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Emma, "Ci vuole una vera riforma fiscale"

Oggi pomeriggio, il tema sarà sul tavolo del governo per un primo dibattito. Il 27 ottobre ne discuteranno gli industriali

Emma, "Ci vuole una vera riforma fiscale"
La leader di Confindustria parla di “riforma vera” e si impegna a portarla avanti. Con queste parole di Emma Marcegaglia, a margine di una conferenza stampa per presentare un progetto di formazione in collaborazione con le scuole secondarie, si apre la giornata di discussione sulla riforma fiscale. Un incontro, definito “importante” all’indomani delle dichiarazioni negative della Corte dei Conti.
“Noi ovviamente ascolteremo l'impostazione che verrà data dal ministro Tremonti e dal governo” ha detto il capo degli industriali sottolineando che “naturalmente porteremo una serie di nostre idee”. Per la Marcegaglia, “il tema fondamentale” sarà ”capire da dove si prenderanno le risorse”. Secondo Confindustria, “una parte dell'introito del recupero dell'evasione” deve andare “a ridurre la pressione fiscale”. Perché secondo Confindustria questo deve essere l’obiettivo della riforma:  “l’abbassamento della tassazione sulle imprese e sui lavoratori” e un riequilibrio della tassazione diretta verso l’indiretta a parità di gettito.
Per il 27 ottobre è convocato un altro incontro sul tema tra le associazioni di impresa e i sindacati. “Sono due percorsi paralleli” ha spiegato la Marcegaglia. “Non discuteremo solo di fisco, ma anche di ammortizzatori sociali, di sud, di ricerca e innovazione”.

Scuola - "È il momento di portare avanti riforme coraggiose e necessarie ed è indispensabile avviare un percorso per una scuola che sia realmente meritocratica" ha detto la leader di Confindustria. Condividendo l'appello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la Marcegaglia ha sottolineato che "il nostro Paese ha bisogno di investire sui giovani e sulla formazione per tornare a crescere".
Il progetto presentato oggi dagli industriali prevede uno spazio online per avvicinare studenti, imprenditori e docenti "in una gara di idee e in un  confronto dinamico sulla formazione e sulla cultura d'impresa". Le proposte migliori verranno premiate prima a livello locale poi parteciperanno a un concorso nazionale con in palio borse di studio.

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Commenti all'articolo

  • antoniop4103

    21 Ottobre 2010 - 16:04

    nei pagamenti. per dec enni si sono fatti finanziare dai fornitori perchè le Banche non si fidavano dei Falliti de4lla Banda Agnelli e Co. C'è un fallimento in Brianza di un fornitore Fiat che risale alla fine de4l 1992 e non è ancora concluso. Dovrebbe vergognarsi di essrer succeduta alla banda del BUCO recentemente rappresentata da tale Montezufolo.

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  • skyroll

    21 Ottobre 2010 - 16:04

    Purtroppo questo e' un paese senza futuro,tra governanti di ogni colore,sindacati che di cio' hanno solo il nome,mi trovo con rammarico a dar ragione a chi considera maggioranza e opposizione composta di buoni a nulla e capaci a tutto.Non c'e' speranza a parer mio di mutare la situazione,poiche' ahime' se questa e' la democrazia,ben venga la dittatura (ultima spiaggia),ma chi tra il primo e l'ultimo che occupa gli scanni del potere,ha un poco di amor proprio o la dignita' e la statura dell'uomo politico nuovo?Dalle mie parti si dice che il piu' pulito ha la rogna ed in effetti la cronaca quotidiana,da tempo lontano,non puo' smentire il detto;oltretutto sonoi ben pasciuti tutti quanti di quattrini e privilegi per se' e per i loro discendenti e per gli anni a venire che chi di loro si azzarderebbe a mutare questo ben godirimane solo la drastica misura per azzerare e ricominciare sul serio. saluti

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  • bruno osti

    21 Ottobre 2010 - 10:10

    dati ufficiali dalla Presidenza del Consiglio: i costi di gestione (con l'avvento di Berlusconi) ammontano a più di 350 milioni di euro all'anno. Praticamente un milione al giorno!!!! Aaaarrrgh. E non stanno calando.

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  • bruno osti

    21 Ottobre 2010 - 10:10

    durante la passata campagna elettorale, i berluscones andavano a ripetere pappagallescamente le nuove 64 tasse di Prodi, ad ogni dibattito, ogni conferenza, ecc; poi, allla chiusura, Berlusconi ha denunciato le 107 tasse di Prodi! c'è qualcuno che sia in grado di elencarle? almeno le canoniche 64! Ci sono le Imposte e le Tasse: le Imposte sono quelle che tutti paghiamo in base al reddito, tramite le aliquote, queste sono rimaste le stesse. Le Tasse sono quelle che paghiamo quando chiediamo un servizio: es. chiedo il Passaporto, pago una tassa; se non chiedo il Passaporto non pago alcuna tassa. Come si fa allora a dire che le tasse sono aumentate (e qui si intende per tutti, se NON tutti richiedono il Passaporto)?

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