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Tribunale Ministri restituisce a Roma gli atti sul Cav

L'inchiesta riguarda le presunte pressioni del Premier su Innocenzi riguardo "Annozero"

Tribunale Ministri restituisce a Roma gli atti sul Cav
Il Tribunale dei Ministri ha restituito alla Procura di Roma gli atti dell'inchiesta in cui è indagato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per concussione e minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario. Il caso riguarda le presunte pressioni esercitate dal Premier nei confronti dell'ex commissario dell'Agcom Giancarlo Innocenzi (nella foto) affinché venissero presi provvedimenti circa la trasmissione "Annozero", condotta su Raidue da Michele Santoro.

I giudici del Tribunale dei Ministri hanno completato gli accertamenti che erano stati sollecitati dal procuratore Giovanni Ferrara, dall’aggiunto Alberto Caperna e dai pm Caterina Caputo e Roberto Felici. Il fascicolo è stato dunque trasmesso a piazzale Clodio per le conclusioni.
Ora gli investigatori dovranno vagliare nuovamente gli atti che erano stati trasmessi dalla Procura di Trani e arrivare ad una richiesta, che può essere di archiviazione o di rinvio a giudizio, oppure il via libera a svolgere ulteriori indagini.
 
Il Tribunale dei Ministri era stato invitato ad acquisire alcuni documenti (delibere o verbali riconducibili all’Agcom e alla Rai) e a trascrivere tutte le telefonate oggetto del procedimento. L’Autorithy, il commissario Innocenzi e il direttore generale della Rai Mauro Masi sono riconosciuti parte offesa nel procedimento.

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Commenti all'articolo

  • PACARO

    25 Novembre 2010 - 13:01

    Ora mi aspetto che iP.M. dimostrino un tantino di coerenza e mettano sotto inchiesta l'ineffabile Fini per aver brigato, minacciato e forzato la Rai a fare affari con una casalinga ed un nullafacente, solo incidentalmete suoi parenti!!! Speranza vana??? Visto l'affare Montecarlo penso proprio di sì. Viva l'Italia!!!

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  • mariano

    25 Novembre 2010 - 11:11

    Leggendo alcuni commenti debbo riconoscere che aveva ragione Napoleone, quando affermò chei "les cojones sont a gauche"!

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  • bruno osti

    25 Novembre 2010 - 10:10

    Berlusconi ad I. Montanelli, agli inizi del '94: "...se non entro in politica finisco in galera e fallisco per debiti" ---Ribadito sei anni dopo anche da Confalonieri a Repubblica "La verità è che se Silvio non avesse fondato Forza Italia noi oggi saremmo sotto un ponte o in prigione con l'accusa di mafia e col cavolo che portavamo a casa il lodo Mondadori!". Berluscones, se leggeste qualcos'altro e non solo Libero...

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  • bruno osti

    25 Novembre 2010 - 10:10

    Il 12 novembre 1979 Silvio Berlusconi riceve la visita di tre ufficiali della Guardia di Finanza nella sede dell'"Edilnord Cantieri Residenziali" s.a.s, società intestata a Umberto Previti ma di cui Berlusconi era proprietario unico.[2] Nonostante ciò, agli agenti risponde di essere «un semplice consulente esterno addetto alla progettazione di Milano 2»[3]; i militari, pur avendo riscontrato più di un'anomalia nei rapporti tra lo stesso Berlusconi e misteriosi soci svizzeri, chiudono così l'ispezione. I tre finanzieri fanno carriera: si chiamano Massimo Maria Berruti, Salvatore Gallo (iscritto alla loggia P2 insieme a Berlusconi) e Alberto Corrado. Berruti, il capo-pattuglia, lascia le Fiamme Gialle pochi mesi dopo per andare a lavorare alla Fininvest, come avvocato d'affari. Arrestato nel 1985 per lo scandalo “Icomec” (e poi assolto), torna in carcere nel 1994 insieme a Corrado per i depistaggi nell'inchiesta sulle mazzette alla Guardia di Finanza. In seguito viene eletto deputato

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