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Mozione, 85 firme. Per Fini: "Governo non c'è più"

Depositata da Fli, Udc, Api, Mpa e Lib-Dem. Bocchino: "Numeri per fine governo". Casini apre a Letta Premier /Leggi testo e firmatari

Mozione, 85 firme. Per Fini: "Governo non c'è più"
Dopo le parole i fatti. E' stata depositata alla Camera la mozione di sfiducia al governo Berlusconi sottoscritta da Futuro e Libertà, Udc, Api, Mpa e Lib-Dem, le componenti che giovedì hanno preso parte al summit nell'ufficio del presidente della Camera, Gianfranco Fini, e che ha sancito la nascita del "terzo polo". Le firme raccolte in calce al documento sono 85. Tra queste, quelle di Paolo Guzzanti e di Giorgio La Malfa. Leggi l'elenco dei firmatari.

BOCCHINO ALL'ATTACCO - Subito è arrivata la dichiarazione di guerra di Italo Bocchino: "Il deposito di 85 firme sotto la nostra mozione, che si aggiungono ai 230 voti per la sfiducia di Pd-Idv e a quelli dei due deputati Beppe Giulietti e Roberto Nicco, rende evidente che ci sono 317 voti per chiudere questa esperienza di governo. Non è una bufala, è la realtà dei numeri, che per loro natura sono testardi ed incomprimibili e che nella democrazia parlamentare decidono le sorti di un governo". Questo il commento a caldo del capogruppo futurista alla Camera.

L'AFFONDO DI FINI - "Io credo che il Parlamento fra qualche giorno testimonierà ciò che tutti sanno e che solo il premier nega: che il governo non c'è più o non ha i numeri per governare". Così il presidente della Camera, che ha proseguito: "A me pare autolesionista e illusorio pensare che con uno scatto di reni il governo si salvi per il rotto della cuffia grazie all’influenza di qualche deputato. Il Paese va governato e questo non vuol dire stare a Palazzo Chigi. Il Paese va governato con tutte le forze responsabili comprese quelle che hanno vinto le elezioni. E’ inutile far finta che tutto vada bene, è illusorio, autoconsolatorio e non dà le risposte che si attendono gli italiani e i mercati".

I CALCOLI - Otto voti di differenza: a oggi il pallottoliere segna 317 voti per la sfiducia e 309 pro Berlusconi. Attenendosi ai numeri, sulla carta infatti, gli 85 deputati del Terzo Polo che hanno firmato la mozione di sfiducia uniti ai 206 onorevoli del Pd (compresi i radicali), all’indipendente Giulietti, Nicco delle Minoranze linguistiche (Valle d’Aosta) e ai 24 dell’Idv fanno 317 potenziali onorevoli pronti a sfiduciare il governo. Mancano all’appello Giampiero Catone, il deputato futurista che non ha firmato la mozione, e il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che per consuetudine non vota.   La maggioranza, invece, allo stato, è costituita dai 235 del Pdl, i 59 della Lega, 2 Adc-Repubblicani, 11 Pid e gli indipendenti ex Pd e ex Api, Calearo e Cesario. Totale 309 per il governo.   Ad ora si dichiarano per l’astensione Brugger e Zeller di Svp-Autonomie mentre rimane l’incognita sul voto di Catone che però ha già fatto sapere informalmente che non voterà la sfiducia a Berlusconi. 

IL TESTO DELLA MOZIONE - "La Camera dei deputati, preso atto che la delicata situazione internazionale, la crisi economica e monetaria che aggredisce l'Europa e lo stato di malessere sociale di ampie fasce della popolazione italiana richiedono la piena operatività di un governo solido e sicuro" e "alla luce dell’attuale inadeguatezza dell’esecutivo a garantire, oltre alle misure di contenimento del deficit, il risanamento strutturale della finanza pubblica e il sostegno della ripresa economica e dell’occupazione", e "auspicando l’avvio di una nuova fase politica della legislatura ispirata al senso di responsabilità nazionale e istituzionale, che punti a modifiche della legge elettorale per restituire ai cittadini la scelta degli eletti, con un governo capace di prendere le misure adeguate per evitare il declino del Paese e garantire il suo futuro civile ed economico", esprime, ai sensi dell’art. 94 della Costituzione, la sfiducia nei confronti del Governo".

CASINI APRE A LETTA PREMIER - Intervenendo alla trasmissione "Otto e mezzo" su La7, il leader dell'Udc Pierferdinando Casini si mostra favorevole all'ipotesi di Gianni Letta sulla poltrona della Presidenza del Consiglio: "Andrebbe non bene, benissimo", ha detto Casini.

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Commenti all'articolo

  • Bobrock

    12 Dicembre 2010 - 18:06

    Anche se Berlusconi prende la fiducia per pochi voti non si risoverebbe niente perchè il governo sarebbe ricattato su tutte prossime riforme specialmente sul federalismo fiscale, risultato una perdita di tempo e risorse. La lotta di Fini, udc, sinistre varie contro la maggioranza continuerebbe all'infinito. Ancora peggio se Berlusconi viene sfiduciato, ci troveremmo un governo di transizione che non ha votato nessuno, estrema destra alleati con il centrosinistra e estrema sinistra i famosi studenti di piazza o (no global). Voglio proprio vedere come questi signori risolveranno i problemi tanto contestati al governo Berlusconi, non ci voglio neanche pensare. La soluzione sarebbe di portare avanti il discorso delle elezioni a metà o fine gennaio 2011, i soldi che spenderemo saranno sempre inferiori a quello che ci costerebbe lennesima ammucchiata dell'armata brancaleone alias banda del BUCO, capaci solo di dire: Dobbiamo riavviare la crescita, dobbiamo creare posti di lavoro, dobbiamo...

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  • AUREA

    06 Dicembre 2010 - 18:06

    A Genova si dice "mettan anguscia". Il presidente della camera fa politica e fonda un partito, sfiducia il governo con il quale è stato eletto, ogni giorno insulta il premier della repubblica italiana , critica la coalizione votata con la più grande maggioranza mai avuta nel nostro paese, prende applausi dalla sinistra con la quale intesse progetti di ribaltoni e golpi. In questo scenario devastante il nostro eccellente presidente della repubblica che dice? Che non conviene al paese andare alle elezioni. Non una parola sull'operato inaccettabile del presidente della camera. Non mi meraviglia naturalmente , il suo cuore rimane comunista anche dall'alto del suo incarico. E l'Italia vada pure a ramengo!

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  • emiliogiovanni

    06 Dicembre 2010 - 10:10

    I tre caballeros, Finos Casinos e Rutellos mi auguro che dopo le elezioni vadano nella pampas sperduti ed emaciati a curare i loro asini che hanno allevato, cioè vadano a lavorare e si tolgano dalle p.... che noi Italiani ne possiamo fare a meno di questi intrallazzatori falliti. Voi dareste una piccola azienda da amministrare a questi tre? e questi sarebbero i nuovi statisti italiani ma per favore!!!!!!!!!!!!!!! meditate gente perchè ha pagare l'incompetenza, la superbia dei tre caballeros saremo noi, loro la lauta pensione se la sono assicurata alla faccia di tutti noi. meditate gente meditate.

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  • agostino.vaccara

    05 Dicembre 2010 - 14:02

    Hanno tutti firmato una mozione di sfiducia contro il governo. Ok. Poi però indicano come probabile premier Gianni Letta che è il massimo collabboratore di Berlusconi! O sono completamente cretini , cosa che mi sembra molto probabile, oppure sono con l'acqua alla gola, visto che non hanno neanche un credibile premier!! Ma veramente possono credere che un Gianni Letta, persona estremamente onesta, possa tradire Berlusconi come hanno fatto loro. Ovviamente mi riferisco a fini non a casini che era già all'opposizione! Infatti se il comportamento di casini potrebbe anche essere giustificabile, quello di fini è del tutto inqualificabile.

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