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Casini, Fini e Rutelli varano il Polo della nazione: il partito dei perdenti

Vertice a Roma: con loro Mpa, Libdem, Guzzanti e La Malfa. Reguzzoni (Lega): "Terzo polo? No, tre polli"

Casini, Fini e Rutelli varano il Polo della nazione: il partito dei perdenti
Non paghi della batosta presa in Aula ieri, i tre del "terzo polo" rilanciano. Insomma, la sconfitta cementa l'alleanza. Nella riunione iniziata pochi minuti fa, Fini, Casini e Rutelli - i grandi sconfitti dal voto di sfiducia - cercano di delineare una strada da seguire. 

INDISCREZIONI - Secondo le prime indiscrezioni, la nuova area di responsabilità che i leader potrebbero plasmare prenderebbe il nome di "Polo della nazione". Sotto l'evocativa sigla, oltre a futuristi, Udc e Api, troverebbe riparo anche l'Mpa di Raffaele Lombardo.

"IL TERZO POLLO" - Il terzo polo? Il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Marco Reguzzoni ironizza: "Più che terzo polo sono tre polli, visto il risultato" del voto sulla mozione di sfiducia a Berlusconi. "E' una manovra che rimane nel palazzo", ha continuato l’esponente del Carroccio, "e che non ha nessun aggancio con la vita reale. La gente ha bisogno di riforme. Questo governo le deve fare, per cui noi andiamo avanti tranquilli".

RUOTA DI SCORTA - Il portavoce del Pdl Daniele Capezzone è deluso: "Non posso credere che gli uomini più accorti ed esperti di Udc, Api e perfino Fli non abbiano compreso quello che gli italiani hanno già capito da tempo. Un eventuale terzo polo sarebbe solo una stampella, una piccola ruota di scorta (peraltro perdente) della sinistra".

IL PDL RILANCIA - Da par suo, il Pdl non sta fermo. Il Cavaliere e i suoi vogliono offrire una nuova prova di forza, un colpo micidiale da sferrare al presidente della Camera, Gianfranco Fini. Nome in codice, "operazione smottamento". L'obiettivo, prosciugare il bacino parlamentare dei futuristi (delusi) portandone nel Pdl altri cinque o sei. L'operazione, spiegano fonti del Pdl, partirebbe da un elenco già elaborato in via dell’Umiltà. Sono sette deputati e un senatore (Egidio Digilio), anche se pochi ritengono che più di due o tre possano realmente valutare la possibilità di lasciare il Presidente della Camera. Si tratta di Carmine Patarino, Gianfranco Paglia, Luca Bellotti, Francesco Proietti Cosimi, Claudio Barbaro, Andrea Ronchi, Giulia Cosenza.

OBIETTIVO, 20 UNITA' - Questi nomi si aggiungerebbero agli ex Fli già usciti dal partito (Souad Sbai, Gianpiero Catone e Angeli). Oltre a Silvano Moffa, Catia Polidori e Maria Grazia Siliquini. Il Cavaliere e i suoi, in totale, vorrebbero arrivare a 20 unità, facendo tornare all'ovile altri parlamentari che, fino all'ultimo, hanno cercato una mediazione.

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Commenti all'articolo

  • fedelesempre

    10 Marzo 2011 - 17:05

    sommando tre zeri il risultato è sempre e comunque zero.

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  • pino48

    26 Gennaio 2011 - 10:10

    Mi chiedo chi dei trè sarà il conduttore?Secondo mè sarà un esterno,vestito di rosso!Perchè in italia la chiesa fà politica ?Basta con l'intrusione degli alti prelati!Volete dedicarvi alla parola di Dio!Pensate ai poveri preti che tutti i santi giorni compiono atti di vero amore!Voi,alti prelati vi riunite e discutete di tutto fuorchè della parola di Gesu!Anche di finanza,con le potenti casse che vi ritrovate negli scantinati!Il popolo muore di fame e Voi li sfamate con parole,tenendovi i profitti dei derivati scommessi!

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  • gigetto1946

    07 Gennaio 2011 - 17:05

    Avete visto come ridono? Sembrano tre Zombi che stanno cercando la direzione giusta ma non sanno da che parte andare. Ride bene chi ride ultimo. Spero solo che il PDL non si innamori di questi tre soci cosi' inaffidabili.

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  • numetutelare

    22 Dicembre 2010 - 22:10

    egregio pi.bo42 , le sue ragioni sono tante valide quanto opinabili, il contraddittorio civile é l'anima del dialogo, ma posso garantirle che anch'io di fronte alle espressioni della lettrice Valeria avrei qualche perplerssità. Forse mi limiterei semplicemente a non rispondere perché come lei sa a chi non sente se non quello che trova aderente alle proprie convinzioni, non vedeche quello che vuole vedere e parla credendo che le opinioni siano un optional, c'é poco da dire... perfino l'eloquio da taverrna é poca cosa. Chi crede di aver ragione, se ha intelligenza rispetta comunque le opinioni altrui.

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