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Bricolo: "Sfiducia un errore. Mai governo di perdenti"

Il capogruppo leghista intervistato dal nostro direttore, Maurizio Belpietro

Bricolo: "Sfiducia un errore. Mai governo di perdenti"
Un estratto dell'intervista del nostro direttore, Maurzio Belpietro, a Federico Bricolo, capogruppo al Senato della Lega Nord. Il colloquio è andato in onda venerdì 3 dicembre ne "La Telefonata", la rubrica di Belpietro nel programma Mattino Cinque. Il tema, gli scenari politici in vista (e dopo) la fiducia del 14 dicembre.

Ma allora cosa succede dopo la sfiducia annunciata da tutti, compresi Fini, Casini e Rutelli?


Aspettiamo tutti il 14, sarà il giorno della chiarezza. Io credo che l'annuncio di questa mozione di sfiducia presentata da finiani, Rutelli e Casini sia un grave errore politico. Si va contro il mandato elettorale che ci hanno dato i cittadini. Le richieste del cosiddetto terzo polo sono inaccettabili: vogliono cambiare il premier, il programma elettorale e anche alleanze, allargandola a Casini che alle ultime elezioni si è presentato contro la coalizione di centro destra. E con Rutelli, cofondatore del Partito Democratico.

Sì, tra l'altro nel 2001 fu anche lo sfidante di centrosinistra di Berlusconi. Un'anomalia...

Tutti gli elettori di centrodestra, da questa svolta, possono solo trarre una grande confusione e percepire una grave perdita di credibilità.

Ma i numeri alla fine ci saranno, i 316 o 317 deputati che servono alla Camera?


Io credo che il governo riuscirà a tenere sicuramente la maggioranza al Senato, ma anche alla Camera. Vedo molto tatticismo da prima Repubblica. Sono mesi che si parla della mozione di sfiducia. I finiani inizialmente dicevano "non voteremo mai contro Berlusconi", ma ora hanno cambiato linea.

Bossi ha fatto capire che se non ci fossero i numeri è inutile galleggiare. Forse a un certo punto la stessa Lega vorrebbe staccare la spina e andare a votare.

Verso i cittadini serve sempre chiarezza. Questo è l'unico governo legittimato a governare, ha il mandato popolare. Governi alternativi, dei perdenti, fatti attraverso congiure di palazzo non sono possibili. Se ci sono i numeri per fare le riforme per cambiare il paese bene, altrimenti l'unica strada possibile è il voto.

Ma neanche se ci fosse la crisi finanziaria o qualche necessità internazionale?

Proprio per la crisi, la responsabilità di tutti dovrebbe essere quella di mandare avanti questo governo. Un po' come succede in Spagna e altri Paesi. Noi siamo l'unico Paese al mondo in cui l'opposizione chiede un governo dei perdenti.

Se si va a votare, non c'è il rischio che saltino le riforme, in particolare il federalismo?


Una crisi, sono convinto, bloccherebbe qualsiasi riforma. Non potrebbero farle né i governi nuovi o tecnici né potrebbe farle il governo che legittimamente ha il compito di governare. E' da irresponsabili interrompere questa azione di riforme che sta portando avanti l'esecutivo. Penso a quello che ha fatto Maroni negli ultimi due anni, in cui è riuscito a bloccare il flusso dei clandestini.

Oggi su qualche giornale si legge che Bossi premerebbe sul presidente del Consiglio per fargli trovare un'intesa con Fini. Possibile?

La Lega ha sempre cercato di trovare una sintesi nella discussione tra i finiani e gli altri rappresentanti del Pdl. Mi sembra però che la decisione di presentare una mozione di sfiducia faccia cadere qualsiasi possibilità di accordo. Vedremo, mancano ancora tanti giorni al 13 o al 14, giorno in cui ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità.

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    04 Dicembre 2010 - 18:06

    Io ho votato a destra.Qualcuno abbia la gentilezza di spiegarmi il perchè se ho votato a destra mi devo trovare fra le palle un governicchio di sinistra definito"di salvezza nazonale","Tecnico","moralizzatore","di unità nazionale"che non voglio,non ho voluto e mai vorrò....Magari con a capo Baffino,oppure l'artefice del furto del 6 x mille sui conti correnti?Devo dire con rammarico che se il trio misericordia nel caso di elezioni dovesse andare al governo,in Italia crollerebbe quel poco che è rimasto di sano,e di fatto in 48 ore ci ritroveremmo nelle stesse condizioni dell'Irlanda.Chiacchere a parte,che programma e quali alternative ma sopratutto quale leader propongono?Mortadella?Finavil?Dovremmo assistere ancora ad exploit del tipo"Vi stupiremo con effetti speciali".MENO CHIACCHERE E PIU' FATTI.Saluti.

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  • fonty

    fonty

    03 Dicembre 2010 - 18:06

    Mi ero scordato di aggiungere un'altra cosetta: se il Grande Carlo detto il ToscanoClassico (non so se Grande sia il cognome del luminare Bocconiano o se sia solo una tua poderosa leccata sul suo lato B), dicevo che se il "soggetto" vuole essere inavvicinabile come lo erano gli Dei dell'Olimpo, non capisco cosa viene qui a pontificare, ci vuole forse gratificare della sua sapienza senza subire l'onta di abbassarsi al livello del vulgo stolto, o della vil plebaglia ? Lasciami dire che è più vile tirare i sassi e poi nascondersi. Tanto dovevo per chiarezza. P.S. Ho avvisato certi finanzieri di mia conoscenza di tenerti d'occhio e perquisirti alla dogana di Livigno. At salud.

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  • feltroni

    03 Dicembre 2010 - 18:06

    Anche i baresi?

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  • feltroni

    03 Dicembre 2010 - 18:06

    Bricolo. Avevo già visto e sentito questo troglodita in un'intervista. Il Flintstone leghista con chiavetta usb incorporata contenente la summa ignoranza di questi razzisti in Mp3. La ripete ignorando la domanda. Se gli si chiede della crisi economica ti risponde che "il federalismo è l'unica soluzione". Se gli si chiede della porcata del voto leghista che ha salvato il camorrista Cosentino, ti risponde che "il federalismo è l'unica soluzione". Idem sulla giustizia, il campionato di calcio, Miss Italia, il buco dell'ozono e la marmellata di maroni. Sempre il federalismo, solo il federalismo...

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