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Casini a Bossi: "Le poltrone non ci interessano"

Il leader Udc: "Si tenga pure i posti". E a Berlusconi: "Deve fare come Obama e cercare accordi con l'opposizione"

Casini a Bossi: "Le poltrone non ci interessano"
"I posti se li tenga tutti lui". Pierferdinando Casini risponde, piccato, alle parole di sabato di Umberto Bossi, che aveva detto no ad un ingresso dell'Udc nel governo. "Bossi stia tranquillo - ha detto il leader centrista e possibile terzopolista con Fini e Rutelli -, noi non siamo interessati ai posti né alle poltrone. Abbiamo dimostrato di poter fare politica senza nessun posto di potere".

Dopo la polemica, Casini torna a chiedere accordi e larghe intese. "Basta litigi e basta risse. Questa guerra tra guelfi e ghibellini non ha portato niente di buono". Il leader Udc chiede di lavorare insieme sui problemi concreti del Paese. "Io vorrei un presidente del Consiglio che non cercasse scorciatoie ma guardasse in faccia la realtà, che si rapportasse a noi come Obama ha fatto con i repubblicani. I repubblicani hanno risposto 'presente', noi risponderemo 'presente'. Le scorciatoie non ci interessano".
Il riferimento è al braccio di ferro parlamentare del 14 dicembre messo in atto da Berlusconi. Casini, invece, guarda al presidente americano Obama, che "non ha cercato di fare la compravendita dei parlamentari, non si è posto il problema di prendere tre senatori repubblicani, ha parlato con l'opposizione repubblicana e ha detto: 'siamo in difficoltà, lavoriamo insieme per questo Paese'. E così hanno fatto insieme la riforma fiscale".

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  • adrealina

    20 Dicembre 2010 - 18:06

    Anagramma di Pier Ferdinando Casini: "se andrai con Fini perdi". Avvertitelo voi, io non ci riesco dalle risate che mi sto facendo.

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  • villiam

    20 Dicembre 2010 - 18:06

    ma come fa un uomo a dire certe cose,se alle ultime elezioni si è alleato a destra,o a sinistra nelle regioni dove aveva maggiori possibilità di vincere,ma davvero pensa che la gente non si accorga delle sue giravolte?non ha voluto entrare nel pdl non per diversità politiche,voleva più potere,e non voleva spartire i soldi del partito,va dove ha più interesse,in politica interesse fa la quadra con poltrone.

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  • valter29

    20 Dicembre 2010 - 15:03

    Non far altri casini e non dire bugie. Però forse un pò di verità c'è. A lui e ai suoi interessa soprttutto non fare il federalismo. Hanno paura che qualcosa di nuovo e di più serio si verifichi a sconvolgere il loro normale tran tran quotidiano.

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  • idleproc

    20 Dicembre 2010 - 13:01

    Lei sostiene: "Io credo che Casini non miri ad essere il Presidente del Consiglio perchè sa di non averne le capacità..." purtroppo questo è uno dei problemi, personaggi come Casini, Cicciobelin, Prodi etc. Sono convintissimi di averne le capacità. E' uno dei veri problemi dell'Italia, un narcisismo sconfinato che non è mai stato messo alla prova da un lavoro produttivo reale e quindi duramente ridimensionato. Nel mondo reale si paga pegno per i propri errori e per le proprie inadeguatezze, esiste la selezione. La Casta, invece, si autotutela, si autoassolve, si autopromuove e dà lezione al mondo reale. E' un problema persistente di selezione della classe dirigente.

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