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Università, riforma vicino al varo tra proteste e prove di dialogo

Cortei (pacifici?) nelle maggiori città italiane. La Gelmini: "Difficile dialogare con chi insulta"

Università, riforma vicino al varo tra proteste e prove di dialogo
"Abbiamo dialogato con le figure istituzionali. Il provvedimento è stato più volte esaminato dalla Conferenza dei Rettori, il confronto non è mai venuto meno. E comunque è difficile dialogare con chi insulta o entrare in un'università quando ci sono gravi problemi di ordine pubblico". È quanto afferma in un'intervista a La Stampa il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini parlando del ddl sulla riforma dell'università. È stato esaminato dagli organi consultivi, è passato al vaglio del Parlamento, è stato modificato al Senato e alla Camera. "Comprendo il problema del precariato, della disoccupazione, della crisi ma per risolverli c'è bisogno di una proposta politica, non di cavalcare le paure".

"RIFORMA CONTRO IL BARONATO" - "Chi vota contro la riforma dell'Università si schiera per uno status quo indifendibile. Opporsi alla riforma Gelmini significa mantenere una situazione gratificante solo per i baroni, e positiva per nessun altro". Lo dichiara Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. "Tutte le classifiche mondiali - aggiunge - escludono i nostri atenei dalle migliori posizioni: vorrà dire qualcosa? Chi vota contro la riforma Gelmini lavora per continuare a dequalificare la nostra Università, per rendere più difficile la competizione internazionale per i nostri giovani, e - conclude - in ultima analisi per garantirè ai nostri ragazzi un futuro di marginalità e di scarsa o cattiva occupazione".

ROMA - È iniziata con 11 minuti di ritardo la seduta del Senato, circostanza denunciata come "inaccettabile" dal senatore del Pd Giovanni Legnini che ha visto in questo ritardo il tentativo di far arrivare i senatori ritardatari della maggioranza. L'Aula prosegue stamani l'esame del ddl sulla riforma dell'università.

ASSOCIAZIONE DOTTORANDI - L'Adi (Associazione dottorandi e dottori di ricerca) chiede di riscrivere completamente l'articolo 17 bis: "La maggioranza non conosce nemmeno gli effetti della legge che sta per approvare" e ancora "Se l'articolo 17 bis va letto come l'abolizione della figura del dottorando senza borsa, in assenza di fondi aggiuntivi, ciò porterà alla rapida riduzione del 35% dei dottorandi presenti in Italia" (questa è la percentuale di dottorandi senza borsa che entra ogni anno nel sistema universitario).

PROTESTE E CORTEI - Gli universitari, da par loro, annunciano nuove proteste e cortei: "Non chiederemo alcuna autorizzazione e non faremo nessun preavviso alla Questura per la manifestazione di domani. Domani alle 9 e 30 partiremo dalla Sapienza, a piazzale Aldo Moro, e poi decideremo come muoverci, magari con azioni insolite e a sorpresa". Una tombolata simbolica degli studenti sotto il Rettorato di Roma Tre per lanciare il messaggio: "Basta dare i numeri, il nostro futuro non è un gioco". "Abbiamo portato una tombola gigante - racconta Claudio - e stiamo estraendo i numeri importanti per il nostro futuro. Sicuramente tra questi c'è il 14, giorno dell'ultima manifestazione, e il 113, quello del ddl Gelmini, anche se purtroppo nella tombola non c'è. Chiediamo alla classe politica, ma anche al nostro rettore Fabiani, di smetterla di dare i numeri e di scherzare con il nostro futuro".

GENOVA - Nel frattempo a Genova oltre 150 tra docenti, dottorandi e ricercatori precari aderenti alla Rete29aprile e alla Flc-Cgil hanno sottoscritto una lettera aperta agli studenti dell'università genovese invitandoli alla mobilitazione contro la riforma Gelmini. Nella lettera si criticano inoltre i vari punti della riforma con capitoli con titoli come "Gelmini contro studenti", "Gelmini contro precari", e ancora "Contro ricercatori di ruolo", "Contro democrazia e libertà della cultura e della scienza" e "Contro autonomia dell'Università".

TORINO - Anche a Torino tornano in piazza gli studenti universitari per protestare contro la riforma che domani è all'approvazione del Senato. Nel capoluogo piemontese due i cortei in programma: il primo è previsto da Palazzo Campana, sede delle facoltà scientifiche da ieri occupato ma senza blocco della didattica che dovrebbe raggiungere piazza Carignano per sostare davanti alla sede del primo Parlamento italiano. Un secondo corteo invece è previsto da Palazzo Nuovo sede delle facoltà umanistiche.

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Commenti all'articolo

  • valter29

    21 Dicembre 2010 - 21:09

    Gli studenti universitari si rendono conto che stanno difendendo le baronie ereditarie? Ma soprattutto si rendono conto che, eccezion fatta per pochi. le loro lauree non valgono nulla e che gli imprenditori hanno a disposizione una scelta di laureati a livello planetario per cui ai nostri laureati promossi da università che non sono stimate all'estero nè in Patria non rimarrano che miseri posti di rincalzo?

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  • sago72

    21 Dicembre 2010 - 19:07

    Ma dite la verità a questi benedetti studenti.. voi non volete le riforme per non perdere le VOSTRE agevolazioni E' così sbagliato premiare il merito e tagliare sul demerito? NON USATE I RAGAZZI PER I VOSTRI INTERESSI!!

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  • arbaio

    21 Dicembre 2010 - 18:06

    magari libero potrebbe fare una bella inchiesta, di quelle che vanno a ravanare a fondo le cose, per informare che bondi, mimnistro della repubblica, durante le votazizoni al senato ha votato ripetutamente anche per un altro ministro. ma non è un reato?

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  • ciannosecco

    21 Dicembre 2010 - 17:05

    Dai , trota , noi sopportiamo Anozero , Rai tre al gran completo,Fazio e Saviano in concerto, quella faccia di merda di Travaglio, i giornalai della Repubica,il Falso Quotidiano,la bavosa della Conchita ( perchè Concetta ò troppo volgare), e tu non riesci a sopportare la Gelmini.Porta pazienza pure tu.

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