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Casini: "Con la sfiducia sarebbe un governicchio"

Il leader dell'Udc al TgLa7: "Berlusconi come Prodi, ma aveva 100 voti di maggioranza. Oggi solo un'esibizione muscolare"

Casini: "Con la sfiducia sarebbe un governicchio"
Pierferdinando Casini interviene al TgLa7 di Enrico Mentana e dice la sua su questa complessa fase politica italiana. "Berlusconi è ridotto nelle stesse condizioni di Prodi, solo che Berlusconi aveva 100 voti di maggioranza, Prodi ne aveva due. Cosa cambia per l'Italia se domani avrà un voto di fiducia, due o tre?", si chiede il leader dell'Udc. Che poi aggiunge un riferimento al presidente della Lega Nord: "Bossi aspetta solo che prendano un voto in più per chiedere elezioni anticipate".

Riferendosi all'ultima offerta di Fli (dimissioni dopo tra i due voti nelle Camere e poi governo tecnico), Casini afferma: "Quella proposta che ha ricevuto in zona Cesarini, una proposta ragionevole, è stata rifiutata in maniera incomprensibile. Domani prenderà uno o due voti in più, ma non può governare, sarebbe un governicchio".
"Potevo fare io il suo stesso appello ai moderati - prosegue - ma senza la parola 'dimissioni' l'appello non è credibile. Le dimissioni per cercare di aprire una fase politica nuova è una cosa che gli chiediamo da mesi, quella che abbiamo visto è solo una esibizione muscolare incomprensibile".

"Io sono indifferente rispetto a quello che potrebbe capitare alla Camera - afferma - Io domani voterò per la sfiducia esattamente come ho fatto nelle ultime 37 volte. Per me non esistono giochini e mediazioni, l'unica mediazione possibile si deve fare davanti agli italiani e nel Parlamento".

Il direttore Mentana gli chiede della "compravendita" di parlamentari. Casini ammette la possibilità che sia avvenuto qualcosa di simile ma assicura che nessuno dell'Udc è stato "comprato" o "venduto".

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Commenti all'articolo

  • numetutelare

    14 Dicembre 2010 - 07:07

    Casini non ha in gioco la poltrona di presidente della camera, ma é interessato a dimostrare che (per una volta) ha una sola parola... lui non rischia granché, é Fini che deve puntare al ribaltone con un governo di salvataggio (di che poi?) e tenersi stretta la poltrona dalla quale ha potuto impunemente maneggiare... Se esiste la compravendita dei voti non lo posso dire, ma certo che Fini si é venduto "a sé stesso ed alle sue sfrenate ambizioni" certo di poter raggirare gli italiani... ma noi, diversamente da lui, non ci facciamo fregare da avventurieri, che siano sopra o sotto la cintura!

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  • titina

    14 Dicembre 2010 - 06:06

    Così parlò il FORNAIO .

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  • piccioncino

    13 Dicembre 2010 - 21:09

    Pur avendo molte difficoltà a capire coloro che eletti sotto le chiare sembianze (anche fisiognomiche..) di una lista elettorale, poi...(folgorati sulla strada di Damasco..).. decidano di ripudiarla totalmente.., potrei tuttavia ascoltare e, forse, comprenderne alcune ragioni...Ciò che, invece, mi fa ribrezzo è che, quei signori (pardon..Gentlemen..che si spacciano per autentetici democratici.), rifuggano in maniera decisissima la circostanza di tornare alle libere elezioni..Tentano cioè di far passare un' innovativa "idea di golpe"..: quello (falsamente, ipocritamente, subdolamente..) democratico..Che ganzi, di.. farabutti!!!

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