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Gelmini: "Riforma dell'Università è doverosa, non ci si può sottrarre"

Il Ministro dell'Istruzione: "Le risorse ci sono, grazie a Tremonti. I tagli sono sopportabili"

Gelmini: "Riforma dell'Università è doverosa, non ci si può sottrarre"
Interviene alla Camera Mariastella Gelmini, e difende la sua Riforma dell'Università. Una Riforma che "è doveroso" approvare, in quanto è "uno dei provvedimenti più importanti di questa legislatura". "Chi chiede il ritiro del ddl, come se anni di dibattiti, attese e proposte fossero trascorsi invano, si assume una responsabilità enorme di fronte al Paese - ha affermato - Portare a termine il provvedimentio è un dovere a cui non ci si può sottrarre. Non votarlo sarebbe consentire la continuazione di un vuoto normativo. Abbiamo il dovere - ha proseguito il ministro - di costruire una università che che goda della fiducia di tutti. Mi auguro che la Camera sappia fare questo. Dobbiamo anteporre l'università ai pur legittimi interessi di parte".

Secondo il Ministro "oggi le risorse ci sono grazie al ministro Giulio Tremonti. Non votare il ddl sarebbe il paradosso di aver discusso su delle risorse che oggi ci sono". L'aspetto economico, evidentemente, è il punto cruciale di questa vicenda: i tagli previsti sul fondo di funzionamento dell'università previsti per il 2011 sono "oggettivamente sopportabili", così come "la riduzione del 3,5% che si prevede nel 2011. Anche perchè in Finanziaria sono stati messi 800 milioni di euro. Spendiamo un pò meno, ma stiamo iniziando a spendere meglio". "Nel 2010 - ha spiegato la Gelmini - la quota premiale del Fondo di finanziamento degli Atenei è salita dal 7 al 10%. L'obiettivo, per il 2011, è portarla al 12-15%".

"Il rischio non è che il governo voglia commissariare le università, è invece quello che lo facciano le banche di fronte a bilanci che farebbero impallidire chiunque", ha poi affermato la titolare del Ministero dell'Istruzione.

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Commenti all'articolo

  • oscaiola

    25 Novembre 2010 - 15:03

    L'ex ministro Martino (Pdl e liberale) ha detto che (Corriere 25 c.m.):"le università italiane non servono agli studenti e al loro futuro ma servono a dare lavoro a persone altrimenti inoccupabili perchè incapaci e semianalfabeti". D'accordissimo! "Ricercatori": la proposta Gelmini porta a 30 anni l'età minima per essere assunti e 6 anni la durata massima del primo contratto. Al termine si deciderà se fare l'assunzione. Questa è vera meritocrazia! Chi dopo 6 anni dimostrerà di non essere all'altezza del compito dovrà cambiare mestiere. Questo avviene, normalment, e riguarda tutte le attività lavorative subordinate. Dov'è lo scandalo? Queste "rivolte" sono pretesti manipolatori delle sinistre solo per mandare casa Berlusconi ed il suo Governo! Saluti. Oscar (oscaiola)

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  • babylon 5

    23 Novembre 2010 - 17:05

    prende Euro 2200 mese il terroneclassico, molto ma molto di piu' sembra abbia 6.000 euro di trattenute mese. fate schifo, tu insegni 18 ore e prendi 2.200 euro netti. Un operaio lavora 40 ore prende 1.200 quando ha anzianita'. Il ministro Gelmini, deve mandarvi tutti a zappare la terra e ripartire con docenti e insegnanti piu' validi. Voi baroni di questa minch@@, con mogli, figli, fratelli, cognati, nipoti fino alla terza generazione, avete occupato tutti i posti in tutte le universita'. In terronia poi e' una cosa pazzesca "striscia la Notizia" docet. Domenica scorsa lo hanno fatto vedere a Bari quello che succede e tutti stanno zitti. Questa e' la MAFIA, loro sono i Capi bastone. Tu terronerosso sei uno di loro, con l'amante preside ti sei creato il posticino. Chissa' cosa dice il Provveditore di Firenze.

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  • pensierooperaio

    23 Novembre 2010 - 17:05

    quando in un comune quiz televisivo un laureato chiede aiuto perchè non sa dove si trova canne,località della sconfitta romana contro annibale,e poco dopo si arrende su un'altra domanda banale, allora si ,la riforma della scuola va fatta ed in fretta ,prima che certi cervelloni illetterati pretendano di istruirci,difenderci o curarci o ancora peggio governarci,per favore faccia in fretta questa benedetta riforma,tenga presente che prima viene l'istruzione e poi il lavoro garantito a spese dello stato, perchè questo è l'unico traguardo dei nostri laureati figli di papà e di uno stato flacido.preciso che ho solo la seconda media ,ma a questo punto è un vanto.

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  • feltroni

    23 Novembre 2010 - 12:12

    Ma l'avete letta la legge? Insegnanti a casa, bidelle per strada...

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