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Quote latte, Galan in CdM: "Chi non ha pagato le multe dovrà farlo"

Ministro: "Su 40mila produttori, 563 irregolari. Devo garantire legalità". Presto riunione con Frattini, Ronchi e Calderoli

Quote latte, Galan in CdM: "Chi non ha pagato le multe dovrà farlo"
Nel Consiglio dei Ministri di venerdì il ministro delle Politiche Agricole alimentari e forestali Giancarlo Galan ha illustrato del riacutizzarsi delle polemiche sulle quote latte. "In Italia ci sono 40 mila produttori, e 39.500 circa di questi sono in regola, mentre ce ne sono circa 563 che producono senza poterlo fare", ha detto il Ministro, che ha poi minacciato: "Chi è stato illuso o si è illuso di poter non pagare le multe per aver splafonato la propria quota di produzione dovrà pagare". Dopo un ringraziamento all'esecutivo per non aver ricevuto alcuna multa per il 2009, Galan ha detto che è sua intenzione "garantire la legalità".

Il CdM ha dato mandato a Galan di effettuare opportuni approfondimenti politici e tecnici in merito a questo caso in collaborazione con i Ministri Franco Frattini (Esteri), Andrea Ronchi (Politiche Comunitarie) e Roberto Calderoli (Semplificazione normativa), dato che la vicenda deve essere risolta previo un corretto rapporto tra Italia e Unione Europea.

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Commenti all'articolo

  • ercole.bravi

    28 Ottobre 2010 - 10:10

    sei sparito? cosa è successo delle considerazioni un pò più approfondite per le quali potresti dare, tu produttore (come hai detto, e spero che non sia una "bufala" per rimanere in argomento, giusto per criticare l'ex ministro leghista, a te antipatico), risposte sulle quali discutere? Ho fatto domande troppo difficili? Aspetto un segnale. E spero che questa volta ci sia una reazione......non fare come i campani che a domande fatte per avere una proposta intelligente e fattibile sul loro problema spazzatura, si son ben guardati dal farsi leggere. In attesa, buona giornata

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  • ercole.bravi

    25 Ottobre 2010 - 18:06

    domanda informale: quanti colleghi han chiuso grazie a queste quote, ed al di la se le considero giuste da pagare, ritieni che le quote di produzione che furono all'epoca contrattate e desunte dal sistema produzione italiano corrispondessero a realtà? Considerando che ci son state chiusure e vendite a frotte, mi spieghi su quale base fu programmata una produzione che andava ben al di sotto del tutto? Se considero i capi venduti per rimanere nelle quote, ed i produttori, anche quelli piccoli costretti a chiudere perchè strozzati da un mercato di lavorazione industriale che ha preso alla gola tutti (produttori primi e clienti finali) con cifre ridicole i primi, e esagerate, gli altri, mi dici dove è stata la convenienza? E per quale motivo non vi siete organizzati per la vendita diretta e il guadagno che la filiera corta vi avrebbe dato, con tutti i benefici del caso? Sembra, come al solito una fumosa cortina politica che copre interessi che alla fine stiam pagando tutti, voi e noi.

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  • Caninforato

    25 Ottobre 2010 - 16:04

    Come produttore che rispetta le quote voglio finalmente sperare che Galan faccia rispettare la Legge (e pagare le multe a chi ha sforato facendo concorrenza sleale agli onesti e quel che è peggio facendo abbassare i prezzi per tutti!!!) Per fortuna il pagliaccio precedente se n'è tornato in Veneto dove (presumo) ha voluto in passato lisciare il pelo al suo elettorato leghista (?)

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  • maff

    23 Ottobre 2010 - 15:03

    Prima di far paghare le multe, un ministro serio dovrebbe sincerarsi quanto latte entra nel nostro paese in nero......................Zaia ma perchè te ne sei andato?

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