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Villa ad Antigua: Berlusconi cita "Report" e chiede i danni

Il Premier dà mandato all'avvocato Lepri per accertare la diffamazione. La Gabanelli: "Lui può querelare me, io no"

Villa ad Antigua: Berlusconi cita "Report" e chiede i danni
Si riapre il caso della villa del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ad Antigua. Nel pomeriggio di giovedì, il Premier ha dato mandato all'avvocato Fabio Lepri di Roma per procedere in sede giurisduzionale, al fine di ottenere l'accertamento della natura offensiva e diffamatoria del servizio diffuso il 17 ottobre scorso su Rai Tre durante la trasmissione "Report", condotta da Milena Gabanelli, con integrale risarcimento dei danni. Lo ha reso noto lo stesso legale. Il giudizio, viene spiegato in un comunicato di Lepri, sarà promosso contro tutti i responsabili dell'illecito, e sarà chiesta anche la pubblicazione della futura sentenza sui principali mezzi di comunicazione.
"Sarà dunque il Tribunale a ripristinare la verità dei fatti", si legge in conclusione della nota.

Immediatamente giunge la risposta della conduttrice Gabanelli: "Se Berlusconi si ritiene diffamato, ha tutto il diritto di fare le azioni che ritiene più opportune. La differenza tra me e lui è che se io mi sento diffamata non posso tirare in tribunale lui, mentre lui può tirare in tribunale me
".

Le reazioni - "Berlusconi ha querelato la Gabanelli perchè gli ha fatto una domanda. Mi auguro che gli avvocati della Gabanelli gli facciano una controcausa per lite pretestuosa e ingiuriosa, perchè alle domande un politico risponde": con queste parole, pronunciate in diretta al Tg3, il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro commenta la querela di Silvio Berlusconi nei confronti di "Report", la trasmissione di Raitre condotta da Milena Gabanelli.
Per il senatore del Partito democratico Vincenzo Vita, "un Presidente del Consiglio che querela una trasmissione televisiva non esibisce nè forza nè coraggio, bensì una grande debolezza e non è un caso. 'Report' ha dato informazioni circostanziate. A queste ultime è ovviamente legittimo replicare. Ma la querela è tutt'altra cosa. Fatta da un Premier è una durissima forma di censura". Ancor più dure le parole della vicepresidente dei deputati del Pd, Rosa Calipari: "Quando un Presidente del Consiglio arriva a querelare una trasmissione televisiva, il Paese ha la prova che quel leader è ormai in pezzi. La redazione di 'Report', a cui va la nostra solidarietà, ha svolto un lavoro documentato, fornendo informazioni puntuali su vicende che riguardano una delle più alte cariche istituzionali. La reazione di Berlusconi è un altro sintomo della fine del suo tempo".
Secondo la Federazione nazionale della stampa, "le querele non fermano, e non potranno mai fermare, le notizie nè potranno impedire le domande dei giornalisti. Questo vale in generale e in particolare per l'annunciata azione legale contro la trasmissione televisiva 'Report' di Milena Gabanelli".

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Commenti all'articolo

  • sfeno

    28 Luglio 2011 - 21:09

    ma quando ormai si ha il viso tumefatto si ha anche diritto di reagire o ancora no.

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  • ziociro0

    25 Ottobre 2010 - 22:10

    anche qui si è mossa la federazione nazionale della stampa( guarda caso)ma l'avete sentita la (bella )Gabanelli quando era in onda con quale faccia sicura e soddisfatta commentava il filmato che faceva vedere tutte quelle ville.adesso dice la Gabanelli che non può querelare lui ma come si permette lei a dire tutte quelle stronzate il presidente del consiglio ha i soldi e pure tanti alla faccia di tutti gli invidiosi

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  • paolino46

    25 Ottobre 2010 - 14:02

    Più che allargata e malevole la Gabanelli, qui si tratta invece di cecita ed ingenuità palese da parte tua e di altri come tè. Il Silvio nazionale è un'uomo pubblico, come tale di conseguenza si dovrebbe comportare. Dovrebbe essere trasparente nelle azioni, educato nei modi ed infine irreprensibile nella vita. Invece Lui così non lo è e voi non vedete, peggio ancora, non volete vedere, così vi inventate che gli altri sono tutti maliziosamente disonesti.

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  • fonty

    fonty

    23 Ottobre 2010 - 18:06

    Sarebbe un classico caso per il Lombroso, non crede ? Si immagina che cosa ne direbbe se potesse osservarne la fotografia che stiamo vedendo noi ? Faccio una piccola considerazione: ma sono tutte così brutte a sinistra ? Parlo della Bindi, della jervolino, della Turco, Finocchiaro e altre che andrebbero messe nella rubrica dei nuovi mostri. Forse ricordando ancora Lombroso, l'espressione del viso di queste signore rispecchia veramente l'astio che covano interiormente, ergo non potevano che dirigersi a sinistra.

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