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Università, Gelmini: "Al Senato prima del 13 dicembre"

Il Ministro chiede collaborazione agli studenti, che però continuano ad occupare Facoltà e stazioni

Università, Gelmini: "Al Senato prima del 13 dicembre"
A 24 ore dalle polemiche e dalle proteste per il voto positivo della Camera parla Mariastella Gelmini, che difende a spada tratta la sua riforma dell'Università e annuncia che al Senato "il ddl sarà approvato entro il 13 dicembre". Il Ministro ha parlato a SkyTg24 e ha confermato che il voto definitivo di Palazzo Madama avverrà prima della mozione di fiducia per l'esecutivo. Da parte del Ministro, poi, è giunto anche l'invito a studenti e docenti universitari "a monitorare insieme a me l’attuazione di questo disegno di legge. Vediamo come funzionerà, quali risultati porterà, prima di bocciarlo in maniera pregiudiziale".

Non si fermano le proteste - Gli studenti, però, anche oggi hanno dimostrato di essere fermi nelle loro convinzioni, protestando ancora - pur in versione ridotta rispetto agli ultimi giorni - lungo tutto lo Stivale. A Torino è occupato Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, mentre a Napoli per alcune ore gli studenti sono rimasti seduti sui binari della Stazione Centrale. A Trento è occupata la celebre facoltà di Sociologia (centro nevralgico delle proteste del '68 italiano). Cortei e proteste anche a Bologna, Roma (occupati Dams e Tor Vergata), Reggio Calabria, Modena, Trieste, Trapani, Pisa e Viterbo, mentre a Milano l'Accademia di Brera è stata invasa da decine di studenti che intendono proseguire le loro manifestazioni anche nei prossimi giorni.

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Commenti all'articolo

  • giuseppe57

    03 Dicembre 2010 - 10:10

    smentita il giorno dopo, ma non c'è problema. E' la misura dell'autorevolezza dei membri di questo governo. Come Frattini, che fa la controfigura, o Bondi, che dopo diversi crolli a Pompei scopre che anche quest'anno arriva l'inverno e allora fa una bella commissione per passare le competenze alla Soprintendenza, così può giocare allo scaricabarile, o come il caro Brunetta, che è scomparso, la Prestigiacomo, che chissà, magari prima o poi insieme alla Carfagna passa con Fini... Per non parlare di Umberto Bossi, che fa il ministro solo per avere l'auto blu, e Calderoli, che brucia leggi che non esistono, e il buon Maroni, che arresta mafiosi dappertutto meno che in Parlamento. E su tutti svetta Silvio B. Che spettacolo...

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  • robe

    02 Dicembre 2010 - 16:04

    Avevo appunto capito che sono finiti i soldi, per questa strombazzata riforma non c'e' nulla e quindi ci stanno prendendo per i fondelli. Non capisco l'accenno alla fisica quantistica: un po' lo studiata, ma non serve a nulla per emettere e approvare le necessarie 500 norme e passa. Si devono emettere o no? Per una volta se dovete dare delle risposte sensate, datele se siete capaci, senno' zitti, e' meglio per tutti!

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  • fiumanodok

    02 Dicembre 2010 - 13:01

    Brava e tenace Maria Stella Gelmini, Nient'altro che congratularmi con la determinazione che il ministro esprime aldilà delle ridicole e sterili intimidazioni Tali proteste non hanno altro che la solita classica implicazione ideologica e la speranza da parte dei centri sociali ,in caso di disordini,di rubacchiare e saccheggiare .Ma non è possibile chiuere questi covi di disgraziati nullafacenti e per lo + drogati?

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  • antari

    02 Dicembre 2010 - 13:01

    visto che non sai a chi darlo, tienilo pure tu. In bella mostra, mi raccomando!

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