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Gasparri a Belpietro: "Dopo il voto maggioranza allargata"

Il senatore Pdl: "Serve un esecutivo moderato con Udc e Fli. Altrimenti torniamo alle urne"

Gasparri a Belpietro: "Dopo il voto maggioranza allargata"
L'intervista del direttore di Libero Maurizio Gasparri, capogruppo Pdl al Senato, ospite di "La telefonata" su Canale 5.
Senatore Gasparri, la notte ha portato consiglio a qualche deputato Fli?
"Girando per Roma stamattina ho incrociato un camion con un maxi tapiro che Striscia la Notizia assegnerà a chi ha sbagliato previsioni. Mi ritiro dal concorso, perché al Senato per fortuna dovrebbe essere tutto chiaro. Ma anche alla Camera sarà fiducia, perché non ci sono alternative ma solo no: no a Berlusconi, no alle elezioni".
Se questa fiducia mancasse, cosa accadrà?
"Serve la legittimazione popolare. Con la fiducia al Senato e la sfiducia alla Camera, la crisi dovrebbe tener conto del mandato popolare del governo Berlusconi e la parola deve tornare agli elettori. Ma è solo la fiducia che potrà dare stabilità".
Ma con un voto di margine si governa?
"Da lì si deve partire, dobbiamo ricomporre una vasta area moderata. Da un lato ci sono instabilità ed elezioni - che non sono mai una disgrazia -, dall'altro un governo".
Il voto non mette a rischio l'emissioni dei titoli di Stato?
"Meglio le urne di un governo paralizzato. E comunque come ha sottolineato il commissario Ue nei giorni scorsi, i nostri conti sono sotto controllo. E' il partito dell'astio contro Berlusconi a creare instabilità".
Oggi sarano presenti tutti o quasi. Ma quando l'aula sarà mezza vuota, i voti della maggioranza non verranno a mancare?
"Oggi siamo ai calci di rigore. Quando poi sarà finito il rito, si potrà giudicare con più calma..."
In altre parole: se Berlusconi vince, poi si siede ad un tavolo con l'Udc?
"Credo che dovrebbe rivolgersi alle forze convergenti sui temi comuni, per esempio quelli della famiglia. Poi, come extrema ratio, c'è il voto".
E' possibile un'intesa con gli ex alleati di Fli?
"Oggi è difficile trovare "tifosi ragionevoli". Dopo, si capirà quanto è stata azzardata la manovra di Fini. Nel discorso umbro, tra l'altro il presidente della Camera ha riconosciuto meriti sia a Tremonti sia al governo su manovra economica e varie riforme. Meriti tali da dover ragionevolmente accordare la fiducia. E' questa la contraddizione dei futuristi".

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Commenti all'articolo

  • papale

    14 Dicembre 2010 - 18:06

    Per ora credo che una sorta di compromesso sia utile a tutti per non danneggiare il paese.... ma poi si dovrà necessariamente andare alla resa dei conti per cacciare i più accaniti e , guarda caso, inutili traditori.

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  • guga

    14 Dicembre 2010 - 14:02

    x robe: ma insomma i numeri contano o no? Certo sono pochi quelli ottenuti dal governo, dopo i famosi voltafaccia. Pensi che a elezioni appena concluse c'è chi ha "governato" per due anni e con che mezzucci, pur di tenere la cadrega! Si è mai visto un presidente di camera avere la faccia tosta di fare opposizione al governo in carica e che non ci sia mezzo per mandarlo a scopare il mare (lavoro in cui si cimenta di solito..) saluti

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  • robe

    14 Dicembre 2010 - 12:12

    Attenti con le invettive e le male parole, Berlusconi pensa seriamente a mettersi d'accordo (ma non ci riuscirà se non si dimette).

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  • occhio

    14 Dicembre 2010 - 12:12

    che faccia tosta!!!!! Gli hai sputato in faccia finora e vai a dire che dopo li vorresti nel governo? vai a dare via il culo ruffiano incapace

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