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Berlusconi: "Criminale provocare ora una crisi"

Il Cav: "Fiducia o mi dimetto". Domani Piano Sud e riforma giustizia, poi visita a Napoli. Frattini: "Puntiamo a più di 316 voti"

Berlusconi: "Criminale provocare ora una crisi"
"Contiamo il 14 di avere la fiducia di Camera e Senato altrimenti ci recheremo al Colle per nuove elezioni". E' l'ultimatum del premier Silvio Berlusconi ad alleati e opposizione (interna ed esterna), cui ricorda: "Il voto adesso è da irresponsabili". Meglio, dunque, continuare a pensare all'agenda. "Siamo qui per lavorare - ricorda il Cavaliere arrivando al vertice con le parti sociali sulla questione meridionale -, stiamo ottenendo grandi risultati in politica estera".
Tappe forzate in Parlamento: "Continuiamo a lavorare sui 5 punti sui quali abbbiamo ottenuto la fiducia del Paese. Domani ci sarà il varo del Sud e martedì ci sarà l'approvazione della riforma della giustizia". E sul Piano per il Sud: "E' un problema nazionale, vareremo provvedimenti sostanziosi".

Vertice del Pdl - Nel primo pomeriggio si è tenuto, a Palazzo Grazioli, il vertice di tutto lo stato maggiore del Pdl. "Non ci sarà nessuna spallata al Governo, la maggioranza terrà, abbiamo i numeri in Parlamento per andare avanti": sarebbe questa la convinzione di Silvio Berlusconi ribadita durante la riunione. "Nel caso in cui non vi fosse una maggioranza solida, l’unica strada è il voto", avrebbe dunque ribadito il Premier, secondo quanto riferiscono fonti del Pdl. Il Cavaliere avrebbe aggiunto anche che chi provoca una crisi politica in questo momento storico di crisi globale non è solo "irresponsabile", ma anche "criminale".

Frattini - "Puntiamo a più dei 316 voti necessari per la fiducia alla Camera e in più confidiamo nel fatto che qualche deputato delle opposizioni faccia una scelta politica per il non voto visto che sappiamo dei dubbi crescenti in alcuni settori dell’opposizione rispetto ai danni che provocherebbero le elezioni anticipate": lo ha affermato il ministro degli Esteri Franco Frattini, al termine dell'ufficio di presidenza del Pdl.

Grandi manovre - E  continuano le grandi manovre anche  al centro, in vista della verifica parlamentare. L'incontro a tre tra Gianfranco Fini, Pier Ferdinando Casini e Francesco Rutelli, previsto in un primo momento ieri sera a Montecitorio, potrebbe tenersi oggi pomeriggio. Casini ha nel frattempo ribadito: "Prima Berlusconi si dimetta, poi inizieremo a discutere del futuro".

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Commenti all'articolo

  • villiam

    01 Dicembre 2010 - 15:03

    caro presidente,abbiamo la certezza che fli è un branco di irresponsabili,non si rendono conto del caos in cui ci stanno portando,purtroppo per oscuri disegni ,o forse per interessi personali ,stanno rovinando l'italia,tenga duro, oppure elezioni.

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  • bruno osti

    26 Novembre 2010 - 17:05

    beh, grande; coi tacchi!

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  • bruno osti

    26 Novembre 2010 - 17:05

    Un governo, in Italia, si forma in Parlamento con la sua fiducia, non con il voto. E se il Parlamento non darà una maggioranza a B., questi dovrà presentare le dimissioni. Il Presidente darà un incarico esplorativo a qualcuno che abbia la possibilità di una maggioranza in Parlamento e questo qualcuno può essere anche un NON deputato eletto: ricordate Dini, Ciampi? Può essere anche un deputato di un Partito minore: ricordate Craxi, Spadolini? La Costituzione questo dice ed il Presidente questo deve fare e solo questo può fare (oltre che sciogliere il Parlamento se non si trovasse una maggioranza, solida)

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  • bruno osti

    26 Novembre 2010 - 17:05

    cara signora, tutti i partiti si danno da fare per conquistare i posti di governo, altrimenti per cosa esisterebbero? Esattamente come ha fatto il CDX con gli ex di tutti i partiti. Da sempre le opposizioni si danno da fare per mandare a casa la maggioranza, altrimenti a cosa servirebbe un'opposizione? Esattamente come ha fatto il CDX quando era all'opposizione: lei si ricorda le continue, martellanti richieste di dimissioni quando Prodi era in difficoltà?. Per le "sgrinfie", fossi in lei starei molto attenta a toccare quest'argomento, visto il lungo elenco di esponenti del CDX continuamente presi col sorcio in bocca.

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