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Casini-Montezemolo: due strade per far fuori il Cavaliere

Il leader Udc: "Governo di armistizio". Il presidente Ferrari: "E' la fine di un cinepanettone". Entrambi, però, temono il voto

Casini-Montezemolo: due strade per far fuori il Cavaliere
Freddezza o indifferenza. Così Berlusconi e il governo hanno accolto le dichiarazioni di Pier Ferdinando Casini e Luca Montezemolo. Il primo si è abbandonato "ufficialmente" ad un'apertura al Pdl, invocando un "governo di armistizio per salvare l'Italia". Il secondo, al contrario, ha criticato pesantemente il governo di centrodestra: "Stiamo assistendo alla fine di un cinepanettone, sempre con gli stessi protagonisti".
La verità è che sia il leader dell'Udc sia il presidente della Ferrari hanno in mente una strategia comune: far fuori Berlusconi e la Lega, in parlamento, e dar vita ad un governo alternativo. Tutto perché, in caso di elezioni anticipate, il Cavaliere partirebbe ancora con il pronostico a proprio favore.

Bastone e carota - Ospite di Fabio Fazio a "Che tempo che fa", Montezemolo ha usato parole pesanti ed escluso un'entrata diretta in politica: "Non con questa legge elettorale". Perentorio sulla soluzione alla crisi: "Spero non ci siano elezioni, non si può votare ogni due anni". Immediate le reazioni dal Pdl: "Sono parole cinematografiche e difficili da decifrare", taglia corto Jole Santelli. Per Beatrice Lorenzini, "è chiara la sua intenzione di essere leader di un qualche partito politico. Comunque così non è costruttivo".
Ha usato la carota, invece, Casini. E se per Osvaldo Napoli, vicepresidente dei deputati Pdl, "il suo pragmatismo è la prima cosa saggia che si ascolta dalle opposizioni da alcuni mesi a questa parte", e per Fabrizio Cicchitto è un intervento costruttivo lontano dall'atteggiamento distruttivo del Pd", non altrettanto tenera la reazione della Lega. Il ministro Maroni è sprezzante: "C'è stato il governo tecnico, di scopo, di responsabilità nazionale, ora quello di armistizio. Non so cosa sia. Stimo Casini, ma chi perde va all'opposizione, non governa".

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Commenti all'articolo

  • giandomala

    24 Novembre 2010 - 20:08

    due fanca**isti mantenuti anzianotti non devono e non possono continuare a nuocere all'Italia come hanno fatto sinora!

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  • baldas67

    23 Novembre 2010 - 11:11

    rispondi prima tu come mai il tuo LEADER essendo in CAPO di un partiro siede ancora sulla scranna di Montecitorio,in passato disse(quando si lottava per le elezioni del Lazio)che il suo ruolo istituzionale non gli permetteva di fare politica,oggi a quanto vedo il suo ruolo istituzionale GLI PERMETTE di fare politica,in quanto alle dimissioni di Berlusconi stai tranquillo che le darà ma solo dopo essere passato dal parlamento perchè è così che cita la costituzione,in quanto alle elezioni non c'è nessuna paura da parte di Berlusconi ne da parte nostra,forse siete voi che dovrete temere l'esito elettorale,perchè mi sa tanto che sprofonderete assieme a tutti gli sconfitti che vorrebbero governare essendo oggi all'opposizione.

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  • maurizio52

    22 Novembre 2010 - 19:07

    Ma casini cosa vuole?ogni giorno dice 1 cosa diversa.Gli prudono i piedi,vuole entrare a tu Montezzemolo stia dov'è per l'amor del cielo ci manca anche lui!casini si decida a mettere in pratica i valori in cui crede,x'e non blaterare x arricchirsi di poltrone.

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  • antoniop4103

    22 Novembre 2010 - 18:06

    Complimenti all'insegnamento dato da cotanto CAPOBASTONE di Torino, che ancha da NON vivente ci ha lasciato dei pesi morti o discendenti di livello infimo.

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