Cerca

Berlusconi alla Camera: "Allarghiamo l'alleanza"

SCOPRI COSA FARANNO I PARTITI PRIMA E DOPO IL VOTO L'intervento del premier a Montecitorio dopo i due discorsi al Senato: "Grottesca un'intesa di eletti Pdl con Pd e Idv". Pepe: "Troppe intimadazioni, domani seduta segreta" / I VIDEO

Berlusconi alla Camera: "Allarghiamo l'alleanza"
Le posizioni ufficiali e le strategie dei maggiori partiti in Parlamento dopo le due discussioni al Senato e alla Camera e gli interventi del premier Silvio Berlusconi.

PDL: fiducia o elezioni anticipate
LEGA: fiducia ampia o elezioni anticipate

FLI: sfiducia e governo di responsabilità nazionale nell'ambito del centrodestra
UDC: sfiducia e governo di responsabilità nazionale

PD: sfiducia e governo di responsabilità nazionale
IDV: sfiducia ed elezioni anticipate

GUARDA I VIDEO DI BERLUSCONI IN SENATO

IL DISCORSO DEL PREMIER - "Da domani lavoreremo per allargare quanto più possibile l'attuale maggioranza". Questo il passaggio più significativo del discorso di Silvio Berlusconi
alla Camera. Dopo il dibattito, in cui è stata presentata la mozione di sfiducia avanzata da centristi e centrosinistra, il premier ha preso la parola per rispondere ai vari interventi succedutisi nel pomeriggio. Berlusconi aveva già parlato oggi al Senato prima e dopo la discussione dei vari partiti.

Il Premier ha esordito pochi minuti dopo le 19 dicendo: "Si può fare tutto tranne che tradire il mandato dei propri elettori. Lo si può fare a patto che si torni dai propri elettori e si spieghi perchè si è cambiata opinione". Poi ha definito "grottesca" una possibile alleanza tra eletti del Pdl con eletti di Pd e Idv. In sostanza, comunque, l'intervento del Cavaliere ha ricalcato quasi in toto quello di poche ore prima a Palazzo Madama.

MANDATO DA RISPETTARE - "Tutto si può fare, tranne tradire il mandato dei nostri elettori. Si può fare solo a una condizione: tornando dagli elettori, spiegando loro il perché e illustrando le proprie idee e le proprie alleanze. Se invece è sincera e reale l'intenzione di rappresentare i moderati, l'unica strada possibile è rinnovare la fiducia al governo. Un voto di fiducia così motivato consentirà di evitare una crisi al buio di cui l'Italia non ha bisogno. Così si consentirà di proseguire nelle azioni di riforme. Da qui in avanti, dopo aver seguito la linea di rigore che ci ha messo al riparo dalla crisi globale, riprenderemo il dialogo con le parti sociali, come sempre fatto in passato, con Confindustria e Sindacati. Terremo conto delle proposte di tutti, compresi i Liberali in ordine alle liberalizzazioni. Vogliamo perseguire il bene comune di tutti i cittadini, senza distinzioni sociali o geografiche".

RESPONSABILITA' - "Questo è il momento della responsabilità. La mia è non trascurare ogni possibilità di dialogo e riconsiderare l'unità dei moderati italiani, patrimonio storico e politico inestimabile. Nessuno può essere così folle da romperla in modo volontario o involontario".

UNITA'- "Le divisioni interne non sono affatto insormontabili. Deve tornare a prevalere il buonsenso. Il nostro popolo ci chiede di unirci per il bene dell'Italia. A tutti i moderati del Parlamento propongo un nuovo patto di legislatura. Decidiamo insieme quale sia il modo e la strada più indicati". A queste parole, dall'ala dell'opposizione è partito il grido "L'abbiamo già sentito" cui il presidente della Camera Gianfranco Fini ha scosso il capo annuendo.

BOATO - "Oggi non è in gioco la persona del presidente del consiglio (l'opposizione risponde in coro con un rumoroso "nooooooooooo", ndr), ma la scelta tra cambiamento e restaurazione. Il nostro Paese ha bisogno di stabilità. Garantirla oggi è la prima condizione per mettere al sicuro gli interessi del Paese e ricomporre l'area moderata".

PEPE PICCATO - Dopo il discorso di Berlusconi, l'onorevole Pepe (Pd) chiede a Fini di convocare "il parlamento in seduta segreta per evitare atti di intimidazione nei confronti dei deputati. In questi giorni la vita privata di alcuni di loro è stata svilita, domani arriveranno pullman di contestatori". Secondo molti, Pepe è uno dei deputati in odor di cambio di casacca in vista del voto di domani. I deputati di Italia dei Valori, durante il discorso del Cavaliere, hanno esposto lo striscione "Basta al mercato delle vacche".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • albica

    16 Dicembre 2010 - 11:11

    Bisogna che trovi presto un Alter Ego: non ha più l'età per combattere contro i mulini a vento........ Alberto

    Report

    Rispondi

  • luca forghieri

    14 Dicembre 2010 - 19:07

    Ha vinto BERLUSCONI !!! HA vinto il voto polpolare di due anni fa!!! Ora FINI se è coerente si dovrebbe dimettere anche se come dice Bocchino non c'è nessuna Legge che gli e lo impone; esiste però un codice morale che imporrebbe al presedente della Camera di prendere atto della sconfitta e farsi da parte anche se penso che il fascino della Poltrona prevarrà su tutto il resto. Ora che BERLUSCONI ha ottenuto la fiducia, se pur risicata, consiglio al Cavaliere di andare alle elezioni anticipate in primavera e con questa legge elettorale per fare un po' "di piazza pulita" di coloro che non rispettono il voto popolare. Cordialmente, Luca.

    Report

    Rispondi

  • numetutelare

    14 Dicembre 2010 - 07:07

    Non commento il comportamento di un infantile presidente della camera ammiccante, ma l'Italia dei Valori non si é accorta che il mercato delle vacche é iniziato proprio qualche tempo fa grazie al sig. Fini?... e sto parlando di transfughi politici malandrini e furbetti che si ammantano di onestà e responsabilità verso il futuro dell'Italia... dell'altro tipo se ne occupano abitualmente gli allevatori... molto raramente le cariche istituzionali !!!

    Report

    Rispondi

  • capitanuncino

    14 Dicembre 2010 - 05:05

    Non ci sono parole.Ne basta solo una per eliminare cespugli vari,traditori,disastrati&affini. ELEZIONI.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog