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Alfano: "Risolto stop informatico nei tribunali"

Il Guardasigilli spegne la polemica dopo critiche dell'Anm su fondi per assistenza tecnologica

Alfano: "Risolto stop informatico nei tribunali"
Il ministro della Giustizia Angelino Alfano getta acqua sul fuoco sulla polemica circa la mancata assistenza informatica nei tribunali: "Il problema è risolto", ha dichiarato il Guardasigilli. Rientra quindi il caso che aveva portato l'Associazione nazionale magistrati a protestare contro l'azione del Governo. "Il servizio riprenderà regolarmente da dopodomani e cioè dal 7 gennaio - ha scritto in una nota Alfano - ancora prima della piena ripresa del lavoro negli uffici giudiziari. Ho sottoscritto le variazioni di bilancio necessarie per ottenere questo risultato, in attesa che il ministero dell'Economia - con la sensibilità che ha sempre dimostrato verso l'informatizzazione - assicuri anche il suo sostegno a questo essenziale servizio".

IL CASO - "Una paralisi complessiva del sistema", che potrebbe portare alla "chiusura dei tribunali" e all'impossibilità per imprese e privati di partecipare a gare di appalti e concorsi. E' quello che, dal primo gennaio, si rischiava in tutti i tribunali a causa del blocco dell'assistenza informatica agli uffici giudiziari. L'Associazione nazionale magistrati si preparava con una nota a una nuova "protesta forte e decisa", attaccando ancora una volta il Governo, reo di mettere in scena il "colpo finale" ad una "macchina che ha già enormi difficoltà di funzionamento": secondo l'associazione era giunta una circolare dal Ministero della Giustizia che informava della mancanza dei fondi necessari e dei servizi di manutenzione e assistenza ai sistemi informatici degli uffici giudiziari.

Dall'Anm veniva espressa "preoccupazione" per questa vicenda che rischia di infliggere un "colpo ferale a causa degli ulteriori disservizi che potranno crearsi. Da tempo sosteniamo - ha fatto sapere l'Anm - la necessità di considerare il settore giudiziario un settore strategico per il Paese e, invece, dobbiamo amaramente constatare come avvenga sistematicamente il contrario. Se l'informatizzazione dovesse venire meno il principale sconfitto sarebbe il cittadino".

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Commenti all'articolo

  • vfangelo

    10 Gennaio 2011 - 19:07

    Secondo la ANM lo sconfitto sarebbe stato ancora una volta il Cittadino, non sapevo ancora che per queste persone che superano il parlamento, ci fosse del bonismo a favore dei cittadini, tutt'altro,questi sono solo dei venduti ai maggiori offerenti,cioè chi li lascia fare tutto... senza ostacolarli, come ha fatto Berlusconi, altrimenti non si spiega per certi come fini le cose... vanno tutte archiviate, e per berlusconi invece, sognano anche di notte come poterlo azzoppare o addirittura distrugerlo.

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  • robe

    08 Gennaio 2011 - 23:11

    Ricapitoliamo: 1) c'era un vero problema, come segnalato dai magistrati, che il ministro ha confermato. 2) il ministro ha provveduto chiedendo i soldi (ma perche' non prima?) 3) manca la firma di Tremonti, che non ha alcuna intenzione di firmare, quindi i soldi continuano a non esserci 4) Berlusconi, occupatissimo a sparare le solite cose su sinistra e magistrati, come al solito tace 5) siamo al punto di partenza, il problema sta ancora tutto li'.

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  • jolly40

    08 Gennaio 2011 - 17:05

    Spero che a ruota, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, abbia provveduto fornire abbondante carta igienica ai poveri Magistrati, tutti in fila dove gli Italiani gli mandano giornalmente, questo per evitare ulteriore ridicola protesta.

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  • ciannosecco

    08 Gennaio 2011 - 17:05

    Cerco di trovare nei tuoi commenti un dato, un link dove andare ad informarsi, un pare tecnico, un sunto logico.Invece sei il solito che farfuglia e non sà nemmeno cosa dire.Continua a facce ride.Vieni avanti, biri.

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