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Fiom contro il Pd: "Mirafiori, prenda una posizione"

Landini attacca i democratici, sempre più lacarati dalle divisioni interne: "Almeno ci ascoltino"

Fiom contro il Pd: "Mirafiori, prenda una posizione"
La partita su Mirafiori è "ancora aperta, e può essere vinta e risolta solo positivamente". Così almeno la pensa Maurizio Landini, il segretario della Fiom, il sindacato metalmeccanico intransigente sul nuovo contratto di lavoro. Ma Landini poi attacca il Partito Democratico, lacerato dalle divisione interne anche sulla posizione da tenere sulla vertenza: "Il Pd prenda una posizione univoca".

SULLO SCIOPERO -
Landini ha poi ribadito il significato dello sciopero dell'intera categoria dei metalmeccanici proclamato per il 28 gennaio e ha sottolineato l'importanza della partecipazione a quello sciopero per evitare che quanto accaduto ai lavoratori della Fiat accada ad altri lavoratori. Ancora sul derelitto Partito Democratico, ha aggiunto: "Ci aspettiamo che ci ascolti, che rifletta e che sia rispettoso delle nostre posizioni".

"FIOM NON FA LE BARRICATE" - Maurizio Landini infine vuole ribadire un concetto: "Siamo il sindacato che firma più accordi nel Paese". Respinge così, o almeno ci prova, l'etichetta di sindacato che non sigla gli accordi, affibiata alle tute blu della Cgil dopo le barricate erette contro l'accordo di Mirafiori. Nella mattinata di lunedì 10 gennaio era stato il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, che intervistato da Maurizio Belpietro ha affermato che "la Fiom non fa più attività sindacale, ma politica per alzare la tensione".

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Commenti all'articolo

  • Nonsocrate

    12 Gennaio 2011 - 16:04

    Migliaia di persone potranno tornare alla propia casa a consumare un pasto caldo se la FIAT non chiude.Se la fiat chiude "tutti a casa di Landini e Camusso!non ci negheranno un pezzo di pane o un nuovo lavoro!?.

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  • pforti75

    11 Gennaio 2011 - 17:05

    Mi sembra che Landini e la FIOM stiano sostenendo posizioni chiaramente classiste (operai contro padroni) oramai superate da decenni in tutti i paesi civili dove i sindacati di marca comunista sono ben presto spariti per insussistenza delle loro ideologie. Solo in Italia grazie alla nostra storia politica è avanzato questo rigurgito rosso che tanti danni ha provocato alla nostra industria di ogni dimensione, avendo essi come obiettivo esclusivamente l'incremento dei diritti dei lavoratori senza tenere conto dei loro doveri e delle effettive capacità di sopravvivenza delle aziende, in particolare di quelle piccole. Quante di queste hanno chiuso oppure si sono trasferite in altri paesi (esempio per tutte la Grundig) con grave perdita di posti di lavoro nostrani perché i sindacati rossi si sono rifiutati di trattare? Mi ricorda la storia di Sansone che muore con tutti Filistei, peccato che stavolta i Filistei siamo noi.

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