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Lombardo si difende: "Mai preso soldi dal crimine"

Il governatore siciliano: "Contro di me perché contro il premier". Gasparri: "Anche Pd chiede sue dimissioni"

Lombardo si difende: "Mai preso soldi dal crimine"
"Non ho mai preso soldi dalla mafia per finanziare una campagna elettorale. La mafia i soldi semmai li prende, non li dà". L'affermazione è del governatore della regione siciliana, Raffaele Lombardo, che si è difeso dalle accuse in una conferenza stampa venerdì pomeriggio a palazzo D'Orleans, la sede della regione. Lombardo vuole fare luce su alcuni passaggi dell'inchiesta della procura di Catania che coinvolge mafia e politica.

Il governatore ha poi proseguito ammettendo che "qualche mano di troppo l'ho stretta" ma ha poi sottolineato come "gli incontri che ho avuto con alcune delle persone i cui nomi sono nell'inchiesta di Catania sono stati casuali e non voluti". Gli incontri, però, "sono stati tutti di natura politica". Lombardo si riferisce ai faccia a faccia con Rosario Di Dio, all'epoca sindaco di Castel di Judica, e con Raffaele Bevilacqua, consigliere provinciale Dc.

Lombardo ha poi rilanciato: "Si vuol fare cadere il governo regionale e punire il Mpa, che non è alleato con il premier". Per il governatore siciliano "c'è stato nei miei confronti un attacco mediatico indecente". E ha fatto nomi e cognomi: "Il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, in dodici giorni mi ha riservato cinque aperture di telegiornale. Panorama mi ha dedicato tre titoli, e altrettanti ne ha scritti La Repubblica".

"E' vero che il Tg1 si è occupato del caso Sicilia", ha replicato Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato. "Ma nei servizi del telegiornale a chiedere le dimissioni del presidente della regione sono stati Rita Borsellino, Enzo Bianco, Ignazio Marino e molti esponenti locali del Partito Democratico, e lo stesso Walter Weltroni è su queste posizioni". Lombardo, questa la sostanza del discorso di Gasparri, "sfugge il problema politico di una parte dei suoi alleati".

A conforto delle sue ipotesi di complotto politico, Lomardo ha poi quindi tirato in ballo la procura di Catania, che "ha affermato come la proparalzione di queste notizie ha quasi sempre una matrice politica, e che la pubblicazione è determinata da interesse e da una contrapposizione" ideologica.  "Quando si parlò del mio possibile arresto, la procura mi comunicò che non c'erano iniziative in tal senso né per me né per mio fratello".

Per tutta risposta, dal Pdl siciliano, è arrivato l'annuncio che sabato, "insieme ai ragazzi di Giovane Italia, scenderemo in piazza a Palermo per dire basta al governo Lombardo-Fini-Bersani". Il messaggio della sezione isolana è chiaro: "No ai ribaltoni. A casa un governatore sostenuto dagli stessi partiti che sono stati bocciati alle urne e che ora fanno da stampella alla quarta giunta Lombarda". L'annuncio è stato affidato a una nota firmata dai coordinatori regionali del Pdl, Giuseppe Castiglione e Domenico Nania. Il corteo partirà alle 16.30 da Piazza Croci, e arriverà a piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo dove si terrà il comizio finale.

Lombardo, incalzato da una domanda alla conferenza stampa di Palazzo D'Orleans, ha poi indirettamente risposto ai manifestanti. "Dimissioni? Non mi sono mai posto il problema", ha affermato, "questa è una cosa che non sta né in cielo né in terra".  Il governatore ha poi tirato in ballo il suo predecessore, Salvatore Cuffaro, ricordando che "si dimise in seguito a una condanna in primo grado e mentre era in corso un dibattito sulla sua decadenza".

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  • ALFONSOVITALE

    21 Novembre 2010 - 12:12

    Le giravolte di questo personaggio puzzano di bruciato. ha tentato 4 o 5 modi di formare un governo siciliano per finire in uno che, guarda caso, è formato da sconfitti alle elezioni(il pd) e da un gran signore( è un modo di dire) eterno secondo in vita politica ma terzo o quarto o quinto in altri campi. E' da ridere che la magistratura lo vuole incastrare (quella siciliana?) perchè si è dissociato dal PDL. Penso, viceversa, che proprio l'accordo con i suoi attuali magnaccia lo possano preservare da attacchi dalla magistratura che, sappiamo bene e l'ha capito pure lui, stende sempre veli pietosi nei confronti di coloro che appartengono ad un certo colore. E non mi venite a dire che il colore del mantenuto sia nero. Granata, ignobile quaquaraqua', quando dici c...te in Tv ricorda ogni tanto che il tuo nascente partito stà appoggiando questa giunta il cui presidente, al momento, è inquisito. Altro che legalità, appalti Rai, Montecarlo. Il voto sarà la vostra tomba.

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  • Bachis Figus

    20 Novembre 2010 - 17:05

    Alls fine i magistrati sono dalla parte di Berlusconi! Ma, Lombardo, mi faccia il piecere, e ,per il bene, non solo sella bella Sicilia, ma dell'Italia intera, si ritiri a Pantelleria.

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  • opinione-critica

    20 Novembre 2010 - 16:04

    Dai Lombardo, non ci prendere per il..c. L'inica cosa meno sporca che hai fatto è quella di uscire dal PDL e andare con FLI. Tanto degli elettori che te frega? Prima o poi vedrai che i magistrati ti fotograferanno con le mani nella marmellata. Neppure il tuo amico Fini potrà aiutarti. Siamo tutti contenti che non sei più nel PDL. Porti più problemi che benessere. Continua a stare con Fini e fai alleanze con il PD. Il tuo squallore politico è evidente a tutti. Lombardo, "tira a campà" finche puoi...

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  • agostino.vaccara

    20 Novembre 2010 - 16:04

    Questa mi sembra una castroneria incredibile, indice di mancanza d'intelligenza! Come se la magistratura inquirente siciliana fosse dalla parte di Berlusconi!! Ma da dove viene questo idiota? Non c'è pm di Palermo che non sarebbe disposto a tagliarsi un braccio pur d'incastrare Berlusconi. I vari ingrao e compagni vari è da anni che cercano d'indurre i loro amici " pentiti" a fare dichiarazioni contro Berlusconi promettendo cose varie, facendo passare per eroi dei plurimi assassini reo confessi.

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