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Fini non molla il posto: "Presidente fino al 2013"

Il leader Fli: "Non mi dimetto. E si può arrivare a fine legislatura"

Fini non molla il posto: "Presidente fino al 2013"
Gianfranco Fini non lascia, anzi. Il presidente della Camera, per placare le richieste di sue dimissioni, prova a dare per una volta man forte al governo Berlusconi: "Può arrivare a fine legislatura, fino al 2013". Peccato che il leader di Futuro e Libertà da settembre abbia cercato di affondare l'esecutivo in ogni modo, compreso il voto di sfiducia dello scorso 14 dicembre.

SULLA LEGGE ELETTORALE - La marcia indietro di Fini è riuassunta anche da un'altra sorprendente dichiarazione, rilasciata ai giornalisti parlamentari in occasione degli auguri di Natale: "Se manca la stabilità politica non può essere una legge elettorale a risolvere i problemi". Poi, però, ecco la stoccata al premio di maggioranza, di cui si sarebbe fatto un "uso distorsivo del premio di maggioranza".

VOGLIA DI PRESIDENZA - L'auspicio di un governo duraturo sembra però risolversi in motivazioni personali: "Sono stato eletto presidente della Camera e resterò presidente della Camera per tutta la legislatura, in rispetto delle istituzioni". Tutto perché, in caso di dimissioni, "userei in modo improprio le istituzioni".

RIAVVICINAMENTO? NO - Qualcuno tra i presenti parla di riavvicinamento tra Pdl e Fli, Cavaliere e Fini. E' lo stesso presidente della Camera, però, a porre l'interrogativo più pesante: "Sarà possibile un confronto scevro da pregiudizi
e finalizzato alla soluzione dei problemi oppure il rischio è di non portare a compimento quelle riforme che non sono più eludibili? Sarebbe interesse generale. Vedremo nei prossimi mesi se diventerà realtà".

FINI NEGA "L'INCOMPATIBILITA'" - 
Alla domanda del presidente della stampa parlamentare Luca Terzulli sulla possibilità che il suo ruolo di presidente della Camera possa essere di impaccio nello svolgimento di una attività politica Fini risponde deciso e ribadisce: "Anche se fosse vero, e non è vero, ho il dovere di rispettare in primo luogo il mandato che mi è stato conferito.

TRA POLITICA E CITTADINI - "Bisogna riflettere sulla ineluttibilità del restituire un rapporto diretto tra eletto ed elettore" ha poi continuato Gianfranco Fini, aggiungendo che "una legge che sottolinea il rapporto tra il capo della coalizione e il corpo elettorale esautora di fatto tutti i parlamentari e questa non è questione di poco conto". Fini ha insistito sulla validità dell’elezione diretta del sindaco, con i dovuti contrappesi, definendo la riforma "un punto di svolta".

FEDERALISMO . Il leader della pattuglia futurista ha poi parlato del federalismo: "Quando si porterà a compimento il federalismo fiscale, quando sarà approvato l’ultimo decreto attuativo, bisognerà fare anche il federalismo istituzionale".


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Commenti all'articolo

  • marisabroglia

    15 Gennaio 2011 - 14:02

    si è messo la colla attach, alla poltrona non ha ancora capito, che sta stufando .?invece di fare dichiaRAZIONI FUORI LUOGO.sarebbe meglio andasse alla catena di montaggio di qualche fabbrica cosi.saprebbe cosa vuol dire guadagnarsi il pane.

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  • renzofulci

    23 Dicembre 2010 - 10:10

    Oggi in televisione la poltrona di Fini viene difesa a spada tratta dalla sinistra della sinistra Ritanna Armeni (Agorà) fino alla destra della sinistra Antonio Di Pietro. Nella sinistra, ancora una volta inutili imbelli dimostrano di non avere idee ma di schierarsipregiudizialmente pro o contro qualcosa senza apportare contributi di nessun genere. Per tanti anni ci hanno costretto al referendum su Belusconi. Sono degli spompati che essendo senza leader, idee e palle non sanno fare di meglio che aggrapparsi a tutti gli altri falliti, ultimo Fini, che si schierano non solo contro Berlusconi, dimenticando che lo stesso è il politico che li ha legittimati in parlamento, ma contro il popolo sovrano, che fino a prova contraria, è l'unico che ha il potere di scegliere da chi essere governato. E' così spiegato il motivo per cui la sinistra difende la poltrona di Fini. Nonostante passino gli anni non hanno purtroppo ancora senso della democrazia!

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  • baddeoe

    23 Dicembre 2010 - 00:12

    Solo per questo è opportuno andare al voto al più presto possibile, per scaricare questo inetto voltagabbana traditore di sogni ed ideali di tanti militanti di destra.

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  • nlevis

    22 Dicembre 2010 - 10:10

    Già, la legge elettorare ora è un problema primario anche per lui. Sbarramento almeno al 15%- Bipolarismo, e tutti gli esuberi a casa, ma non in cassa integrazione o in pensione, o in parcheggio in qualche istituzione pubblica pagata dai cittadini. A casa con il portafoglio vuoto. Risparmiamoci almeno 600 tra onorevoli e senatori = valgono una manovra finanziaria. Con quei soldi, e molti altri che potremmo risparmiare tagliando l'indotto dei nostri parlamentari riapriamo nuove aziende, saldiamo ogni anno una piccola parte del debito pubblico, diamo un futuro ai nostri figli e nipoti. Senza contare che avremo meno confusione a Montecitorio,e meno discorsi vuoti nei quali destreggiarci, meno manifestazioni inutili. Italiani rimbocchiamoci le maniche, non a parole ma coi i fatti, mandiamone a casa il 50%. Dimenticavo: accorpiamo le provincie ed i comuni e provochiamo anche qui una bella potatura.

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