piemontesi è stata garantita da un provvedimento importante".
E ancora. "Ero sicuro delle mie ragioni e dunque non avevo dubbi su questo risultato. Adesso lasciamoci alle spalle - dichiara il governatore leghista - questa brutta pagina e rimbocchiamoci ancora di più le maniche per rilanciare il Piemonte".

Delusione Bresso -  Di diverso tono la reazione di Mercedes Bresso.
"Se la decisione del Consiglio di Stato vuol dire che entrambe le liste sono valide, rimango stupefatta. Se, invece, vuol dire che il riconteggio non ha senso, questo non significa che le liste siano valide. Attendiamo di capire la sentenza".

Aula in festa - La notizia è accolta con giubilo anche a Montecitorio, dove i parlamentari di centro destra hanno sospeso la discussione del ddl sul lavoro per festeggiare la sentenza.
Durante la sua relazione, il pidiellino Giuliano Cazzola si è fermato, sorpreso per l'entusiasmo dei colleghi della Lega. Pochi minuti più tardi sarà Agostino Ghiglia (Pdl) a prendere brevemente la parola per annunciare la novità che arriva dal Piemonte, salutata dagli applausi dai banchi della maggioranza.

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Commenti all'articolo

  • stagnino

    22 Ottobre 2010 - 10:10

    santeilbandito, ubik,valeria78, biri,paulinu,toscanorosso, ecc.ecc.ecc. X Postato da bruno osti | 21/10/2010 alle 16.12 ((Marcoenrico | 20/10/2010 alle 17.23 - "...In quei casi schede bianche diventano votate per le sinstre e schede ))Bruno osti ho fatto per alcuni anni lo scrutatore, ed ho visto il presidente di seggio come manipolava le schede tu hai perfettamente, ragione, ed è proprio così. Ma tu non sai che quasi tutti i presidenti di seggio in tutta l´Italia , sono sempre i soliti raccomandati, in Italia e all´estero, PC. e DC.adesso questi partiti col nuovo nome; ma sempre gli stessi PD. e UDC. Come noi sappiamo i ladri , si sentono sempre rubati.E perciò hanno governato per tanti anni in più, sempre con le prepotenze ed imbrogli))E una minima parte dei Presidenti di seggio sono neutrali! Spero che il Ministro Maroni, e il ministro Alfano, ne prendano atto.

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  • bruno osti

    21 Ottobre 2010 - 16:04

    Naturalmente lei era lì, presente in tutti i seggi, per verificare questo. Ha potuto verificare che tutti i presidenti di seggio erano Komunisti, come tutti gli scrutatori, seppur scelti da sorteggio e malgrado la presenza dei vostri rappresentanti di lista (in verità komunisti addestrati ed infiltrati nel vostro partito, per la bisogna). Ci starebbe ad andare da un giudice e fare una denuncia per iscritto? Con tutta la documentazione e testimonianze che senz'altro potrà presentare non ci saranno problemi. Non si capirebbe, altrimenti questa affermazione. Ma poi, se era lì, perché non è intervenuto?

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  • il cantastorie

    20 Ottobre 2010 - 23:11

    non è la mia parte politica, ma, secondo me, la meno peggio dopo la caduta della prima repubblica, vede, io credo nel bipolarismo, che nel ns. caso deve essere corretto, ma vedo anche la grande difficoltà che giovani politici emergenti nella sinistra, purtroppo ancora molto comunista in tanti vecchi dirigenti, che vengono messi da parte, veda come li ha chiamati Ignazio Marino: no ai rottamatori,no ai turchi con l'orecchini ecc. Fino a che in Italia ci saranno in politica, vecchi studenti delle frattocchie (d'alema) la sinistra non sarà mai libera dall'ideologia comunista, forse la peggiore che il mondo ha conosciuto. Delirio di onnipotenza di una parte dei ns.togati, si sentono protetti proprio dalla sinistra. Comunque,la ringrazio per questo scambio di opinioni molto pulito, cosa abbastanza rara, la saluto.

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  • andrea c.

    20 Ottobre 2010 - 18:06

    La ringrazio per l'augurio assicurandole che cerchero' di stare il meglio possibile. Trovo peraltro curioso il punto di vista in base al quale il Consiglio di Stato, avendo emesso una sentenza favorevole alla sua parte politica, e' "sobrio"; i giudici del Tar, avendo ritenuto opportuno il riconteggio delle schede (trattasi di "riconteggio": al riguardo può consultare varie note emesse dalla Agenzia Reuters, che spero Lei valuti indipendente) sono offuscati da "delirio di onnipotenza" (noto che questa volta non li ha definiti "rossi"... è già un passo avanti).

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