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La mafia minaccia senatore Pdl Carlo Vizzini

Collaboratore avvicinato da due uomini mentre faceva jogging. Solidarietà dal mondo politico

La mafia minaccia senatore Pdl Carlo Vizzini
Un collaboratore del senatore del Popolo della libertà Carlo Vizzini ha denunciato di essere stato minacciato mentre faceva jogging a Palermo. L'ex poliziotto Vito Onesti (nella foto) sarebbe stato avvicinato da due persone nel parco della Favorita che gli hanno gridato: "Pezzo di sbirro, scipperemo la testa a te a quel pezzo di merda di Vizzini". Onesti è tra gli animatori di MafiaContro, associazione che fa riferimento a Vizzini e che ha ripetuto l'invito a denunciare le estorsioni. "Noi continueremo a denunciare pubblicamente questi atti, che sono la dimostrazione che colpiamo nel segno. Proprio qualche giorno fa abbiamo tappezzato con centinaia di adesivi antiracket diverse zone della città, come San Lorenzo, un tempo regno dei Lo Piccolo - ha detto Vizzini - E’ bene che queste persone sappiano che non ci fermeremo, andremo avanti fino a quando tutti i mafiosi non saranno poveri e in galera".

SOLIDARIETA' DAL MONDO POLITICO - Solidarietà a Vizzini è stata espressa dal presidente del Senato Renato Schifani, secondo cui "tutte le battaglie a favore della legalità devono essere pienamente e assolutamente condivise. Siamo pronti a sostenere istituzionalmente il disegno di legge di Vizzini che prevede la punibilità di coloro i quali subiscono richieste di 'pizzo' non denunciandolo tempestivamente all’autorità giudiziaria". Anche il Guardasigilli Angelino Alfano ha scritto una nota al senatore e al suo collaboratore, "bersagli, ancora una volta, di vili atti intimidatori che non scalfiranno in alcun modo l'impegno civile contro la mafia". Per il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, "le minacce ricevute puntano, probabilmente, a intimidirlo e a condizionarlo, per indurlo a tacere, ma sono certo che falliranno il loro obiettivo e che Vizzini continuerà le sue battaglie, con il pieno sostegno delle istituzioni, a partire da quelle regionali".

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  • avvocati coraggiosi

    05 Marzo 2011 - 15:03

    Il ProcuratoreNazionale Antimafia Grasso, intervenendo ad un convegno su "colletti bianchi e mafia", a proposito delle liste compilate dai partiti per le elezioni, ha auspicato l'adozione di preventive soluzioni per evitare che coloro che sono già considerati nell'ambiente ... "indecenti" vengano candidati e che "bisognerebbe ... impedire l'accesso alle candidature a chi ha determinate pendenze...". Ma la questione morale non sembra interessare la classe politica siciliana. Eppure è normale credere che in una società sana solo persone dotate di moralità e di specifiche capacità possono servire il bene comune. Invece il politico sembra agire senza attitudine a comprendere i problemi della società e fuori dall'etica e dall'onesta' e persegue un interesse personale come se la carriera politica fosse il suo "lavoro". E accade che sia attratto dalla logica di affari e di scambio dei favori, piuttosto che amministrare per il bene comune.

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  • just69

    08 Gennaio 2011 - 14:02

    le parole del Presidente della Regione Sicilia (Lombardo) che sembrano, tra le righe, voler spiegare meglio il messaggio tante volte non fosse risultato abbastanza chiaro al destinatario...probabilmente è soltanto un'errata impressione personale, ma non mi piace come "suonano" certe frasi...Mah!? Delle nuove trovate di Travaglio preferisco non parlare...della serie "Se lo conosci, lo eviti"...e pensare che un tempo non molto lontano l'apprezzavo...ribadisco: Mah!?

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  • bisnonna!

    04 Gennaio 2011 - 14:02

    L' editoriale di Marco Travaglio sul quotidiano l' Ergastolo sarà " Stupratori : la castrazione chimica non è una soluzione, bisogna sparare al bersaglio grosso. " Ecco, come scrivevo nel commento precedente, un bell' esempio !

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  • bisnonna!

    03 Gennaio 2011 - 23:11

    Il clima di violenza che si respira è ormai insopportabile. Non è solo più la mafia che minaccia e cerca di vincere con la violenza, ma siamo arrivati alla violenza verbale in Parlamento, nelle piazze , nei dibattici, nei giornali, che sovente usano parole che incitano alla violenza e non solo quella verbale. Leggo che nel primo numero del giornale l'Ergastolo, ci sarà in omaggio un bastone elettrico telescopico per la cattura e la conduzione di suini ( funziona perfettamente anche con i berlusconiani) disegnato da Marco Travaglio che firma anche il primo editoriale, intitolato : << Stupratori : la castrazione chimica non è una soluzione, bisogna sparare al bersaglio grosso. >> Ecco, un bel esempio!!!

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